Cerca: Intervento, made in italy

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Tecnologie, Made in Italy e Beni Culturali

Livio Barnabò illustra obiettivi e approccio innovativo verso il made in Italy, cogliendone la relazione con le tecnologie e i beni culturali. Alla base la volontà di superare il concetto di distretto per lavorare sulla filiera, seguendo tre linee di politica industriale: approccio al mercato dal tattico allo strategico, terziarizzazione virtuosa del manufatturiero, realizzazione di progetti di benchmarking per il futuro competitivo delle pmi.

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Industria 2015: scelte strategiche e azioni concrete per la competitività del sistema Paese

Andrea Bianchi apre il suo intervento a conclusione del convegno sottolineando come in esso sia emerso un linguaggio comune che per la prima volta ha accomunato gli operatori del settore privato con quelli del settore pubblico e come con Industria 2015 la Pubblica Amministrazione in qualche modo cambi pelle e percepisca il proprio ruolo di agente di sviluppo. Dopodiché Bianchi illustra analiticamente le varie fasi che hanno contraddistinto Industria 2015, i suoi punti di forza, le criticità emerse e le azioni concrete di sviluppo che ne derivano.

La promozione dell’identità innovatrice italiana

Umberto Vattani declina il tema dell’innovazione rispetto alle specificità della promozione del Made in Italy sui mercati globalizzati. Innovare significa allargare orizzontalmente i settori di esportazione senza fossilizzarsi sulle tradizionali eccellenze ma anche - per il Presidente dell’ICE - approfondire in verticale il panorama dei processi, che sono capaci di dare all’imprenditoria italiana un’identità di grande qualità riconoscibile all’estero. Ingegno e creatività dunque, ma in un’ottica di sistema.

La promozione del portale Italtrade attraverso la keywords advertising di Google

L’Istituto per il Commercio Estero ha la peculiarità di rivolgersi, non tanto al singolo cittadino, quanto alle piccole e medie imprese italiane e, con la sua rete di uffici all’estero, di interfacciarsi con le aziende straniere. Nobili segue il progetto di Italtrade, un portale dell’Istituto rivolto ai navigatori esteri che ha come obiettivo la promozione del “Made in Italy” alle aziende straniere.

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La politica per la tutela del patrimonio forestale e l’economia dell’arredo in legno

Maurizio Magni ribadisce la frammentazione del sistema istituzionale intorno alle politiche per la gestione del patrimonio forestale. Riporta i dati relativi all’occupazione degli associati Federlegno-Arredo e sottolinea la leadership mondiale dell’Italia per l’esportazione di mobili in legno. Auspica che attraverso il piano nazionale forestale il nostro Paese riesca a supplire ai deficit di materia prima che ora ne impongono l’importazione.Leggi tutto

Qualità e valorizzazione dei prodotti agro-alimentari tipici italiani: l’esempio della Provincia di Teramo

La provincia di Teramo, pur essendo molto piccola, è caratterizzata da una notevole diffusione di piccole e medie imprese, oltre che da una forte vocazione agro-alimentare, afferma Orazio Di Marcello. La collaborazione con l’Università e il mondo scientifico, infatti, mira proprio alla costruzione di un sistema che valorizzi i nostri prodotti grazie anche ai solidi legami, sviluppati nel corso del tempo, con le aree del Mediterraneo, Sud America, Canada e Stati Uniti dove si registra una forte presenza di abruzzesi.Leggi tutto

Qualità e valorizzazione dei prodotti agro-alimentari tipici italiani: progettazione ed erogazione di un percorso formativo

Andrea Fantini espone i contenuti del progetto che ha coinvolto le Facoltà di Agraria delle Università di Teramo e Bari. Il progetto si è articolato in diverse fasi, dall’indagine sulla conoscenza dei prodotti tipici agroalimentari italiani, in particolare l’olio extravergine d’oliva e il vino Montepulciano d’Abruzzo, condotta sui consumatori del Brasile all’organizzazione di un corso di formazione a distanza della durata di 150 ore, al termine del quale - Ottobre 2006 - è stato offerto agli allievi un periodo di stage da svolgere in Italia.

Invest your talent in Italy: investire sul capitale umano

Con il progetto ‘Invest your talent in Italy’, spiega Giovanni Donato, il MAE ha raccolto la richiesta proveniente da Confindustria e dall’ICE, di impegnarsi nell’attrazione dei cervelli dall’India e, quindi, nell’investimento sul capitale umano. Com’è noto, infatti, le università indiane sono centri di eccellenza nel campo dell’ICT e i loro studenti vengono generalmente contattati dalle università inglesi e americane.Leggi tutto