Cerca: Intervento, diritti dei cittadini

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Progetto Diffusione di Best practices presso gli Uffici Giudiziari Italiani

Maria Antonia Vertaldi, Presidente del Tribunale di Sorveglianza di Sassari e responsabile del progetto, illustra un insieme di iniziative avviate in una realtà molto particolare, che deve mettere al centro l’ascolto del detenuto per assicurare che i suoi diritti essenziali siano rispettati e tutelati. Il Tribunale di Sorveglianza di Sassari sta sperimentando ufficialmente un “progetto pilota” per i Tribunali di Sorveglianza nazionali.

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Se la pubblica amministrazione apre i dati, cosa ci guadagnano i cittadini?

Rispondendo alla domanda “Cosa ne viene ai cittadini dal fatto che la pubblica amministrazione apra i dati?” , Guido Scorza risponde partendo dal concetto-guida dell’openess. “L’openess – spiega – è utile al cittadino in due modi: da una lato assicura trasparenza, dall’altro permettte lo sviluppo da parte di terzi di servizi a valore aggiunto per il cittadino stesso”. Per questo – sottolinea -  è importante che i dati siano accessibili a tutti gli operatori (aziende, sviluppatori e cittadini) su base non discriminatoria e non esclusiva.

Le proposte dei giovani dirigenti pubblici: da proposta a realtà?

Se le proposte contenute nel documento della AGDP fossero attuate anche solo al 50 per cento, avremmo un’Italia  molto diversa da quella che abbiamo e molto simile a quella che i cittadini si attenderebbero.

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Riforma della PA: come cambia il rapporto con il cittadino?

Barbieri mette in evidenza alcuni elementi e spunti di riflessione che emergono analizzando il documento di proposte dell’AGDP: la necessità di consentire l’accesso al mercato del lavoro a donne e giovani, ma anche alle persone con disabilità; il pericolo che i tagli lineari riducano le funzioni pubbliche e, quindi, i diritti per alcune categorie di cittadini già in condizioni di emarginazione; il fatto che, se raffrontiamo ad esempio il bilancio dello stato italiano con quello della gran Bretagna, si vede che in Italia ci sono 4 punti in meno di spesa sociale.

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Quale class action?

Paolo Fraulino propone una riflessione sulla class action cosiddetta "normale", ovvero non riferita alla PA. In particolare si interroga sull’ultilità di un simile strumento e su quale possa essere la configurazione giuridica più opportuna. Si tratta di dare alle associazioni dei consumatori un nuovo diritto o piuttosto si tratta di una legittimazione processuale? La necessità assoluta è inquadrare la class action nelle regole processuali, per evitare di creare un pericoloso ibrido.Leggi tutto

Partecipazione e controllo civico per debellare la corruzione

Il principale limite dell’esperienza italiana risiede nel collegare la corruzione prevalentemente a un discorso giuridico. Vittorino Ferla riporta l’esperienza di Cittadinanzattiva, sottolineando la necessità di aprire a collaborazioni continue tra le istituzioni e la società civile. La partecipazione civica, attraverso il controllo, è un elemento fondamentale della lotta alla corruzione, dando corpo a modelli di collaborazione in pieno spirito costituzionale.

Questa class action non è una class action

La class action verso la PA è una class action fittizia, perché non risponde ai due criteri fondamentali: l’interesse collettivo e il risarcimento del danno. Constatato ciò, Carlo Riccardi si domanda perché un cittadino dovrebbe aderire a una azione collettiva. Con questo disegno normativo esiste una convenienza in termini di costi – benefici per il cittadino che decide di partecipare a una azione collettiva? La conclusione è che sarebbe più opportuno prevedere meccanismi stragiudiziali più semplici e efficaci

Class action verso la PA: niente di troppo nuovo

Dal punto di vista di chi agisce, la class action nei confronti della PA propone una modalità di azione già esistente, seppur diversa per numero di soggetti coinvolti. La rappresentante di Cittadinanzaattiva chiede che la nuova norma sia un’occasione per far uscire la PA dall’autoreferenzialità, aprendola all’azione del cittadino anche in via preventiva, ovvero attraverso la consultazione, il controllo e la valutazione civica.