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Un'agenda digitale per le Smart Community realtà e prospettive

L’officina ha evidenziato i principali obiettivi e linee d’intervento di un progetto volto allo sviluppo di una smart community basata sulla crescita intelligente, sostenibile e inclusiva in coerenza con quanto previsto dal piano strategico “Europa2020” e con gli orientamenti del Codice dell’Amministrazione Digitale.

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Come far ripartire l'E-Government e perchè

Il video del keynote è disponibile su innovatv.it a questo link.

Il progetto Addme per l'e-inclusion.

Lorenzo Orlandi spiega che Addme è una rete paneuropea che riunisce in una comunità di pratica, per la condivisione e progettazione di attività, enti, organizzazioni e istituzioni impegnati nell’aiutare i gruppi vittime del digital divide o socialmente svantaggiati a diventare i principali beneficiari di servizi a cui hanno diritto. Scopo del progetto, parte dell'Agenda Digitale Europea, è l'e-inclusion, mirando tra l'altro all'accrescimento dell'e-capacity.

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Il progetto CEMSDI per l'inclusive e-governance.

Nel primo intervento Anjeza Saliaj illustra il progetto CEMSDI, creato all'interno dell'Agenda Digitale Europea sul tema dell'inclusive e-governance, parola da cui si evince che il target sono i funzionari pubblici coinvolti in prima linea nella fornitura di servizi a cittadini e imprese. Obiettivo del progetto: implementare l'Agenda Digitale Locale per le piccole comunità, colmando il divario digitale, in modo da poter rendere più efficienti i servizi della PA.

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L'importanza del cittadino per il network NET-EUCEN.

Il progetto NET-EUCEN, all'interno dell'Agenda Digitale, si occupa della gestione di soggetti interessati all’egovernment e alla modellazione dei servizi per gli utenti, con focus sulle politiche di inclusione e di utilizzo di servizi on line.

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Le tematiche dell'Agenda Digitale per l’Europa.

Francesco Niglia spiega che Agenda Digitale Europea, Action Plan sull'egovernment e dichiarazione di Malmöe stabiliscono le priorità da seguire da parte della Pubblica Amministrazione ma anche dei governi, per far in modo che le tecnologie informatiche siano utili a cittadini ed imprese, con implicazioni non solo tecniche bensì anche legislative.

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Un ripensamento della catena del valore

Marco Pierani interviene al convegno sul percorso dell’Agenda Digitale italiana sottolineando che se il Paese vuole abbracciate il futuro la nostra amministrazione deve dare un taglio drastico alla catena del valore esistente. Ogni riforma che ambisca a traghettare il Paese verso il futuro non può che prendere in considerazione una catena del valore diversa da quelle imperanti nel passato.

Nuove forme di comunicazione pubblica per la partecipazione

La riflessione che Carlo Infante propone sposta l’attenzione dalle difficoltà tecniche a quelle sociali. La rete ci permette di inventare cose nuove. La creatività riguarda la reinvenzione dei valori d’uso di cose che già esistono. La nuova generazione che sta crescendo esprime un’attitudine a digitale a cui va dato ascolto attraverso nuove forme di comunicazione pubblica.

Una breve introduzione sull'Agenda Digitale Europea

Raffaele Barberio introduce l’incontro dedicato al percorso della Digital Agenda Italia presentando FORUM PA come agente facilitatore dell’incontro e confronto tra le differenti energie vitali presenti nel nostro Paese. L’Agenda Digitale Europea nasce per un motivo molto semplice: uscire dalla crisi che sta attraversando l’Europa, e portare da qui al 2020 nuovi valori al nostro continente, contribuendo a creare un mercato unico nell’ambito delle nuove tecnologie.

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Switch off servizi pubblici in comuni non Digital Divide

La proposta di Attilio Romita per l’Agenda Digitale tocca il tema dell’e-Government e dei servizi on line. In particolare Romita propone lo switch off dei servizi pubblici come soluzione pratica per eliminare il digital divide sia infrastrutturale che culturale. Per fare ciò sono necessarie regole e vincoli tassativi per le amministrazione, soluzioni tecnologiche che vengano in ausilio di chi non possiede un computer e iniziative di formazione per abbattere il divario digitale culturale.