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La tassazione ai fini ICI delle aree edificabili: l’esperienza del Comune di Cervia

La tassazione delle aree fabbricabili ai fini ICI costituisce da sempre uno degli ambiti applicativi più complessi e particolari dell’Imposta Comunale sugli Immobili e conseguentemente potenzialmente più esposti all’alea del contenzioso.

      In questa consapevolezza, senza pretesa o presunzione alcuna, si inserisce l’esperienza regolamentare, concertata e partecipata, del Comune di Cervia.

Una cosa in Comune: l’attuazione del piano di mandato attraverso la progettazione partecipata

Fin dal momento del suo insediamento, nel giugno 2009, l’Amministrazione Comunale di Cesena ha impostato il proprio lavoro sul confronto partecipato. Questo metodo è stato attuato fin dalla presentazione del Piano di Mandato del Sindaco, con un’intera giornata (27 ottobre ‘09) dedicata a incontri pubblici e momenti informali con i cittadini, il mondo associativo, le realtà economiche, dipendenti comunali. Analoghe iniziative sono state dedicate all’approfondimento delle politiche previste per i vari settori di intervento.

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Una cosa in Comune: l’attuazione del piano di mandato attraverso la progettazione partecipata

Fin dal momento del suo insediamento, nel giugno 2009, l’Amministrazione Comunale di Cesena ha impostato il proprio lavoro sul confronto partecipato. Questo metodo è stato attuato fin dalla presentazione del Piano di Mandato del Sindaco, con un’intera giornata (27 ottobre ‘09) dedicata a incontri pubblici e momenti informali con i cittadini, il mondo associativo, le realtà economiche, dipendenti comunali. Analoghe iniziative sono state dedicate all’approfondimento delle politiche previste per i vari settori di intervento.

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Il nuovo modello di welfare per un cittadino non più solo

Gianni Alemanno esprime vivo apprezzamento per il libro bianco sostenendo che è la prima volta che un’autorità governativa evidenzia il fatto che la modernizzazione non può discendere semplicemente da elementi di aggiustamento tecnico ma deve discendere da una scelta di valori. Lo sforzo di non considerare l’individuo come un soggetto a se stante ma di prenderlo in considerazione all’interno del sistema di relazioni dentro cui si trova è per Alemanno un passo importantissimo.Leggi tutto

Un punto di vista “tecnico” sui prevedibili effetti dei Decreti Delegati (ex legge Delega 15/09)

Michele Camisasca afferma che con la “riforma Brunetta” del lavoro pubblico si è davanti ad un’effettiva rivoluzione, che saluta con entusiasmo facendo notare però che sulla valutazione, sul merito, sui premi, sulla trasparenza, sulla contrattazione e sul ruolo della dirigenza non si è all’anno zero perché molte cose in alcune realtà, come in Regione Lombardia, sono già state fatte.Leggi tutto

Politiche per le fonti rinnovabili: il ruolo dei Comuni

I Comuni italiani stanno dimostrando interesse per l’utilizzo delle fonti rinnovabili. Ecco alcuni numeri: sono 188 i Comuni dove riscaldamento, acqua calda ed elettricità vengono prodotte interamente da fonti pulite; 172 sono quelli autosufficienti per la produzione di energia elettrica, mentre 16 riescono a soddisfare interamente il fabbisogno termico grazie al teleriscaldamento e a rinnovabili.Leggi tutto

Promozione delle rinnovabili nel settore elettrico: il ruolo delle Regioni

Quale percorso seguire per raggiungere l’obiettivo del 20-20-20 e quali, in particolare, le strategie per ripartire tra le singole Regioni l’obiettivo nazionale di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili (“burden sharing”)? Nella relazione vengono presentati e analizzati i dati relativi alle politiche regionali di promozione delle rinnovabili nel settore elettrico dalla fine degli anni 90 ad oggi, con l’obiettivo di valutarne efficacia ed efficienza, mettendole anche a confronto con le previsioni e gli obiettivi nazionali per lo stesso periodo di riferimento.Leggi tutto

Come recuperare la fiducia delle comunità locali attraverso la qualità di progettazione delle infrastrutture

Mario Virano parla della costruzione della Torino Lione e dei contrasti sorti con le comunità locali in Val di Susa, come di un fenomeno non occasionale, né legato ad uno specifico territorio o gruppo sociale. Tale vicenda può considerarsi a tutti gli effetti un pezzo della modernità, poiché raccoglie in sé problemi locali e globali. La nostra inadeguatezza rispetto a tali fenomeni deriva da una ritardo culturale, normativo e amministrativo nel gestire dinamiche “glocal”.Leggi tutto

Il ritardo nelle infrastrutture: un problema di fiducia e partecipazione dei cittadini

Per Marco Baldi il grave ritardo nel processo di trasformazione del territorio ha la sua causa non tanto nella scarsità di risorse finanziarie, come si riteneva in passato, quanto nella perdita di fiducia, sedimentata nel Paese, nei confronti di coloro che le infrastrutture devono progettarle e realizzarle. Vi è quindi una scarsa “tensione collettiva” che dimostra come il Paese non sia sensibile a questo tema.Leggi tutto

Le condizioni di sviluppo di una moderna rete infrastrutturale

Giovanni Castellucci individua la questione delle resistenze sul territorio come prima causa dei ritardi nella realizzazione delle infrastrutture in Italia. A suo avviso la Pubblica Amministrazione deve evitare quelle procedure che danno un eccesso di potere a chi tutela gli interessi forti locali a scapito di quelli della collettività. In attesa dell’approvazione della Convenzione proposta da Autostrade al Governo il gruppo sta elaborando un piano per costruire la quarta corsia su un terzo della rete autostradale italiana entro il 2018.