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Presentazione del libro bianco

Il Ministro Sacconi presenta il libro bianco “La vita buona nella società attiva” fornendone alcune chiavi di lettura. Quella che chiama la sua rivoluzione conservatrice è incentrata sul motto “omnium rerum mensura homo”: tutto l’impianto si basa sulla centralità della persona in sé e nelle sue fondamentali proiezioni relazionali. L’obbiettivo è quello di modificare un modello sociale rivelatosi di carattere risarcitorio e viziato da un intervento largamente successivo per giungere ad un nuovo modello che permetta di lavorare a monte della formazione del bisogno.

Il nuovo modello di welfare per un cittadino non più solo

Gianni Alemanno esprime vivo apprezzamento per il libro bianco sostenendo che è la prima volta che un’autorità governativa evidenzia il fatto che la modernizzazione non può discendere semplicemente da elementi di aggiustamento tecnico ma deve discendere da una scelta di valori. Lo sforzo di non considerare l’individuo come un soggetto a se stante ma di prenderlo in considerazione all’interno del sistema di relazioni dentro cui si trova è per Alemanno un passo importantissimo.Leggi tutto

Il fenomeno minori stranieri non accompagnati in Italia"

"Stefano Scarpelli propone una sintetica descrizione del fenomeno ""minori stranieri non accompagnati in Italia"", conoscibile attraverso la rete dei Comuni e delle Questure. Presentando l’attività del Comitato minori stranieri, sottolinea l’esigenza primaria di tracciare con esattezza il percorso dei minori in Italia, con il duplice obiettivo di fornire maggiore tutela ai ragazzi ed economicizzare il percorso per gli enti locali. "

Programma Nazionale di Protezione dei Minori Stranieri non Accompagnati, la sperimentazione

Virginia Costa presenta il Programma Nazionale di Protezione dei Minori Stranieri non Accompagnati, promosso dal Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali e realizzato dall’Anci. Il Programma sperimenta un sistema nazionale, decentrato e in rete, di presa in carico e integrazione dei minori stranieri non accompagnati nella fase di pronta accoglienza. Ad oggi sono 42 i Comuni coinvolti nell’accoglienza, 13 Regioni, 27 Province.

Anci per l'immigrazione

Luca Pacini presenta le attività Anci in materia di Immigrazione. In particolare sottolinea le perplessità nascenti da quanto stabilito nel nuovo pacchetto sicurezza in materia di immigrazione e minori, sollevando la questione della sostenibilità dell’accoglienza per gli enti locali.

Creare l’integrazione partendo dalla progettazione

Di fronte alla nuova concezione di handicap non come uno stigma caratterizzante particolari individui ma come uno stato in cui tutte le persone possono trovarsi cambia anche il problema di come costruire le tecnologie per l’integrazione. Sebastiano Bagnara spiega come l’unico modo per superare il fastidio sociale e l’irrilevanza economica dell’handicap sia quello di partire nella progettazione dal lato più difficile – costituito dalla creazione di oggetti realmente inclusivi – per poi coprire tutti i casi più semplici.

Lavoro Femminile e Salute delle Donne

I cambiamenti della composizione per sesso della forza lavoro implica la necessità di esplorare le possibili differenze tra uomini a donne sia nelle esposizioni, che nella valutazione dei rischi e dei danni da lavoro. Tali differenze possono essere di origine sia biologica che socio-ambientale o di “genere”. Con l’eccezione delle differenze dovute alla funzione riproduttiva, molte altre differenze, sono finora poco note e ancora meno approfondite dalle ricerche.

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Il lavoro del Gruppo Donne, Salute, Lavoro

Marina Finardi presenta vision, mission e attività del Gruppo Donne, Salute, Lavoro in una riflessione che parte dalle novità introdotte dal Testo Unico su salute e sicurezza sul lavoro. L’obiettivo del lavoro del Gruppo è definire una valutazione dei rischi che consideri le differenze di genere. Il metodo di lavoro proposto è quello della collaborazione e del dialogo culturale nei sistemi di rappresentanza, a fronte di una certa rigidità riscontata non solo nei datori di lavoro ma anche negli stessi lavoratori.

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Un nuovo approcio alla salute sul lavoro

Per Paola Conti la complessità è il tema centrale nella tematica della sicurezza e salute sul lavoro. Il primo passo per affrontarla in ottica di genere sarà dunque dotarsi di strumenti di conoscenza e analisi per conoscere la realtà su cui si intende operare. L’interdisciplinarietà è la parola d’ordine per comprendere a fondo la questione di genere sui luoghi di lavoro, sorretta dalla convinzione che il cambiamento sarà sulle persone prima ancora che sulle organizzazioni.

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Introdurre salute e sicurezza sul lavoro in ottica di genere

Introducendo la tematica dell’approccio di genere alla salute e sicurezza sul lavoro, Antonella Ninci, evidenzia la responsabilità dell’INAIL in termini di prevenzione, formazione e forme di incentivazione alle imprese.

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