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Performance nelle Province: il ruolo dell'OIV.

Antonio Calicchia, membro del quartetto dei direttori generali che ha coordinato a livello tecnico il gruppo UPI per l'attuazione della 150, presenta l'OIV, ossia l'organo di valutazione indipendente delle amministrazioni locali. La competenza in questione rimane complessivamente alla giunta, che dovrà approvare il sistema di valutazione della performance sia organizzativa che individuale.

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Performance nelle Province: trasparenza come principio guida del sistema.

Giuliano Palagi appartiene al quartetto dei direttori generali che ha coordinato a livello tecnico il gruppo UPI per l'attuazione della 150, occupandosi in particolare delle tematiche della trasparenza e dell'integrità. Dopo aver sottolineato che nell'ambito della riforma la parte relativa a tali tematiche è l'unica rimasta della vecchia normativa anticorruzione, Palagi sottolinea come la trasparenza vada considerata come il principio guida su cui improntare l'intero sistema della valutazione.

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L'impostazione del ciclo delle perfomance nelle Province.

Carmen Madonia, come membro del quartetto di coordinamento tecnico del gruppo UPI per l'attuazione della 150, si è concentrata sull'impostazione del ciclo della performance nelle Province.

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Il progetto “Playmakers”: bilanci e prospettive

Andigel e Fondazione Alma Mater  promuovono da oltre due anni il progetto “Playmakers” con l’obiettivo di elaborare un modello per definire il profilo dei Direttori Generali degli Enti locali e individuare così le caratteristiche che deve avere chi vuole ricoprire questo ruolo. Nel progetto rientrano, quindi, la valutazione dei profili e delle competenze, lo sviluppo delle professionalità e la definizione di interventi formativi.

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Valutare e monitorare la professionalità della dirigenza pubblica

Michele Bertola introduce alcuni elementi di riflessione sulla figura del Direttore Generale: la provenienza diversificata (da enti, aziende private, aziende municipalizzate, PA centrale); il fatto che l’esperienza come DG sia spesso solo una tappa di una carriera che contempla varie esperienze; il fatto che vengano richieste competenze molto varie, funzionali alle specifiche esigenze del singolo ente; il fatto che queste competenze non siano definite una volta per tutte, ma mutino nel tempo in relazione ai nuovi bisogni dell’ente.

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Valori, comportamenti, parallelo decreto 150 - 150esimo nazione

De Maria introduce la parte conclusiva del convegno “Movimentitaly: come aprire responsabilmente l'accesso ai vertici della PA” lanciando un tema particolare: un parallelo tra il decreto 150 e il 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia. Come si collega questo argomento al progetto Movimentitaly, che si pone l’obiettivo di verificare le professionalità richieste ai dirigenti della PA e quindi contribuire alla scelta di figure davvero adatte a questo ruolo?

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La definizione degli obiettivi e degli indicatori nel ciclo di gestione della performance: un processo complesso

Il ciclo delle performance si colloca all'interno di un processo decisionale articolato e complesso. Della riforma Brunetta, un aspetto di grande rilievo e importanza è quello di connettere il tema delle politiche e delle scelte degli obiettivi alla dimensione gestionale. L'innovazione parte dalla capacità di introdurre e definire gli obiettivi politici e di raccordare la pianificazione strategica e la programmazione operativa all'interno di un disegno di un ciclo complessivo in cui bisogna interpretare e definire i bisogni e stabilire gli indicatori.

Intervento al convegno "L’attuazione nelle Province del D.Lgs. 150/09"

Antonio Calicchia coordina il dibattito sull'attuazione del D.Lgs 150/09 nelle Provincie.

Calicchia fa parte di un gruppo di Direttori Generali individuati dall'UPI col compito di attuare la riforma Brunetta negli enti locali, compito complesso ma stimolante.

La formazione del corpo dirigenziale: una chiave per l’azione amministrativa che coniuga efficacia, efficienza e legalità

“La governance amministrativa degli enti locali: come contemperare le esigenze di managerialità, efficienza e controllo della legalità”. Poiché da tempo i principi di efficienza ed efficacia sono entrati nella legislazione italiana in materia di P.A. in modo esplicito, si potrebbe perfino affermare che il problema enunciato nel titolo del convegno è posto in maniera non del tutto esatta. Infatti oggi dobbiamo affermare che una modalità necessaria sia pur non sufficiente per assicurare la legalità dell’azione amministrativa è quello di assicurare ad essa efficacia ed efficienza.

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L’efficienza come scelta politica. Il ruolo del Direttore Generale nelle amministrazioni locali e i limiti della governance amministrativa.

L’azione amministrativa deve ispirarsi ai caratteri di efficacia ed efficienza . Tuttavia tali caratteri non possono essere raggiunti attraverso una imposizione normativa ma dipendono dalla volontà dell’amministrazione nel voler agire in termini di economicità: dipendono da vere e proprie scelte politiche.  Michele Bertola sottolinea la necessità di fare una distinzione tra azione politica, svolta dal sindaco, e azione tecnica, svolta dal Direttore Generale, nella quale nessuna delle due figure deve esimersi dalla assunzione di responsabilità del proprio operato.

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