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La Strategia di Lisbona: il metodo di lavoro

Per Carmela Decaro Bonella, scopo dell’incontro è dimostrare l’importanza della Strategia di Lisbona e le opportunità aperte sul piano metodologico e dei contenuti. La Relatrice sottolinea come, nell’ambito delle politiche comunitarie, l’Italia sia carente per l’organizzazione amministrativa e la direzione politica: il nostro Paese, infatti, è ultimo nelle procedure d’infrazione e terzultimo nel recepimento delle direttive europee, con costi molto pesanti.Leggi tutto

La strategia di Lisbona come strumento per l'integrazione europea: il caso dell'energia e dei cambiamenti climatici

Per Massimo Gaiani la Strategia di Lisbona è uno dei più importanti fattori di integrazione europea. Dopo i primi cinque anni in cui l’Agenda ha trovato delle difficoltà nel raggiungere i propri obiettivi, sono stati fissati nuovi traguardi più comprensibili per l’opinione pubblica quali la crescita economica e l’occupazione e sono stati individuati strumenti che, pur rimanendo nel metodo del coordinamento aperto, hanno accresciuto il loro carattere cogente.Leggi tutto

Riforme strutturali e crescita: quali legami, quali costi e benefici

Per Pier Carlo Padoan, la Strategia di Lisbona è una strategia di riforme e anzi rappresenta il quadro che può fornire coerenza all’attività riformatrice di ciascun Paese. Il Relatore compie una riflessione sul perché le riforme accrescono il benessere di una comunità.Leggi tutto

Misurazione degli oneri burocratici e analisi di impatto come strumenti per la semplificazione e la qualità della regolazione

Mario Martelli, nell’ambito delle politiche e dei metodi di attuazione della Strategia di Lisbona, parla di qualità e semplificazione della regolazione e di misurazione dell’impatto degli oneri burocratici. La regolazione impone costi per i diversi stakeholders, la sua riduzione e il miglioramento della sua qualità sono l’obiettivo dei regulatory reform di cui l’OCSE è promotore da molti anni.Leggi tutto

Il rapporto tra imprese e Pubblica Amministrazione centrale

A seguito dell'impegno siglato a Lisbona nel 2000 per ridurre entro il 2011 gli oneri sulle imprese, la PA ha avviato una serie di iniziative che hanno come obiettivo quello di rendere più semplice il colloquio tra imprese e Pubblica Amministrazione. Silvestri presenta il portale realizzato dal CNIPA per consentire alle imprese di rapportarsi con una serie di amministrazioni e che hanno sviluppato congiuntamente servizi da metter a disposizione del mondo imprenditoriale.

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Il Progetto Governance delle Risorse Umane nelle Amministrazioni

Marco Iachetta propone una riflessione di alto livello che unisce 3 aspetti fondamentali: la gestione delle risorse umane, quindi il capitale umano come asset delle nostre amministrazioni, le nuove tecnologie come fattore abilitante per una maggiore efficacia, produttività e capacità del capitale umano di rispondere alle necessità poste dalle nuove sfide e la strategia di Lisbona, strumento essenziale per rendere l’economia europea più dinamica, migliorare il mercato del lavoro, accrescere la competitività dell’Europa nel resto del mondo e renderla un vero global player.

Il Consiglio di Lisbona e l’importanza del capitale umano

Per il Consiglio di Lisbona il capitale umano è una delle priorità europee, afferma Gaudenzio Garavini, perché è basilare per la costruzione della società della conoscenza. Una recente pubblicazione del Lisbon Council, intitolata ‘Innovation at work: the European human capital index, sottolinea proprio la necessità per la politica di investire sulle competenze dei cittadini.

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Scenario istituzionale e l’azione del Governo in materia di liberalizzazioni

Antonio Lirosi parla di due obiettivi espressi nella strategia di Lisbona: la diffusione della concorrenza nel settore dei servizi e il miglioramento della condizione dei consumatori in Europa. Descrive i disegni di legge in materia di liberalizzazioni e gli effetti attesi. Propone un primo bilancio dei risultati e delle novità seguite all’introduzione delle prime misure di liberalizzazioni. Riconosce una maggiore collaborazione tra ministeri e autorità indipendenti.Leggi tutto

Polo per la creatività e l'innovazione (divario Digitale e wi-max)

La creazione di un Polo Europeo per la creatività e l'innovazione, in un contenitore ad alto valore aggiunto, in partnariato allargato ad alte competenze di settore oltre alla necessaria messa a regime dei principi e degli indirizzi espressi dai Presidenti delle Regioni del Mezzogiorno può costituire l'occasione di un Osservatorio sull'attuazione delle Strategie di Lisbona.

CORINNA - Co-operation of Regions for Innovation

CORINNA è un progetto cofinanziato dalla CE nel quadro del PIC INTERREG IIIC che persegue il principale obiettivo di aiutare il processo di massimo sviluppo del potenziale di innovazione tecnologica delle regioni coinvolte (regioni di confine di Italia, Slovenia, Austria e Ungheria).