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Il rapporto tra Province e Città Metropolitane nella riforma delle Autonomie Locali

Per Francesco Colacicco, la riforma delle Autonomie Locali lascerà qualcosa di incompiuto sul tema del ruolo delle Province. La Provincia svolge funzioni di area vasta, ad esempio in materia di trasporti, viabilità, pubblica istruzione che i comuni da soli non potrebbero svolgere. Per il Relatore sarebbe stato più utile, nelle nove aree metropolitane, attribuire alle Province quelle funzioni che appartengono alla Città Metropolitana, evitando in questo modo l’aumento di spesa derivante dagli organi di governo del nuovo ente.

La gestione della transizione verso la città metropolitana a 17 anni dalla 142/1990

Marco Meneguzzo cita uno studio dei primi anni novanta dell’Associazione degli Interessi Metropolitani, che elaborava proposte ed analizzava esperienze di gestione per la transizione verso la Città Metropolitana. A distanza di 17 anni dalla legge 142/1990, le Città Metropolitane non sono ancora state attuate; il Relatore prova a spiegarne i motivi e tenta di illustrare i cambiamenti e gli aspetti ancora attuali di quel primo studio, anche alla luce di nuovi elementi quali le esperienze di pianificazione strategica, le “emergenze metropolitane” ed i riassetti organizzativi dei Comuni.

Le Città Metropolitane, un percorso necessario

Per Luigi Massa il legislatore ordinario ha l’obbligo di attuare la previsione costituzionale delle Città Metropolitane. Sono già passati sei anni dalle modifiche del Titolo V, ma il rischio di un passo indietro nell’attuazione del nuovo ente è concreto. I territori ad elevata conurbazione rappresentano luoghi di sperimentazione sui temi dell’ambiente, dell’innovazione, della tecnologia e sui grandi mutamenti sociali; le amministrazioni locali oggi, rischiano di non avere gli strumenti adeguati per confrontarsi con queste sfide.Leggi tutto

Le funzioni delle Città Metropolitane

Per Fiammella Mignella Calvosa la questione delle Città Metropolitane è un problema di analisi funzionale di ciò che accade all’interno di territori ampi che non sono più i Comuni o le città, ma sono le aree vaste metropolitane. Queste sono aree flessibili, che in una prima fase facevano riferimento a rapporti di pendolarismo ed ai flussi di mobilità legati alle funzioni produttive della città industriale, mentre oggi fanno riferimento al terziario ed alla dimensione del consumo.Leggi tutto

Il progetto delle Città Metropolitane all’interno della riforma delle Autonomie Locali

Francesco Frettoni sottolinea come il tema della Città Metropolitane, pur essendo presente nel nostro ordinamento da oltre 15 anni, non si è mai realizzato con atti amministrativi e legislativi. Il quadro attuale si mostra più favorevole in tal senso, grazie alle modifiche del Titolo V della Costituzione e grazie alla decisione del Governo di rilanciare il progetto delle Città Metropolitane con il disegno di legge di riforma organica delle Autonomie Locali.Leggi tutto

Il Sistema Pubblico di Connettività: un’autostrada informatica per servizi veloci, efficienti ed economici

Livio Zoffoli annuncia che le amministrazioni hanno quasi completato il piano delle azioni da intraprendere per passare dalla Rupa al SPC. Zoffoli ribadisce che il contratto quadro per i servizi permette alle pubbliche amministrazioni di accelerarne moltissimo le procedure di attuazione, i tempi e i costi. L’altra gara in atto riguarda i servizi di cooperazione applicativa. L’SPC ha portato alla realizzazione di autostrade informatiche su cui viaggiano i servizi. Zoffoli sostiene che i costi della PA possono essere ridotti attraverso i servizi di e-gov.

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze e i servizi del Sistema Pubblico di Connettività: il caso Consip

Renzo Flamini illustra le attività della Consip e i vantaggi che l’adesione alla Rupa ha portato alla struttura per cui ritiene l’adesione al SPC un’evoluzione naturale. Egli passa poi a raccontare lo stato dell’arte e i servizi in progress all’interno della Consip. Spiega come gli attuali servizi di gestione dei sistemi, delle reti, delle postazioni di lavoro e dell’interoperabilità verranno migrati nei corrispondenti servizi offerti dal SPC-Coop e aggiunge che affinché ciò si realizzi occorrono sinergie efficaci e supporti non solo di tipo tecnologico.

INTARSIO-IAM Soluzione Open Source di Autenticazione Federata

Francesco Sasso presenta le soluzioni per la cooperazione applicativa che Insiel, attraverso la divisione Intarso, ha deciso di mettere in campo nel contesto delle specifiche del Sistema Pubblico di Connettività. Sasso sottolinea il valore di scelte Open Source nell’ambito di soluzioni di cooperazione applicativa. Aggiunge considerazioni sugli aspetti che un’azienda e un’amministrazione devono considerare nella produzione di sistemi e strumenti di gestione dell’identità digitale. Infine analizza gli step e le responsabilità che intervengono in un processo di gestione dell’identità digitale.

Ideali, Fondazione europea delle città, ed il rapporto tra Comuni ed Unione Europea

Ideali, Fondazione europea delle Città, rappresenta la voce dell’ANCI a Bruxelles. Maria Baroni racconta in che modo possa essere interpretato il ruolo di raccordo tra Comuni ed Unione Europea, e come la Fondazione si focalizzi principalmente sulle politiche urbane, perché considera le città motori dello sviluppo. Per la Relatrice, la sfida principale è quella di inviare un messaggio politico forte a Sindaci ed Amministratori locali, perché recepiscano indirizzi, strumenti innovativi e, soprattutto finanziamenti, provenienti dalla Comunità Europea.

La sfida organizzativa dell’interoperabilità

Alessandro D’Atri ritiene che l’approccio all’interoperabilità non possa prescindere dalla considerazione delle convergenze di obiettivi comuni di business per consentire la collaborazione tra amministrazioni che scambiano le informazioni. Evidenzia come negli ultimi anni nei rapporti tra le aziende si sia passati da un orientamento di natura conflittuale al partenariato e alla cooperazione. I distretti industriali sono il simbolo della disgregazione delle piccole imprese che si uniscono per realizzare una forte componente del tessuto produttivo.