Cerca: Intervento, Atti FORUM PA 2007, fasce deboli

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Due esperienze per promuovere il dialogo tra cittadini e PA

Sebastiano Bagnara presenta due progetti volti a favorire il rapporto del cittadino con la Pubblica Amministrazione. Il primo riguarda il coordinamento del gruppo di lavoro che ha steso il regolamento per l’accessibilità dei siti, prendendo in considerazione sia l’accessibilità di carattere tecnico, sia quella di carattere soggettivo. Il secondo progetto è legato ad una iniziativa che dura da parecchi anni, ovvero il Customer Management Forum, in cui si confrontano le esperienze dei call center o contact center sia pubblici sia privati.

Diritti umani e disabilità

Pietro Vittorio Barbieri affronta il tema dell’empowerment del cittadino partendo dai diritti umani e dai principi sanciti dall’ONU. Il tutto fa da cornice ai problemi legati alla disabilità dell’uomo e ai rischi sociali a cui ogni disabile è sottoposto.

Le malattie rare: il ruolo delle associazioni

Renza Barbon Galluppi parla delle malattie rare e delle difficoltà che i pazienti e le loro famiglie sono costrette ad affrontare per ridurre al minimo i disagi da esse provocati. L’intervento offre una visione completa sia del ruolo importate svolto dalle associazioni, dei processi che hanno portato al riconoscimento delle malattie rare da un punto di vista legislativo e degli interventi necessari (ricerca, innovazione, prevenzione, farmaci ecc) a favore dei malati affetti da malattie rare.

Global Changing Diabetes

Federico Serra presenta la missione della NovoNordisk in materia di tutela della salute e presa in carico del cittadino. In particolare l’intervento di Serra è incentrato sul diabete e le conseguenze che questa malattia può causare soffermandosi sugli interventi necessari per contenere il dilagare di questa affezione e sull’importanza di una partnership tra i vari settori di interesse (sociale, culturale, pubblico e privato).

La malattia di Alzheimer. Disagi e ritardi del SSN

Patrizia Spadin racconta la malattia di Alzheimer e i disagi a cui sono sottoposti malati e familiari a causa delle notevoli mancanze e ritardi da parte del Sistema sanitario nazionale, incapace di offrire strutture e mezzi idonei per il sostentamento delle persone affette dal morbo e, conseguentemente, anche delle loro famiglie, costrette a prendersi cura dei loro malati.

Un'unica rete e-Care per i servizi socio-sanitari

Giuliano Barigazzi sottolinea l’importanza della collaborazione tra gli Enti locali (ASL, Comuni, Province ecc…) della Regione Emilia-Romagna con Cup2000 per la progettazione e realizzazione del progetto e-Care. Obiettivo iniziale era quello di riunificare sotto un’unica rete i tanti servizi per anziani e disagiati erogati da varie strutture (pubbliche e private). L’e-Care rappresenta un’occasione per creare una rete estesa che offra servizi e garanzie a soggetti deboli e per recuperare quelle situazioni insostenibili per il nucleo familiare.Leggi tutto

Anima per il sociale

Maria Pia Ruffilli presenta l’attività dell’Associazione Anima nell’ambito della coesione sociale. L’obiettivo di Anima è di diffondere tra le aziende del territorio di Roma e Lazio la cultura della responsabilità sociale d’impresa affinché ci sia, da parte delle imprese, una volontà di creare profitti senza dimenticare il benessere comune. Anima collabora con istituzioni e aziende nell’ottica di garantire servizi e soluzioni migliori a problemi concreti soprattutto per le fasce della popolazione più a rischio come gli anziani con progetti mirati.

Il Progetto ‘Oltre l’indulto’

Monica Buonanno presenta il progetto ‘Oltre l’indulto’, finalizzato al reinserimento socio-lavorativo dei beneficiari del provvedimento ai sensi della Legge 241/2006, una legge che ha rappresentato un grosso punto di svolta per il sistema carcerario e ha avuto un grande impatto su territori quali quello della Provincia di Napoli.Leggi tutto

Il ruolo dei Centri per l’Impiego Provinciali

Con la riforma del mercato del lavoro, afferma Domenica Coppola, gli attori provinciali delle iniziative di inserimento e reinserimento lavorativo sul territorio sono i Centri per l’impiego provinciali. Il loro ruolo principale consiste nel realizzare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro; essi si rivolgono quindi ai cittadini attraverso servizi di accoglienza e di orientamento, ed alle imprese attraverso consulenza e pre-selezione. Si occupano poi di accoglienza nei confronti delle cd.Leggi tutto

Vantaggi collettivi dell’inclusione sociale

I tempi di inclusione di un percorso di inclusione sociale e lavorativa sono indubbiamente più lunghi dei tempi della carcerazione, afferma Luca Sorrentino. Ciononostante è molto più conveniente per la collettività, sia da un punto di vista economico sia in termini di ricaduta sociale, intervenire con programmi di recupero sociale e lavorativo degli ex-detenuti piuttosto che abbandonarli a se stessi, creando le basi di un circolo vizioso che li riporterà in breve tempo ad affollare nuovamente le carceri da cui sono appena usciti.