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Un lavoro di sistema per le Pari Opportunità

Alessandra Servidori analizza come la situazione degli Organismi che presidiano le politiche di pari opportunità sia eccessivamente polverizzata ed afferma la necessità di serrare le fila, riorganizzare ed unificare. A questo proposito il lavoro da fare sulla riforma del pubblico impiego è quello – dice la Servidori – di inserire strumenti di riconoscimento del lavoro di cura come valore sociale.Leggi tutto

Pari opportunità, diritti garantiti e diritti esercitati: un gap da eliminare

Per la grande presenza di personale femminile la Pubblica Amministrazione rappresenta una metafora delle contraddizioni insolute rispetto alla questione del genere, per questo le pratiche di parità e pari opportunità applicate al suo interno diventano paradigmatiche. Isabella Rauti analizza gli strumenti e gli effetti della Direttiva sulle Pari Opportunità anche in relazione al Decreto Legislativo di riforma del lavoro pubblico in attuazione della legge 15/2009.Leggi tutto

Le Pari opportunità nella Pubblica amministrazione come strumento per il superamento dei divari di conoscenza

Presentazione di un progetto di formazione, realizzato attraverso moduli di e-learning, che ha coinvolto Regione Liguria, Università degli Studi di Genova, ARPAL (Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente Ligure) e DATASIEL come ente esecutore.Leggi tutto

L’impegno dell’INAIL verso il gender mainstreaming

Rendere effettiva la parità di genere nelle azioni di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro, richiede un approccio di mainstreaming, capace di legare le politiche di parità con quelle sulla sicurezza sul lavoro.

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Le politiche di genere ed il raggiungimento della parità sociale

Isabella Rauti riconosce alla Direttiva per le pari opportunità nella Pubblica Amministrazione dei grandi meriti ma sottolinea anche che alla presenza di un quadro normativo così articolato deve corrispondere una parità sostanziale e di fatto, quella che lei definisce una parità sociale.

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2007 l'anno delle pari opportunità

Mario De Ioris fa alcune considerazioni sui temi emersi nel corso del convegno “A partire dai diritti” sulle politiche del Dipartimento per le pari opportunità. Sottolinea la necessità di investire maggiormente su quelle misure in grado di determinare una crescita culturale sulle pari opportunità, affiancate a strumenti di monitoraggio sul grado di attuazione delle normative e delle azioni poste in essere. Illustra alcuni interventi del Dipartimento in occasione dell’anno europeo per le pari opportunità.

La formazione come leva strategica per i cambiamenti culturali

Silvia Della Monica sottolinea l’importanza della formazione sia interna alle istituzioni che verso l’esterno della società. La ritiene infatti una leva fondamentale per agire sul cambiamento culturale necessario per realizzare politiche di rispetto di diritti e di pari opportunità. Traccia un excursus storico sull’inquadramento istituzionale del testo unico sull’immigrazione e sulla nascita degli organismi che in Italia si occupano di diritti umani.

Il cambiamento della missione del Dipartimento per i diritti e le pari opportunità

Silvia Della Monica descrive il cambiamento della missione del Dipartimento per i diritti e le pari opportunità e parla delle deleghe affidate dal Presidente del Consiglio alla ministra Pollastrini. Nel secondo intervento sottolinea la necessità di trovare un sistema di rilevazione statistica su tutte le discriminazioni e di inserire la lotta per la parità di genere in un'ottica più ampia. Propone una serie di considerazioni sulla situazione della violenza sulle donne in seguito alla morte di Ina, la ragazza Pakistana uccisa per mano del padre.