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La gestione documentale digitale come chiave per l’innovazione dell’azione amministrativa

Il senso del grande lavoro ancora necessario per la creazione di un’Amministrazione digitale è – spiega Mariella Guercio – nella convinzione che trasparenza e accountability siano il motore dell’innovazione che serve ai cittadini e alle imprese.

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Evoluzione del modello conservativo nel contesto digitale

Maria Grazia Pastura introduce il tema della dematerializzazione degli archivi e della conservazione del materiale archivistico a partire dalle normative emanate, nel corso degli anni, in materia di trasparenza dell’azione amministrativa, di riservatezza e di protocollo informatico. Individua nella organizzazione della documentazione e nella conservazione di archivi permanenti una prospettiva verso cui muoversi per il futuro e questo è possibile mediante una reingegnerizzazione delle procedure e l’utilizzo della tecnologia informatica.

La governance dell'innovazione nella PA centrale: ruolo e linee strategiche della Conferenza Permanente per l'innovazione tecnologica

Nella presentare il convegno, Santa Brancati effettua una individuazione delle linee strategiche dell’innovazione tecnologica contenute nel Codice dell’Amministrazione Digitale, soffermando la sua attenzione sugli obiettivi dell’innovazione tecnologica e sulla e sulla modalità di attuare le scelte strategiche contenute nelle direttive Ministeriali.

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C.I.G.S. – DATA FEDERATION

De Vecchis affronta le problematiche legate alla gestione documentale, alla interoperabilità dei dati e alla portalizzazione relative al Ministero del Lavoro. Dal 2003 il Ministero si è dotato di un sistema di protocollazione automatica dei documenti. La tecnologia proposta si basa sulla costruzione di metadati virtuali e il portale parla su modello virtuale.

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L’ICT nell’Arma dei Carabinieri

L’Arma dei Carabinieri, essendo una forza militare di polizia a competenza generale, si interfaccia con una pluralità di realtà anche esterne a quella della difesa, rendendo così necessaria la creazione di un centro di competenza. Sotto l’aspetto dell’ICT, nell’Arma è stata realizzata una infrastruttura telematica in stretta aderenza con gli obiettivi dell’e-government in quanto improntata alla più ampia condivisione delle informazioni sia a livello interno che esterno.

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L'Open Data Format: una soluzione per preservare nel tempo

Maria Grazia Filippini impronta il suo intervento sul concetto di “open” sottolineando quanto questa caratteristica sia importante e necessaria per preservare nel tempo dati e informazioni.Leggi tutto

La Guardia di Finanza: nuove infrastrutture tecnologiche e esternalizzazioni dei servizi logistici

Maurizio Muscarà illustra l’articolato programma di rivisitazione dei processi e dei sistemi informativi intrapreso all’interno della Guardia di Finanza. Si tratta di soluzioni tecnologiche e organizzative che consentiranno di disporre di un’infrastruttura tecnologica integrata per le esigenze di formazione, gestione e trasmissione delle informazioni. Presenta il nuovo sistema che prevede un documento unico matricolare, un protocollo informatico, e uno strumento di raccolta della documentazione finalizzato all’attività di analisi ed intelligence.Leggi tutto

Il caso dello sviluppo del protocollo informatico dell’esercito

Scarlata illustra le problematiche affrontate in sede all’esercito per organizzare l’applicazione del protocollo informatico, a partire dalla creazione di aree organizzative omogenee, basate, almeno inizialmente sulla rete locale. Il primo passo di questa operazione stata la individuazione di una serie di aree organizzative omogenee, dotate di una base archivistica comune.Leggi tutto

Condizioni e monitoraggio dell’outsourcing nella gestione documentale: il caso del Ministero per i beni e le attività culturali

Giovanna Tosatti sottolinea la “volubilità” dell’assetto istituzionale interno al Ministero che, assieme alla sua complessità organizzativa, rende complicata l’adozione di un protocollo informatico. Tosatti spiega i motivi che hanno portato ad una scelta di outsourcing completa e le fasi operative del progetto ESPI partito nel 1998. Aggiunge che il progetto è coordinato da un gruppo di lavoro in cui sono rappresentate tutte le direzioni generali. Tosatti descrive il livello e il contenuto di outsourcing, i costi e le criticità di ESPI.

Il CSI Piemonte: progetti di e-governement e interoperabilità dei sistemi.

Andrea Freddo descrive le attività del CSI Piemonte in tema di interoperabilità. Tra le priorità del Consorzio, socio fondatore di Interop-Vlab, vi è la necessità di lavorare come integratore di sistema al di sopra delle singole amministrazioni per aiutarle nel fornire servizi a cittadini e imprese.Leggi tutto