Cerca: Intervento, multilevel governance

Risultati 1 - 10 di 23

Risultati

L’attenzione dell’ANCI alle strategie per il governo delle aree urbane

Le strategie per il governo delle aree urbane sono per l’ANCI un tema relativamente nuovo. Pierciro Galeone, consapevole delle difficoltà del sistema istituzionale ad inseguire i processi in atto, sottolinea l’urgenza di un’agenda nazionale per le città, resa necessaria dal fatto che in Italia gran parte delle problematiche e delle risorse gravitano attorno ai fenomeni di urbanizzazione e metropolizzazione.Leggi tutto

La chiamata di ANCI IDEALI per il Patto sull’efficienza energetica delle città

Marta Vincenzi presenta l’iniziativa della Fondazione ANCI IDEALI per lo sviluppo – sull’esempio di esperienze di successo in altri Paesi europei – di un Patto dei Sindaci capace di portare da subito avanti l’azione per il raggiungimento degli obbiettivi di efficienza energetica che l’Unione Europea ha stabilito nel pacchetto approvato il 9 marzo del 2007.Leggi tutto

Il ruolo di soggetti costituenti proprio degli Enti Locali

Il sistema di rappresentanza degli Enti Locali non può più essere impostato su una base organizzativa e dinamica propria del vecchio Stato centralista ed è per questo che Uncem e Legautonomie hanno proposto ad Upi e Anci di formare una Confederazione. Nelle parole di Enrico Borghi questo permetterebbe di costruire una propria impalcatura di carattere culturale dalla quale far discendere nuove modalità organizzative.

Leggi tutto

Sicurezza urbana: l'importanza del confronto tra i diversi attori

Introducendo i lavori della prima Conferenza Regionale sulla Sicurezza nel Lazio, Bruno Manzi sottolinea l'importanza di questa iniziativa, come momento di incontro in cui concertare le politiche per la sicurezza da parte di tutti gli attori che governano e vivono il territorio. Sono molte le sfaccettature del tema sicurezza, che riguardano non solo la repressione, ma anche la percezione e quindi lo stato dei luoghi, la vivibilità e il controllo del territorio anche da parte dei cittadini che lo vivono.Leggi tutto

Governare la complessità: il Piano strategico BA2015 (Metropoli Terra di Bari)

Il Piano strategico Metropoli Terra di Bari è un atto volontario di condivisione degli scenari futuri di sviluppo del territorio e di pianificazione degli obiettivi e delle strategie da attuare, da oggi al 2015, per tutti i 31 Comuni coinvolti. Si realizza attraverso l'aggregazione e il coinvolgimento di tutte le comunità locali e, perciò, costituisce un’occasione per costruire un futuro partecipato. Vengono infatti individuati non solo gli obiettivi da perseguire, ma anche le azioni concrete da mettere in atto.Leggi tutto

La gestione dei rifiuti: il caso della Campania e la riforma della legge 152/06

Edo Ronchi, parlando di gestione dei rifiuti, fa riferimento al problema della Campania e tenta di individuare le ragioni e le inefficienze proprie di quel contesto. Indubbiamente il commissariamento ha funzionato male a causa del mancato raccordo con i livelli istituzionali ordinari. L’auspicio è che venga costituito un tavolo di coordinamento, formato dai Presidenti di Provincia, dal Presidente della Regione, dal Ministro dell’Ambiente e dal Commissario, che sia in grado di definire le scelte prioritarie.

Leggi tutto

Misurazione degli oneri burocratici e analisi di impatto come strumenti per la semplificazione e la qualità della regolazione

Mario Martelli, nell’ambito delle politiche e dei metodi di attuazione della Strategia di Lisbona, parla di qualità e semplificazione della regolazione e di misurazione dell’impatto degli oneri burocratici. La regolazione impone costi per i diversi stakeholders, la sua riduzione e il miglioramento della sua qualità sono l’obiettivo dei regulatory reform di cui l’OCSE è promotore da molti anni.Leggi tutto

La valutazione degli effetti delle riforme a livello comunitario e nazionale

Lorenzo Codogno parla del Lisbon Methodology Working Group, istituito nell’ambito del Comitato di Politica Economica. Il gruppo ha il compito di sviluppare un framework metodologico per tracciare, analizzare e “modellizzare” le riforme strutturali attuate nell’ambito della Strategia di Lisbona. Gli obiettivi si realizzano attraverso tre metodi. Innanzitutto, il miglioramento della “griglia” di reporting che riassume le riforme che ciascun Paese ha adottato.Leggi tutto

La Strategia di Lisbona: il metodo di lavoro

Per Carmela Decaro Bonella, scopo dell’incontro è dimostrare l’importanza della Strategia di Lisbona e le opportunità aperte sul piano metodologico e dei contenuti. La Relatrice sottolinea come, nell’ambito delle politiche comunitarie, l’Italia sia carente per l’organizzazione amministrativa e la direzione politica: il nostro Paese, infatti, è ultimo nelle procedure d’infrazione e terzultimo nel recepimento delle direttive europee, con costi molto pesanti.Leggi tutto

La strategia della Provincia di Roma per l'incentivazione della raccolta differenziata

Giuseppa Rozzo propone una valutazione degli strumenti politici ed amministrativi, che la Provincia di Roma sta adottando per consentire al proprio ambito territoriale di raggiungere gli obiettivi fissati dalla normativa in materia di raccolta differenziata. L’esperienza condotta dall’Amministrazione attesta che un problema complesso come la gestione dei rifiuti, può essere più agevolmente risolto grazie ad un ripensamento dei processi e dei rapporti tra i diversi enti sul territorio.Leggi tutto