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2007 l'anno delle pari opportunità

Mario De Ioris fa alcune considerazioni sui temi emersi nel corso del convegno “A partire dai diritti” sulle politiche del Dipartimento per le pari opportunità. Sottolinea la necessità di investire maggiormente su quelle misure in grado di determinare una crescita culturale sulle pari opportunità, affiancate a strumenti di monitoraggio sul grado di attuazione delle normative e delle azioni poste in essere. Illustra alcuni interventi del Dipartimento in occasione dell’anno europeo per le pari opportunità.

Cenni sull'impegno e gli interventi del dipartimento per rafforzare il contrasto della tratta degli esseri umani anche a fini di sfruttamento lavorativo e le attività a tutela delle vittime

Due interventi dal pubblico sul tema della violazione dei diritti umani. Mario Palazzi parla dello sfruttamento in campo lavorativo e del “traffico” della donna. Sottolinea la difficoltà della vittima di violenza a riconoscersi tale, assieme ad un diffuso luogo comune sulla presunta normalità di questo fenomeno. Descrive le azioni del governo del sistema di selezione e finanziamento dei programmi (articolo 18). Parla del ruolo dell’informazione determinata dai media sui temi riguardanti la tratta di esseri umani e lo sfruttamento sul lavoro.

La formazione come leva strategica per i cambiamenti culturali

Silvia Della Monica sottolinea l’importanza della formazione sia interna alle istituzioni che verso l’esterno della società. La ritiene infatti una leva fondamentale per agire sul cambiamento culturale necessario per realizzare politiche di rispetto di diritti e di pari opportunità. Traccia un excursus storico sull’inquadramento istituzionale del testo unico sull’immigrazione e sulla nascita degli organismi che in Italia si occupano di diritti umani.

Salute e sicurezza sul lavoro in un'ottica di genere

Antonella Ninci affronta il tema degli infortuni sul lavoro in rapporto alla dimensione di genere. Sottolinea che solo con la direttiva comunitaria degli anni 2000 si sono intersecate le politiche di pari opportunità con quelle di sicurezza sul lavoro. Illustra i dati sugli infortuni nel 2006 in cui si registra un aumento degli incidenti mortali per le donne, numeri che ritiene potrebbero essere ridotti con strumenti di conciliazione e flessibilità. Presenta i dati infortunistici del 2005. Parla delle malattie professionali.

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Conciliazioni dei tempi di vita e lavoro, partecipazione politica e astensionismo

Linda Laura Sabbadini ribadisce il ritardo del nostro Paese su molti fronti della vita politica e sociale. Propone un benchmark rispetto alla situazione spagnola. Rileva un cambiamento minimo in quattordici anni, frutto di strategie individuali più che di politiche sociali. Sostiene che non c’è stato uno spostamento adeguato di risorse finalizzate alla conciliazione.

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Donne, quale salute quali diritti

Aldo Morrone presenta una serie di dati relativi alla distribuzione della ricchezza nel mondo che vede una concentrazione di risorse in alcune ristrette aree. Fornisce dati che dimostrano come la povertà sia direttamente collegata all’insorgere delle malattie e come le malattie stesse siano affrontate in relazione a imperativi economici e stereotipi culturali, spesso sessisti. Preannuncia un’incombente e prossima estensione verso i paesi europei e nordamericani delle malattie che finora sono rimaste confinate in specifiche aree del mondo.

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Il recepimento delle direttive comunitarie antidiscriminatorie

Laura Calafà sottolinea che dentro le pieghe delle direttive antidiscriminatorie recepite nel nostro paese si nascondono tratti di legislazione che dovrebbero essere rimodulati. Rileva la moltiplicazione dei fattori di rischio di discriminazione. Delinea il quadro istituzionale nazionale e comunitario soffermandosi sull’articolo 10 del decreto legislativo della legge 276 del 2003. Sottolinea la dimensione stereotipata dei ruoli di cura che non contempla un congedo di paternità come diritto proprio del padre.

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Il cambiamento della missione del Dipartimento per i diritti e le pari opportunità

Silvia Della Monica descrive il cambiamento della missione del Dipartimento per i diritti e le pari opportunità e parla delle deleghe affidate dal Presidente del Consiglio alla ministra Pollastrini. Nel secondo intervento sottolinea la necessità di trovare un sistema di rilevazione statistica su tutte le discriminazioni e di inserire la lotta per la parità di genere in un'ottica più ampia. Propone una serie di considerazioni sulla situazione della violenza sulle donne in seguito alla morte di Ina, la ragazza Pakistana uccisa per mano del padre.