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Il ruolo dei social network per la consapevolezza dell'impatto ambientale dell'ICT

Lorenzo Benussi focalizza alcuni trend di evoluzione della rete – quelli che portano ormai a parlare di Web2 piuttosto che dell’ormai superato Web 2.0 – per poi andare a toccare i temi del Cloud Computing  e dell’ecologia partecipativa. Il concetto di fondo è che le ICT possono istillare intelligenza nei meccanismi e nei modelli di produzione dell’energia favorendo anche – attraverso i Social Network – l’utilizzo di strumenti per la comparazione delle condotte virtuose dei cittadini, delle aziende e delle Pubbliche Amministrazioni in un complessivo approccio bottom-up.

Il ruolo della PA per una rivoluzione tecnologica verde.

Le ICT rappresentano un’eccellente opportunità per risolvere le questioni ambientali, ma a loro volta sono dei fattori che contribuiscono alla creazione di problemi ambientali.

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Il riciclo dei computer in Italia oggi: a che punto siamo?

Dal 18 giugno 2010 è in vigore un Decreto attuativo che recepisce la Direttiva Europea sullo smaltimento dei rifiuti elettronici individuando la responsabilità del recupero in capo ai produttori e ai distributori dei device.

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Le campagne di Greenpeace sull'Elettronica verde

L’adozione di soluzioni IT amiche del clima potrebbe ridurre del 15% entro il 2020 le emissioni di gas serra. Partendo da questa consapevolezza, Greenpeace ha lanciato da alcuni anni una campagna sull’elettronica verde che ha approfondito diversi ambiti: dalle esportazioni illegali in Asia e Africa dei rifiuti elettronici all’Eco-guida ai prodotti elettronici verdi. Le diverse campagne – spiega Vittoria Polidori – hanno coinvolto attivamente alcune grandi aziende produttrici, mentre altre si sono dimostrate insensibili.

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L’impatto energetico dell’ICT in chiave cloud computing.

I datacenter e tutto l' Ict in genere, consumano molta energia e contribuiscono alle emissioni di CO2”. Negli ultimi anni la gestione energetica delle infrastrutture informatiche è migliorata notevolmente, con riduzioni dei consumi che non si osservano in nessun altro settore industriale.

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Le energie rinnovabili e il potenziale per le ICT green.

Nel modello tradizionale di trasporto dell’elettricità, dalla produzione all’utenza si perde il 30% dell’energia prodotta. Quindi sembrerebbe giusto farsi tante piccole centrali vicino casa, ma in realtà – dice Pasquale Russo – più creiamo centrali e più complichiamo il sistema e mettiamo in difficoltà il gestore della rete. La soluzione, secondo Russo è quella delle Smart Grid inserite in un processo culturale che parta dal basso per educare le persone ad un uso consapevole dell’energia.

Il GPP nel programma di razionalizzazione degli acquisti della PA

Dal 2000 il MEF conduce un Programma di Razionalizzazione degli Acquisti finalizzato all’ottimizzazione degli approvvigionamenti pubblici. Francesco Paolo Schiavo illustra come – attraverso specifiche convenzioni con CONSIP e parametrazioni verdi del Mercato Elettronico della PA – l’esperienza maturata dal MEF nella conduzione del Programma venga messa a disposizione del Comitato di Gestione del Piano Nazionale PGG e come si integrino i rispettivi interventi ambientali (Requisiti di Preferibilità Ambientale e Criteri Ambientali Minimi).

I criteri ambientali nelle gare della PA lombarda

La Centrale Acquisti della Regione Lombardia - nata con legge regionale del 2007 - da un lato si configura come Centrale di Committenza, mentre dall’altro promuove sul territorio una piattaforma di e-procurement. Andrea Martino illustra come la Centrale lavori a stretto contatto con gli stakeholder istituzionali e con tutte le Associazioni che raggruppano gli enti acquirenti in modo da aiutare il processo di sviluppo del GPP creando sinergia tra la domanda e l’offerta.

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Il ruolo centrale del GPP nelle strategie di Intercent-ER

 

La legge regionale 28/09 ha introdotto criteri di sostenibilità ambientale per gli acquisti della PA in Emilia Romagna e ha attribuito un ruolo fondamentale in questo campo alla Centrale di Committenza Intercent-ER, che già gestiva l’e-procurement regionale da cinque anni. Intercenter partecipa al Piano Nazionale GPP e applica i Criteri Ambientali Minimi nelle sue gare, che coinvolgono oltre seicento amministrazioni, sono sempre più verdi e hanno portato ad una riduzione delle emissioni pari a quelle di un Comune di mille abitanti in un anno.