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La cura, le cure e il calore umano

Il creatore del Commissario Montalbano parte da tre brevi episodi per parlarci di come il medico debba sì curare con l’esattezza della sua diagnosi ma anche e soprattutto con l’occhio che guarda il paziente e con la parola. Il medico infatti sceglie di diventare medico mentre il paziente non sceglie di essere ammalato e la presenza del corpo in sofferenza è qualche cosa di unico per ogni paziente. Proprio per questo - egli sostiene - il documento dall’Ospedale Cotugno di Napoli (L’ospedale ospitale) presentato in questo convegno si rivela straordinario.

Il ruolo dell’assistente sociale nel processo di integrazione socio-sanitaria

Quando si parla di integrazione socio-sanitaria è fondamentale non tralasciare l’attività svolta dagli assistenti sociali. Grazie al progetto “Casa della Salute” e alla istituzione dei distretti socio-sanitari, l’assistente sociale ha la possibilità di operare direttamente sul territorio, uscendo dai confini ospedalieri, interfacciandosi con il cittadini in maniera più diretta.

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Integrazione multidisciplinare: medici, infermieri e assistenti sociali insieme per sostenere la persona.

I Medici di medicina generale partecipano attivamente ai processi di integrazione a vari livelli: istituzionale, territoriale, interdisciplinare. Giacomo Milillo, però, pone l’attenzione su un processo necessario per il sostegno e la cura delle persone che vede coinvolte varie figure professionali: l’integrazione multidisciplinare. Secondo il Segretario Generale della FIMMG, il medico generale deve essere affiancato da altre due figure: l’infermiere e l’assistente sociale.

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Mettere a sistema la valutazione dei servizi per garantire livelli qualitativi adeguati

L’Agenzia Nazionale dei Servizi Sanitari ha incentivato un progetto di verifica e di confronto tra le Regioni sul lavoro che hanno compiuto per la valutazione dei servizi. Il suo Direttore Aldo Ancona illustra alcuni risultati del lavoro che ha coinvolto 7 Regioni italiane e ne trae alcune conclusioni: quelli regionali sono metodi che fanno sistema perché sono fortemente ancorati alla componente professionale, tecnica, scientifica e politica ma si deve lavorare anche per sviluppare una valutazione del sistema nazionale, che si presenta ancora drammaticamente spaccato tra Nord e Sud.

Approfondire la valutazione secondo le complesse articolazioni dei livelli qualitativi

Carla Colicelli sottolinea come l’aziendalizzazione e il federalismo abbiano permesso al sistema sanitario di fare dei passi in avanti ma abbiano anche prodotto alcuni problemi aggiuntivi, in primis alcune soluzioni troppo burocratizzate, troppo legate alla dimensione economica e poco attente all’esito degli interventi e alla qualità delle prestazioni pubbliche.Leggi tutto

Sistematizzare i processi valutativi per implementare i percorsi di qualità

Dopo aver specificato le declinazioni del concetto di valutazione Francesco Ripa di Meana sottolinea come la grande discrezionalità e la negazione della possibilità di valutare siano a monte del difficile legame tra Direzione Generale e politica. Per questo FIASO sta lavorando sulla legittimazione di una quindicina di indicatori per proporre un metodo semplice di raggiungere il vero obbiettivo: che in tutta Italia si faccia una valutazione oggettiva e che non ci siano luoghi dove c’è un’ossessione valutativa e luoghi dove non si fa nulla.

Responsabilità territoriali, perequazione e risorse per una sanità valutabile

Quella del bilancio - sostiene Mengozzi - non può essere l’unica priorità della valutazione e una certa visione del federalismo può diventare dirompente perché il processo solidaristico è quello che fino ad oggi ha tenuto in piedi il sistema sanitario pubblico. Mengozzi propone allora di ragionare sull’introduzione dell’obbligatorietà della valutazione purché essa sia sostenuta con le risorse necessarie.Leggi tutto

Sistemi di valutazione dei servizi sanitari: indicatori comuni per una migliore valutazione

Data la sua esperienza come Direttore Generale di un’azienda sanitaria, Marco Bonamico sottolinea quanto in sanità sia necessaria una valutazione dei servizi sanitari. Il problema è trovare degli indicatori comuni che permettano una valutazione completa dei risultati. Serve quindi più uniformità tra i vari sistemi in modo che gli esiti delle valutazione possano essere messi a confronto.

Le opportunità ed i limiti delle tecnologie ICT applicate ai problemi del traffico

Vittoriano Vancini presenta e coordina la prima sessione del convegno, che riguarda le opportunità ed i limiti delle tecnologie ICT applicate alla gestione della mobilità su gomma. I problemi legati al traffico hanno un impatto, in termini di costi, pari al 10% del PIL nazionale; per fare degli esempi, l’infomobility e l’ICT stanno tentando risolvere tali problemi attraverso la possibilità di raccogliere informazioni dettagliate dei fenomeni, e di fornire informazioni in tempo reale ai cittadini bloccati dal congestionamento.Leggi tutto

Il tema della mobilità tra qualità della vita e qualità della Pubblica Amministrazione

Carlo Mochi Sismondi sottolinea come il convegno rappresenti il tentativo di mettere insieme ed esaminare, in che modo possano essere applicate le tecnologie ICT alla mobilità su gomma, per creare una città senza traffico e permettere ai cittadini di muoversi agevolmente. L’incontro si lega ad uno dei temi chiave del Forum PA: il nesso tra qualità della vita e qualità della Pubblica Amministrazione.Leggi tutto