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Intervento al convegno "Il miglioramento delle performance e la valorizzazione del merito: le iniziative degli enti locali per l'applicazione della riforma"

Fortunato Lambiase solleva riflessioni sul decreto legislativo 7 ottobre 2009, n. 150, in materia di ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e di efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni.

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La rilevazione degli indicatori ed i primi risultati della sperimentazione

Maurilio Segalini, coordinatore del gruppo tecnico di lavoro in supporto alla Commissione ANCI dedicata all'implementazione e alla sperimentazione dei nuovi modelli di valutazione delle performance e alla definizione di un sistema di ranking, presenta i primi risultati dei Comuni che hanno aderito al progetto.
Le aree a sperimentazione sono servizi sociali, asili nido, ambiente e raccolta differenziata, viabilità e traffico e trasporti pubblici. Rappresentano le cinque aree di grande interesse sulla popolazione e di grande interesse nel piano programmatico di un'amministrazione.

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Imparare dagli errori del passato per rilanciare il lavoro pubblico

Govanni Valotti, autore del libro Fannulloni si diventa, parte dai fattori di maggiore criticità del presente (scarsa produttività e problemi di distribuzione, qualità e intensità del lavoro pubblico) per analizzare le cause che li hanno generati e proporre una riqualificazione basata sulla selettività degli incentivi, sulla definizione dei compiti tra gestione e contrattazione e sull’utilizzo del contratto come strumento per attuare un'efficace politica del personale. 

Governare le performance attraverso il sistema di programmazione, la valorizzazione delle persone e il cambiamento organizzativo

Il processo di valutazione delle performance deve partire da un sistema di pianificazione efficace che espliciti con chiarezza gli obiettivi strategici e operativi per l'attuazione delle linee di madato.

Il ciclo della performance si compone di diverse fasi:

la pianificazione strategica, in cui vengone definite le politiche, gli obiettivi e le strategie;

la pianificazione operativa, in cui vengono definiti gli obiettivi gestionali e attribuite le risorse necessarie;

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Le fonti normative del rapporto tra legge e contrattazione nel pubblico impiego

Gianfranco D’Alessio analizza le fonti normative riguardanti gli ambiti del rapporto di lavoro del pubblico impiego regolati dalla legge e quelle che ridefiniscono il ruolo della contrattazione. La sua conclusione è che dopo il D.lgs. 150/09 rimanga un impianto complessivamente legato alla contrattazione, ma che i suoi confini siano più limitati sia in termini di principio che in concreto attraverso una serie di specifiche disposizioni.

Il Protocollo e la Commissione Nazionale ANCI

Contestualmente alla pubblicazione del decreto 150/2009 il Presidente dell'ANCI e il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione hanno firmato un Protocollo che regolamenta un meccanismo di accesso dei Comuni al decreto.

Cesaro Vaciago, introduce e coordina gli interventi dedicati al tema sui modelli e sulle modalità della sperimentazione definita nel Protocollo d'Intesa Anci e sui contenuti delle linee guida Anci per l'interpretazione e l'applicazione della riforma.

La valutazione della performance organizzativa nel decreto 150/2009. L'impegno dell'ANCI dalla definizione dei modelli alla sperimentazione per una efficace attuazione della riforma

Gli articoli 16 e 31, a chiusura dei Titoli II e III del d.lgs. 150/2009, rappresentano le norme fondamentali nella lettura e nell'applicazione del testo: definiscono i criteri applicativi delle parti più innovative del decreto e individuano le norme direttamente applicabili e le norme ai cui principi le amministrazioni locali e regionali devono adeguarsi.

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La definizione degli obiettivi e degli indicatori nel ciclo di gestione della performance: un processo complesso

Il ciclo delle performance si colloca all'interno di un processo decisionale articolato e complesso. Della riforma Brunetta, un aspetto di grande rilievo e importanza è quello di connettere il tema delle politiche e delle scelte degli obiettivi alla dimensione gestionale. L'innovazione parte dalla capacità di introdurre e definire gli obiettivi politici e di raccordare la pianificazione strategica e la programmazione operativa all'interno di un disegno di un ciclo complessivo in cui bisogna interpretare e definire i bisogni e stabilire gli indicatori.

Focalizzazione delle funzioni e reversibilità della spesa pubblica per la competitività

Partendo dall’esperienza della sua Regione, Andrea Garlatti propone di concentrarsi sulle condizioni operative abilitanti l’applicazione dei principi della riforma Brunetta, con l’obbiettivo di una maggiore competitività dell’intero Sistema Paese. Per evitare l’acuirsi della conflittualità, che porterebbe ad una mera applicazione formale dei principi di merito e selettività, Garlatti sottolinea l’importanza dei momenti di condivisione e composizione degli interessi dei diversi attori del pubblico impiego.

La contrattazione come elemento indispensabile per l’applicazione della riforma del pubblico impiego

Paolo Pirani riconosce al D.lgs. 150/09 il merito di aver introdotto il criterio della responsabilizzazione del dirigente, ma pone una serie di punti interrogativi sull’efficacia della sua attuazione. In primis invita a porre l’attenzione sulla sua perdita di valore in caso di blocco della contrattazione, poi sottolinea come l’inverarsi del processo di modernizzazione organizzativa e produttiva della PA sia condizione necessaria per un’effettiva riforma basata sulle performance.