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La telemedicina quale elemento cardine del rinnovamento processuale della sanità siciliana

Giada Li Calzi illustra le principali azioni di re-ingegnerizzazione dei processi in cui l’Assessorato alla Sanità siciliano è impegnato per uscire dalla forte situazione di deficit in cui ancora si trova. In questo complicato percorso l’e-health assume un ruolo strategico per il controllo e la gestione, anche se – sottolinea Giada Li Calzi – sarebbe necessario parallelamente un rafforzamento della capacità istituzionale da parte del livello Ministeriale perché le Regioni non vengano lasciate sole.

AccademiaPA Salute: uno strumento per la diffusione delle buone pratiche

 

Carla Collicelli nota come le sperimentazioni di sanità digitale stiano acquisendo un peso sempre maggiore sia nella percezione della pubblica opinione che nella sensibilità politica internazionale, soprattutto in virtù dei risparmi e delle razionalizzazioni processuali che questo tipo di innovazioni possono introdurre. In questo contesto Carla Collicelli presenta AccademiaPA Salute, il nuovo progetto FORUM PA di esame delle esperienze più innovative sul territorio e di selezione di alcune di queste per una loro più attenta presentazione.

Web 2.0 access system for the individual e-health dossier

L'Azienda ULSS n.8 Asolo da oltre un anno ha allestito una soluzione gestionale ed introdotto delle applicazioni tecnologiche che permettono di dare a tutti i cittadini l’accesso via web al fascicolo sanitario individuale, cioè a tutti i documenti clinici prodotti dalle attività ospedaliere e conservati nel Data Repository clinico aziendale. Tutti questi documenti sono archiviati nel Deposito Digitale ULSS con gli standard della conservazione sostitutiva, in quanto corredati di firma digitale. L’accesso all’Archivio digitale aziendale avviene anche con un sistema di knowledge management, per Leggi tutto

Tracciare percorsi per un’efficace utilizzo delle ICT nelle Aziende Sanitarie

Del Favero introduce il convegno legando l’evento al lavoro del Tavolo Permanente sull’Innovazione in Sanità nato nel novembre del 2008 per monitorare lo stato dell’arte della penetrazione delle ICT in sanità e per prepararsi ad attuare su scala nazionale la progettualità del Dipartimento dell’Innovazione e delle Tecnologie, che nel Piano di e-gov 2012 ha inserito un punto (il n.4) molto ambizioso in campo sanitario.

Il piano eGov 2012: obiettivo salute

Paolo Donzelli presenta l’obbiettivo n.4 del Piano eGov 2012 ovvero le azioni previste per la salute in rete. Il Piano, dice Donzelli, deve in primis identificare e superare le aree di sovrapposizione con gli altri Piani e poi articolare gli interventi per il raggiungimento degli obbiettivi: kit di connessione per MMG e PLS, digitalizzazione del ciclo prescrittivo, Fascicolo Sanitario Elettronico, prenotazioni on line e innovazione delle Aziende Sanitarie.Leggi tutto

Innovare in sanità con azioni di sistema

Francesco Pignatale sottolinea l’elemento critico dovuto alla mancanza di un budget specifico dato all’informatizzazione nelle Aziende Sanitarie e nelle Aziende Ospedaliere ed esprime il suo apprezzamento per l’iniziativa del Tavolo Permanente, che auspica poter dare delle indicazioni che vadano a sistema superando la logica dei tanti progetti pilota che tali sono rimasti.

Prontezza e decisione per la nascita della sanità elettronica

Isabelle Poncet auspica che una volta che il progetto sui LITIS avrà assegnato gli score alle varie Aziende Sanitarie ad essi corrispondano dei modelli organizzativi, infrastrutturali e applicativi atti a colmare i gap che verranno evidenziati. Le aziende – continua la Poncet – si aspettano che la partecipazione del Tavolo Permanente al Tavolo interministeriale di governance possa generare azioni più operative e tempi di realizzazione certi.

Introduzione al progetto sui Livelli di Innovazione Tecnologica In Sanità (LITIS)

Angelo Rossi Mori descrive la visione di fondo che è alla base dello studio del gruppo di lavoro sui LITIS. L’obbiettivo del progetto, spiega Rossi Mori, è quello di avere un modello di riferimento per misurare e governare il livello di innovazione tecnologica nelle Aziende Sanitarie; per realizzarlo il gruppo di lavoro ha adottato un approccio definito “copernicano” che mette al centro la salute e i suoi bisogni per individuare le tecnologie innovative che devono ruotarvi intorno.

Il benchmarking sui LITIS come catalizzatore di innovazione

Daniele Cortolezzis conclude il convegno dedicato alla presentazione del modello dei LITIS sottolineandone alcune criticità ma rimarcandone l’importanza per collocare le Aziende Sanitarie all’interno di una possibile tassonomia in funzione della quale creare dei processi di innovazione, governance e convergenza.

Il modello elaborato dal gruppo di lavoro sui Livelli di Innovazione Tecnologica In Sanità (LITIS)

Massimo Mangia analizza il modello elaborato dal gdl sui LITIS evidenziandone caratteristiche e finalità. La metodologia elaborata si focalizza sui servizi perché si intende capire le potenzialità e gli effetti che l’innovazione e le tecnologie hanno su di essi; si tratta di un approccio dalla parte degli utenti (cittadini, medici e altro personale sociosanitario) per vedere come l’innovazione e la tecnologia possono migliorare il loro modo di lavorare, di relazionarsi con la propria salute e di fruire dei servizi sanitari.Leggi tutto