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Entrare nel metodo della programmazione strategica

Portando alla discussione sulla riforma della PA il contributo del sindacato, Pietro Merlini Brandini pone l’attenzione su 2 questioni: l’influenza politica sulla gestione del personale e la difficoltà per il sindacato di identificare l’interlocutore all’interno della PA. Sebbene la Riforma Bassanini appaia sostanzialmente razionale e capace di individuare i problemi non si arriva alla definizione del come fare le cose.

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Ma chi me lo fa fare !?

Il sistema operativo della PA è rimasto ancora troppo ancorato alla cultura dell'adempimento invece che a quella del risultato, i lavori procedono quasi sempre per somma di procedure e raramente per processi trasversali alle diverse articolazioni organizzative, i servizi sono strutturati in funzione di chi ci lavora e non di chi li usa, i cambiamenti ci sono ma sono ben al di sotto delle aspettative degli utenti....... Leggi tutto

Formare un dipendente pubblico responsabile: merito, qualità, competenze e innovazione

La SSPA ha superato un difficile momento puntando sulla trasparenza e l’internazionalizzazione. La sua Direttrice in occasione della presentazione dell’11° Rapporto sulla Formazione nella PA analizza lo stato dell’arte della formazione in Italia e sottolinea tre direzioni principali sulle quali lavorare: innovazione nelle modalità formative, rilevazione del fabbisogno di formazione e valutazione dei percorsi intrapresi.

Le condizioni incentivanti dei comportamenti virtuosi nel pubblico impiego

Giuseppina Baffi concentra il suo intervento sugli strumenti che possono portare il dipendente ad avere una maggiore passione per il proprio lavoro. Sotto questo aspetto individua due punti critici: quelle zone grigie di passaggio di competenze all’interno del procedimento amministrativo frammentato in cui si annida l’assenza di responsabilità e alcune situazioni in cui il pessimo ambiente fisico di lavoro si ripercuote negativamente sull’approccio psicologico alle mansioni.

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Il principio di responsabilità come chiave di volta per le PA che funzionano

Rino Tarelli rifiuta le formulazioni che nell’ultimo anno hanno costruito l’immagine dei fannulloni perché le considera incapaci di offrire una valutazione seria dei problemi. Bisogna invece a suo avviso ripartire dalle professionalità dei manager pubblici per costruire un sistema fondato sulla responsabilità e la competenza invece che sull’appartenenza politica.

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Il Comitato Pari Opportunità come leva di cambiamento

L'esperienza e l'attiva presenza del Comitato Pari Opportunità nel Ministero di appartenenza ha costituito una grossa leva di cambiamento nella struttura organizzativa dando luogo a significative innovazioni sul piano della gestione del personale e delle politiche di valorizzazione delle competenze esistenti.Leggi tutto

Progettare e implementare un sistema di valutazione fortemente integrato con una gestione per obiettivi: l'esperienza della Provincia di Belluno

Il risultato e la performance di un'organizzazione dipendono in maniera decisiva dal livello di prestazione delle persone che in essa lavorano. Molteplici possono essere le possibili cause di un soddisfacente o insoddisfacente livello di prestazione del personale. Ad esempio il personale può essere competente ed avere una motivazione adeguata, ma non avere le risorse necessarie (tempo, mezzi, strumenti, denaro). Oppure: il personale è competente ed ha risorse adeguate, ma non è sufficientemente motivato. O ancora, il personale è motivato, ha le risorse, ma non le competenze.Leggi tutto

I cardini dei processi di valutazione e l’esperienza dell’ISTAT

Dopo un’introduzione sul complesso contesto in cui si inserisce la valutazione nella Pubblica Amministrazione il Presidente Biggeri articola l’esposizione dei tre cardini intorno ai quali essa deve ruotare: la pianificazione strategica, la diversificazione degli interventi e la trasparenza seguita come corollario dalla retroazione. Prima di esporre la sua personale esperienza nell’introdurre meccanismi valutativi nell’ISTAT Biggeri sottolinea come il vero problema politico sia quello di legare ai risultati della valutazione le scelte sulla ripartizione dei fondi.

Merito e responsabilità per una PA che funzioni.

Il Presidente Piccola Industria di Confindustria, Giuseppe Morandini, sottolinea come la burocrazia sia il primo costo chel'impresa, soprattutto quella di piccole dimensioni, deve sostenere. La Pubblica Amministrazione per poter finalmente cambiare si deve considerare la più grande azienda italiana, il suo primo problema è infatti quello di non avere un mercato con il quale confrontarsi. Due le cose da fare: fissare criteri oggettivi di merito e responsabilizzare i dirigenti.

Valutazione interna e valutazione civica al servizio dell’efficienza e dell’efficacia della P.A.

Pietro Ichino sottolinea come la situazione politica e l’evoluzione culturale siano giunte oggi ad un punto di svolta sulla questione della valutazione della dirigenza. Il Professore propone a questa materia un’applicazione del paradigma exit/ voice di Albert Hirschman giungendo ad affermare che la valutazione deve essere frutto di una dialettica tra valutatore interno e valutazione civica. Per aiutare questo processo Ichino propone un’Authority centrale snella e a costo zero che garantisca l’attivazione e l’indipendenza dei nuclei di valutazione.