Cerca: Intervento, Riforma PA, Atti FORUM PA 2008, gestione risorse umane

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Entrare nel metodo della programmazione strategica

Portando alla discussione sulla riforma della PA il contributo del sindacato, Pietro Merlini Brandini pone l’attenzione su 2 questioni: l’influenza politica sulla gestione del personale e la difficoltà per il sindacato di identificare l’interlocutore all’interno della PA. Sebbene la Riforma Bassanini appaia sostanzialmente razionale e capace di individuare i problemi non si arriva alla definizione del come fare le cose.

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Le condizioni incentivanti dei comportamenti virtuosi nel pubblico impiego

Giuseppina Baffi concentra il suo intervento sugli strumenti che possono portare il dipendente ad avere una maggiore passione per il proprio lavoro. Sotto questo aspetto individua due punti critici: quelle zone grigie di passaggio di competenze all’interno del procedimento amministrativo frammentato in cui si annida l’assenza di responsabilità e alcune situazioni in cui il pessimo ambiente fisico di lavoro si ripercuote negativamente sull’approccio psicologico alle mansioni.

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Il principio di responsabilità come chiave di volta per le PA che funzionano

Rino Tarelli rifiuta le formulazioni che nell’ultimo anno hanno costruito l’immagine dei fannulloni perché le considera incapaci di offrire una valutazione seria dei problemi. Bisogna invece a suo avviso ripartire dalle professionalità dei manager pubblici per costruire un sistema fondato sulla responsabilità e la competenza invece che sull’appartenenza politica.

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Ma chi me lo fa fare !?

Il sistema operativo della PA è rimasto ancora troppo ancorato alla cultura dell'adempimento invece che a quella del risultato, i lavori procedono quasi sempre per somma di procedure e raramente per processi trasversali alle diverse articolazioni organizzative, i servizi sono strutturati in funzione di chi ci lavora e non di chi li usa, i cambiamenti ci sono ma sono ben al di sotto delle aspettative degli utenti....... Leggi tutto

Formare un dipendente pubblico responsabile: merito, qualità, competenze e innovazione

La SSPA ha superato un difficile momento puntando sulla trasparenza e l’internazionalizzazione. La sua Direttrice in occasione della presentazione dell’11° Rapporto sulla Formazione nella PA analizza lo stato dell’arte della formazione in Italia e sottolinea tre direzioni principali sulle quali lavorare: innovazione nelle modalità formative, rilevazione del fabbisogno di formazione e valutazione dei percorsi intrapresi.

Progettare e implementare un sistema di valutazione fortemente integrato con una gestione per obiettivi: l'esperienza della Provincia di Belluno

Il risultato e la performance di un'organizzazione dipendono in maniera decisiva dal livello di prestazione delle persone che in essa lavorano. Molteplici possono essere le possibili cause di un soddisfacente o insoddisfacente livello di prestazione del personale. Ad esempio il personale può essere competente ed avere una motivazione adeguata, ma non avere le risorse necessarie (tempo, mezzi, strumenti, denaro). Oppure: il personale è competente ed ha risorse adeguate, ma non è sufficientemente motivato. O ancora, il personale è motivato, ha le risorse, ma non le competenze.Leggi tutto

Il Comitato Pari Opportunità come leva di cambiamento

L'esperienza e l'attiva presenza del Comitato Pari Opportunità nel Ministero di appartenenza ha costituito una grossa leva di cambiamento nella struttura organizzativa dando luogo a significative innovazioni sul piano della gestione del personale e delle politiche di valorizzazione delle competenze esistenti.Leggi tutto

Selezione e aspettative diffuse nella stabilizzazione del precariato pubblico

Silvana Riccio dirige la struttura che si è occupata di andare a vedere come le famose norme sulla stabilizzazione dei precari sono state applicate. La sua prima considerazione è che si tratta di norme contraddittorie anche nell’interpretazione e quindi passibili di “fantasiosa” applicazione. Con il suo intervento la Riccio vuole sottolineare che il centro del processo di stabilizzazione va cercato nelle procedure di selezione utilizzate e non nelle aspettative generate.

Stabilizzazione del precariato e contrattazione integrativa. La visione del contesto attuale.

Giuseppe Lucibello sostiene che la stagione dei Memorandum è stata molto insoddisfacente e che negli ultimi dieci anni concretamente sulla valutazione non si è fatto assolutamente nulla. Ora si deve operare una seria ed articolata due diligence da mettere a disposizione del nuovo Governo, si deve fare uno sforzo titanico di ricostruzione del quadro delle esigenze delle Amministrazioni per poi discutere il piano di stabilizzazione dei precari e bisogna reimpostare la contrattazione integrativa per scongiurare l’elargizione a pioggia degli incentivi.

I cardini dei processi di valutazione e l’esperienza dell’ISTAT

Dopo un’introduzione sul complesso contesto in cui si inserisce la valutazione nella Pubblica Amministrazione il Presidente Biggeri articola l’esposizione dei tre cardini intorno ai quali essa deve ruotare: la pianificazione strategica, la diversificazione degli interventi e la trasparenza seguita come corollario dalla retroazione. Prima di esporre la sua personale esperienza nell’introdurre meccanismi valutativi nell’ISTAT Biggeri sottolinea come il vero problema politico sia quello di legare ai risultati della valutazione le scelte sulla ripartizione dei fondi.