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I provvedimenti attuativi della riforma

La riforma Brunetta è una riforma complessa, che non può prescindere da una attuazione attenta e partecipata da parte di tutti gli attori e i destinatari delle norme introdotte.

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Pubblico impiego: contratti atipici rendono impossibile sviluppo risorse umane.

La presenza nella PA di numerosi lavoratori atipici, chiamati in modalità di somministrazione o collaborazione a progetto per rinforzare i ranghi e utilizzati anche per molti anni determinando attese di stabilizzazione, è fenomeno non approfondito in occasione dei dibattiti sullo sviluppo delle Risorse Umane nella PA.

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Dirigenza pubblica: come coniugare incarichi fiduciari e garanzia di professionalità

Carlo Mochi Sismondi introduce il convegno presentando premesse e obiettivi del progetto Movimentitaly, promosso da FORUM PA insieme ad Andigel e alla Fondazione Alma Mater dell'Università di Bologna, per trovare una metodologia in grado di risolvere il problema della modalità di accesso alla dirigenza pubblica. La premessa è che, a partire dagli anni Novanta, sostanzialmente con la riforma Bassanini, è stata riconosciuta al vertice politico di una organizzazione la potestà di scegliere con incarico fiduciario la dirigenza.

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Valutare e monitorare la professionalità della dirigenza pubblica

Michele Bertola introduce alcuni elementi di riflessione sulla figura del Direttore Generale: la provenienza diversificata (da enti, aziende private, aziende municipalizzate, PA centrale); il fatto che l’esperienza come DG sia spesso solo una tappa di una carriera che contempla varie esperienze; il fatto che vengano richieste competenze molto varie, funzionali alle specifiche esigenze del singolo ente; il fatto che queste competenze non siano definite una volta per tutte, ma mutino nel tempo in relazione ai nuovi bisogni dell’ente.

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Il progetto “Playmakers”: bilanci e prospettive

Andigel e Fondazione Alma Mater  promuovono da oltre due anni il progetto “Playmakers” con l’obiettivo di elaborare un modello per definire il profilo dei Direttori Generali degli Enti locali e individuare così le caratteristiche che deve avere chi vuole ricoprire questo ruolo. Nel progetto rientrano, quindi, la valutazione dei profili e delle competenze, lo sviluppo delle professionalità e la definizione di interventi formativi.

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La PA come “sistema”: una visione necessaria per la selezione dei vertici apicali

La selezione dei vertici apicali delle amministrazioni è un argomento centrale e difficile da affrontare, in cui si inseriscono tre elementi: il tema del rapporto fiduciario, che non si può ignorare; il vincolo sul cosiddetto sistema dello spoil system; il tema delle competenze e professionalità necessarie. Questo il quadro tracciato da Andrea Garlatti, che sottolinea come tutto ciò si inserisca in un contesto in cui ci sono enti locali con molto personale e grandi professionalità e altri sotto organico, e in cui sono presenti forti limiti agli incarichi esterni.

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Comunicazione pubblica e ambiente: verso la green communication?

Stefano Cazora apre il suo intervento con una constatazione: in tempo di crisi la pubblica amministrazione sembra pensare di mettere a posto la coscienza tagliando le attività di comunicazione. Questo dimostra che per la nostra classe dirigente ancora non è chiaro che la comunicazione è un’attività strategica, non sussidiaria , per il conseguimento del bene comune e l’offerta di un buon servizio pubblico.

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Il ricambio generazionale come strategia per una PA più efficiente

Il vero problema della PA italiana è la sciagurata politica del blocco del turn over. A sostenere con forza questa posizione è Pasquale Chieco, che fa l’esempio della Regione Puglia, in cui ci sono poco più di tremila dipendenti e la spesa per il personale si colloca nella media nazionale, ma l’età media del personale è di 53 anni (più di 2000 unità hanno tra 50 e 60 anni). Ecco, quindi, che il problema non è tanto e soltanto la modalità di reclutamento del personale: il problema a monte è riuscire a consentire nuovi accessi all’interno della PA.Leggi tutto

Reclutamento e gestione del personale per una PA efficiente

Come reclutare il personale per rispondere all’obiettivo di una maggiore efficienza della Pubblica amministrazione? La ricetta, secondo Naddeo, è molto semplice: bisogna tornare al concorso pubblico. Questa è anche la ricetta del Progetto RIPAM, che si basa essenzialmente su un concorso pubblico e su una formazione iniziale. Una ricetta che negli ultimi anni è stata un po’ dimenticata, nonostante ci sia un principio costituzionale che garantisce la selezione e l’ingresso nella PA tramite concorso pubblico.Leggi tutto

L’esperienza del personale RIPAM nel Comune di Potenza

Nel Comune di Potenza, su 650 persone in organico, i dipendenti provenienti dal Progetto RIPAM sono una quarantina, attestati per il 70 per cento nell’area tecnica e tutti con incarico da funzionari; i restanti operano, invece, nell’area amministrativa. Un giudizio molto positivo quello che emerge sul loro lavoro; la relazione sottolinea soprattutto il possesso di una cultura non comune della cosa pubblica, con una gestione delle risorse operata in modo attento e finalizzata davvero a conseguire l’obiettivo.Leggi tutto