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APQ in rosa: il valore aggiunto per le donne

Monica Roberti presenta APQ in Rosa e l’Osservatorio Quadrius, strumenti realizzati per valorizzare al meglio le capacità e le competenze delle donne.

Salute e sicurezza sul lavoro in un'ottica di genere

Antonella Ninci affronta il tema degli infortuni sul lavoro in rapporto alla dimensione di genere. Sottolinea che solo con la direttiva comunitaria degli anni 2000 si sono intersecate le politiche di pari opportunità con quelle di sicurezza sul lavoro. Illustra i dati sugli infortuni nel 2006 in cui si registra un aumento degli incidenti mortali per le donne, numeri che ritiene potrebbero essere ridotti con strumenti di conciliazione e flessibilità. Presenta i dati infortunistici del 2005. Parla delle malattie professionali.

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Maternità, lavoro e discriminazioni: il ruolo delle Consigliere di Parità

Isabella Rauti descrive il ruolo delle consigliere di parità. In occasione dell’anno europeo sulle pari opportunità sono state individuate sei categorie soggette a discriminazione e, tra queste, quella di genere. L’Italia è stata indicata come il Paese che registra il primato negativo di discriminazione di genere, molte di queste in ambiente lavorativo. Il fenomeno della differenza salariale di genere è un’altra forma di discriminazione perpetuata rispetto alle donne.

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Conciliazioni dei tempi di vita e lavoro, partecipazione politica e astensionismo

Linda Laura Sabbadini ribadisce il ritardo del nostro Paese su molti fronti della vita politica e sociale. Propone un benchmark rispetto alla situazione spagnola. Rileva un cambiamento minimo in quattordici anni, frutto di strategie individuali più che di politiche sociali. Sostiene che non c’è stato uno spostamento adeguato di risorse finalizzate alla conciliazione.

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Il recepimento delle direttive comunitarie antidiscriminatorie

Laura Calafà sottolinea che dentro le pieghe delle direttive antidiscriminatorie recepite nel nostro paese si nascondono tratti di legislazione che dovrebbero essere rimodulati. Rileva la moltiplicazione dei fattori di rischio di discriminazione. Delinea il quadro istituzionale nazionale e comunitario soffermandosi sull’articolo 10 del decreto legislativo della legge 276 del 2003. Sottolinea la dimensione stereotipata dei ruoli di cura che non contempla un congedo di paternità come diritto proprio del padre.

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