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I nuovi servizi del Sistema Modus

Del Bufalo presenta lo stato dell’arte del progetto Sistema Modus, giunto al suo 2 anno di vita. Grazie alle tecnologie informatiche utilizzate, il Dipartimento dell'Amministrazione Generale, del Personale e dei Servizi del Tesoro è riuscito a rendere, con il Sistema Modus, un servizio alle amministrazioni più efficace, migliorandone la qualità e riducendone tempi e costi. il Sistema, oggi, si arricchisce di nuovi servizi innovativi come il portale degli Organi di Stato e la Biblioteca Virtuale delle pubblicazioni dello Stato.Leggi tutto

Sistema Modus: un’ innovazione di qualità al servizio dei cittadini

Il Sistema Modus, secondo Imparato, rappresenta la chiave di volta per il Ministero delle Economie e Finanze che ha permesso una modernizzazione delle vecchie produzioni cartacee in un vero e proprio sistema di erogazione di servizi messi al servizio dei cittadini e delle amministrazioni.Leggi tutto

La Biblioteca Virtuale delle pubblicazioni dello Stato

La Biblioteca Nazionale Centrale di Roma è, come sostiene Avallone, una struttura di intermediazione tra conoscenza e utenza che svolge il ruolo istituzionale di documentazione della memoria storica del Paese.Leggi tutto

Il Sistema di accesso centralizzato per le applicazioni Web del MEF

Nicoletti racconta l’esperienza di Consip presso il Ministero delle Economie e delle Finanze nell’impiantare un sistema di Access Management centralizzato per applicazioni web. Introducendo la CONSIP, che si configura come stazione appaltante per la Pubblica Amministrazione e il modo di sviluppare il progetto, si sofferma ad analizzare gli obiettivi finora raggiunti, quali quelli relativi alla certificazione digitale ed alla modalità di autentificazione, andando infine ad illustrare le prospettive per il futuro.

La sicurezza nei processi della Pubblica Amministrazione Centrale: il supporto della tecnologia Oracle

Espone la proposta di Oracle da un punto di vista tecnologico, per offrire una soluzione alle problematiche della sicurezza nel mondo dell’ICT. Oracle propone una soluzione che utilizzi controlli a livello della base dati, per proteggere i dati nel punto in cui risiedono e dove transitano, garantendone la loro sicurezza, integrità e disponibilità. Per rendere possibile ciò è necessario che le informazioni vengano filtrate in funzione di chi le utilizza e cifrate, e le operazioni tracciate per assicurarne il controllo.

Semplicemente al servizio dei Cittadini

Poste Italiane da anni porta avanti dei progetti volti a rendere trasparente la complessità della propria organizzazione. Nell’ottica di e-democracy, per portare i servizi e rendere la vita più semplice ai cittadini la maggior parte del lavoro va fatta in termini di comunicazione. Il messaggio per la Pubblica Amministrazione e per le aziende è che Poste Italiane è in grado, grazie anche agli uffici dislocati sul territorio, di mediare il virtuale con il fisico, garantendo i servizi in un ottica multicanale e utilizzando le tecnologie per abilitare i servizi.

Il contributo della Regione Emilia Romagna nella lotta al digital divide

La Regione Emilia Romagna è interessata a capire se alcuna delle iniziative in cui essa è impegnata possa avere caratteristiche tali da contribuire al Progetto Paese. Nel campo delle telecomunicazioni la Regione è intervenuta creando una rete a banda larga che collega tutte le pubbliche amministrazioni. L’offerta dei servizi digitalizzati è comunque importante anche nei confronti della popolazione; proprio per questo la Regione si sta impegnando a portare la banda larga anche a quei cittadini che oggi ne sono sprovvisti.

La riconquista del senso sociale delle istituzione per una migliore tutela del territorio

Il museo, sostiene la Dott.ssa Reggiani, è, per definizione, un luogo d’incontro dove le istituzioni devono svolgere un ruolo sociale e non un luogo dove l’archeologia viene, invece, sacralizzata e mummificata. Risulta pertanto necessario aprire maggiormente i musei al pubblico, per aumentare il senso di orgoglio rispetto al passato, che porterebbe ad un senso di tutela più diffuso, e non concentrato nelle istituzioni. La sfida del MiBAC si deve giocare, dunque, sulla comunicazione: conoscere per tutelare, conoscere per comunicare.

Democrazia e politica: un utilizzo intelligente della tecnologia ai fini di valore, produttività e servizi

La rete riveste oggi una opportunità di accesso ai servizi nonché di partecipazione alla vita pubblica e politica tale che l’utilizzo della banda larga viene visto dai cittadini come un diritto necessario a non rimanere esclusi. Attribuendo alla rete un ruolo di strumento o di canale tra politica e cittadini risulta chiaro che quella dell’inclusione divenga una questione democratica.

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e-democracy al servizio del piano strategico metropolitano di Bari

Le politiche per incentivare il processo di riorganizzazione e innovazione della PA si stanno sviluppando con l’obiettivo di promuovere una società dell’informazione inclusiva. I progetti in atto per attivare la partecipazione dei cittadini contrastando il digital divide sono improntati al decentramento dei servizi, alla trasparenza delle PA e al libero accesso alle informazioni.Leggi tutto