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Le dinamiche della comunicazione in una prospettiva di genere. L'immagine femminile nei programmi d'informazione

Catherine Spaak dichiara che lo statuto dell’immagine femminile diffuso dalla televisione soffre di un grave deficit di natura valoriale. Per quanto riguarda il settore dell’informazione se si equivalgono numericamente gli inviati di sesso maschile e femminile, pochissime sono le donne che entrano nelle stanze in cui si stabiliscono le soglie di notiziabilità. Nel contesto dell’informazione le donne spesso sono autorevoli ma non hanno autorità: visibilità senza potere.

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Presentazione del libro: Comunicare bene per amministrare meglio, volume 02

Angelo De Vivo – Responsabile della Comunicazione Istituzionale della Provincia di Milano – presenta il volume ‘Comunicare bene per amministrare meglio’, realizzato in collaborazione con Daria De Carlini, e frutto di un percorso che la Provincia ha iniziato nel 2005 con l’istituzione del premio ‘Comunicami’.

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Una valutazione del processo di semplificazione in atto

Secondo Ivan Malavasi, per le imprese ed il mercato il costo principale e più insopportabile è quello della non certezza. I percorsi decisionali della Pubblica Amministrazione devono diventare trasparenti e prevedere una chiara attribuzione di responsabilità: semplificare significa dare certezza ad imprese e cittadini. L’entusiasmo messo in campo non va sprecato e la CNA è disposta a mettere a disposizione le proprie competenze e la propria presenza sul territorio, circa settemila sedi, per favorire ed accelerare questo processo.

Un percorso di crescita culturale per affermare una maggiore femminilizzazione delle organizzazioni

Gabriella Alemanno auspica regole per l’affermazione dell’uguaglianza delle donne nella società rafforzate da opportune sanzioni in caso di inadempienza. Sottolinea la differenza tra leadership al femminile e leadership delle donne e pone in evidenzia come i valori maschili siano tuttora prevalenti. Ritiene che una maggiore femminilizzazione della società, oltre ad essere più in sintonia con i tempi, sia funzionale al benessere organizzativo.

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Le disuguaglianze di genere: quando la modernità fa paura alle oligarchie del potere

Isabella Rauti ribadisce il ritardo dell’Italia, segnalato anche dall’Unione Europea, sulle politiche delle pari opportunità. Rauti ritiene necessarie sistemi di welfare sussidiari e non assistenziali. Rileva una discontinuità storica nell’emancipazione femminile e sostiene la necessità di liberarsi dai modelli stereotipati che i media impongono. L’altro limite delle donne che Rauti rileva, per ragioni storiche, è la frammentarietà, lo scarso uso del mentoring.

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I cittadini “alleati” fondamentali nel processo di semplificazione nella pubblica amministrazione

Secondo Antonio Gaudioso, il processo in atto sulla semplificazione presenta diverse novità. Innanzitutto, dal punto di vista del metodo, sono stati coinvolti preventivamente i soggetti che sul campo utilizzeranno le regole cambiate e migliorate. Una seconda importante novità è data dalla sanzione per gli inadempimenti della Pubblica Amministrazione. Questo da una parte responsabilizza la macchina amministrativa, dall’altra contribuisce a ridare fiducia ai cittadini.Leggi tutto

Milano 2.0: riorganizzazione dei servizi online e reingegnerizzazione del back office in un'ottica web

Alessandro Musumeci illustra il progetto Milano 2.0, il cui nome suggerisce il tentativo di avvicinare i cittadini alla pubblica amministrazione tramite una modalità diversa di intendere i servizi erogati via web e verso device mobili con una riorganizzazione spinta dall’esterno. Musumeci sottolinea come l’evento Expo 2015 sia un incentivo ad affrontare questa sfida. Descrive le caratteristiche che rendono Milano un terreno fertile per questo processo di cambiamento favorito anche da uno strumento come la Carta Nazionale dei Servizi in possesso di tutti i cittadini lombardi.Leggi tutto

Le forze armate di donne: quando le pari opportunità diventano una risorsa per il Paese

Rosa Vinciguerra sottolinea la scelta delle Forze Armate di aprirsi al mercato delle donne. Ritieneche le donne abbiano portato un’iniezione di innovazione organizzativa nelle forze armate e nella cultura della Difesa. Vinciguerra sostiene che la creazione del reparto Risorse Organizzative e Comunicazione, in cui sono state introdotte figure femminili, è stata funzionale al miglioramento della vita del personale e delle famiglie dei militari.

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Divide di genere: una questione aperta

Marisa Ferrari Occhionero spiega cosa si intende per divide di genere o gender divide. Illustra come il gender, a differenza del sesso, sia una costruzione sociale che si manifesta in tutti gli ambiti della società. Ferrari sottolinea come il mercato del lavoro sia ancora poco orientato a rispondere alle esigenze delle donne ed evidenzia alcuni dei fattori che ne penalizzano l’ inserimento. Descrive i modesti segnali di cambiamento rispetto a questo trend. Aggiunge che le donne sembrano rifiutare i paradigmi maschile del potere, ad esso preferiscono altri valori.

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L’impatto del web 2.0 sui servizi, la costruzione e la gestione della conoscenza, l’organizzazione delle grandi amministrazioni pubbliche.

Claudio Forghieri propone degli spunti di riflessione sul web 2.0. Cita alcune applicazioni in cantiere nel Comune di Modena e sulla base del modello di comunicazione del Comune di Bologna propugna una “wikizzazione” delle reti civiche. Altre caratteristiche che la PA potrebbe mutuare dal web 2.0 sono la personalizzazione grazie alla quale si realizza anche un’anticipazione dei bisogni dell’utente. Questo scenario, aggiunge, apre un aspetto oggi non ancora risolto: la gestione delle identità multiple in rete.Leggi tutto