Cerca: Intervento, Lavoro e welfare, Atti FORUM PA 2007, pari opportunità

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L’Inail e le pari opportunità: una storia lunga 18 anni

Nel primo intervento Marco Stancati ripercorre la storia del comitato pari opportunità dell’Inail. Ritiene che il tema della pari opportunità di genere debba essere affrontato perché la presenza delle donne nella PA sono in crescita continua e a questo proposito il telelavoro non è sempre una soluzione efficace. Sottolinea che non esistono modelli in grado di analizzare e rappresentare i cambiamenti in atto.

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L'impegno di Mircrosoft per le donne

Anna Di Silverio presenta il punto di vista della Microsoft in materia di donne e di carriere. Nonostante il settore in cui opera l’azienda sia prettamente maschile, la Di Silverio sottolinea quanto il lavoro congiunto di uomini e di donne abbia dato sempre ottimi risultati. La Microsoft è da sempre impegnata nel rendere il ruolo delle donne più rilevante e importante.

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L'impegno del Ministero per garantire uguaglianza

Silvia Della Monica sottolinea quanto ancora in Italia si avverta una totale mancanza di uguaglianza tra donne e uomini. Data la sua carriera pregressa di magistrato, Della Monica riporta alcuni dati significativi delle presenze femminili in magistratura: 41% di donne e solamente il 4% raggiunge posizioni di rilievo. Tra gli impegni del Ministero per i Diritti e le Pari Opportunità vi è quello di presentare una legge sull’uguaglianza con l’obiettivo di intervenire su alcune questioni come la violenza contro le donne, il lavoro, l’occupazione etc….

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Il ruolo delle consigliere: il punto su l'adozione dei piani di azione positiva e sulle statistiche e sui bilanci di genere

Isabella Rauti sintetizza il contributo reso dalle consigliere per la preparazione e stesura della direttiva indicando i due punti di maggiore forza: l’adozione dei piani di azione positiva e le statistiche e i bilanci di genere. Ribadisce inoltre l’importanza dell’equità, della democratizzazione e dell’inclusione sociale auspicando una partecipazione maggiore e più attiva delle donne nelle fasi decisionali e nelle posizioni apicali.

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Maternità, lavoro e discriminazioni: il ruolo delle Consigliere di Parità

Isabella Rauti descrive il ruolo delle consigliere di parità. In occasione dell’anno europeo sulle pari opportunità sono state individuate sei categorie soggette a discriminazione e, tra queste, quella di genere. L’Italia è stata indicata come il Paese che registra il primato negativo di discriminazione di genere, molte di queste in ambiente lavorativo. Il fenomeno della differenza salariale di genere è un’altra forma di discriminazione perpetuata rispetto alle donne.

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Conciliazioni dei tempi di vita e lavoro, partecipazione politica e astensionismo

Linda Laura Sabbadini ribadisce il ritardo del nostro Paese su molti fronti della vita politica e sociale. Propone un benchmark rispetto alla situazione spagnola. Rileva un cambiamento minimo in quattordici anni, frutto di strategie individuali più che di politiche sociali. Sostiene che non c’è stato uno spostamento adeguato di risorse finalizzate alla conciliazione.

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Il recepimento delle direttive comunitarie antidiscriminatorie

Laura Calafà sottolinea che dentro le pieghe delle direttive antidiscriminatorie recepite nel nostro paese si nascondono tratti di legislazione che dovrebbero essere rimodulati. Rileva la moltiplicazione dei fattori di rischio di discriminazione. Delinea il quadro istituzionale nazionale e comunitario soffermandosi sull’articolo 10 del decreto legislativo della legge 276 del 2003. Sottolinea la dimensione stereotipata dei ruoli di cura che non contempla un congedo di paternità come diritto proprio del padre.

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L'identità femminile: tra vantaggi e penalizzazioni

Giuseppe Innamorato, sia nel primo che secondo intervento, insieme alle persone presenti in sala stila un elenco di aggettivi e parole che rendono l’idea di ciò che significa essere donna oggi e quali sono le ragioni che hanno portato le donne a vivere situazioni “lavorative” più difficili rispetto agli uomini. Il risultato è una serie variegata di significati e di identità femminili, tutte distinte fra loro ma correlate.

APQ in rosa: il valore aggiunto per le donne

Monica Roberti presenta APQ in Rosa e l’Osservatorio Quadrius, strumenti realizzati per valorizzare al meglio le capacità e le competenze delle donne.

Salute e sicurezza sul lavoro in un'ottica di genere

Antonella Ninci affronta il tema degli infortuni sul lavoro in rapporto alla dimensione di genere. Sottolinea che solo con la direttiva comunitaria degli anni 2000 si sono intersecate le politiche di pari opportunità con quelle di sicurezza sul lavoro. Illustra i dati sugli infortuni nel 2006 in cui si registra un aumento degli incidenti mortali per le donne, numeri che ritiene potrebbero essere ridotti con strumenti di conciliazione e flessibilità. Presenta i dati infortunistici del 2005. Parla delle malattie professionali.

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