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Salute mentale, una nuova formula contro il disagio abitativo.

La soluzione migliore al problema abitativo dei pazienti con disturbo mentale grave è una formula flessibile che preveda ad un certo stadio del decorso la possibilità di tornare a vivere in maniera indipendente, secondo quelle che sono le preferenze dei singoli. In questo modo i pazienti possono passare dalle strutture residenziali istituzionali con assistenza continua, a strutture in cui vivere in maniera autonoma, purché si rispettino determinati criteri, con la garanzia di un'assistenza "a chiamata".

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Salute mentale, necessaria terapia basata sulla relazione.

Gianluigi Di Cesare dichiara che la 180 non solo è una legge nuova, ma anche semplice, nell'affermazione stessa che malato e curante psichiatrico sono un malato ed un curante come gli altri. Dalla modifica del loro statuto deriva un'operazione straordinaria, per cui la relazione tra i due va articolata in modo diverso, secondo una logica di comunicazione ed inclusione e non più di esclusione. Da qui una nuova organizzazione dell'intervento, quella dei dipartimenti di salute mentale.

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Andare alla radice per contrastare le cause di insicurezza

Flavio Zanonato sottolinea l’importanza di un’azione di contrasto integrata alle cause di insicurezza, una risposta che unisca l’intervento sociale e culturale ai necessari provvedimenti repressivi. Lo sviluppo della tecnologia - dice il Sindaco di Padova - ha fornito strumenti strepitosi nel combattere il crimine, ma il suo utilizzo deve essere in equilibrio con i diritti fondamentali delle persone, e per questo è da accogliere con grande favore il Provvedimento del Garante della Privacy dedicato alla videosorveglianza.

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Verso una visione integrata del welfare

Il Presidente Mastrapasqua sottolinea l’importanza dell’approccio globale del libro bianco, dove per la prima volta la previdenza, la salute, l’assistenza, l’inclusione, la formazione, la produzione e la ricchezza vengono insieme valutate e studiate. All’interno della cornice lì delineata, dentro la quale si ritiene e si auspica che l’Italia si muova, Mastrapasqua sostiene la necessità di impegnarsi in una giusta educazione al welfare perché – dice – noi trasformiamo le risorse in prestazioni ma raramente trasformiamo le risorse e le prestazioni in un’azione preventiva.

Giustizia e sicurezza: un binomio inscindibile del vivere civile

La modifica dell’art.54 del Testo Unico degli Enti Locali e il Decreto ministeriale che ha dato la definizione giuridica di sicurezza urbana inseriscono nel contesto della sicurezza temi quali le condizioni di vivibilità nei centri urbani, la convivenza civile e la coesione sociale e ne affidano la tutela anche alle amministrazioni territoriali.Leggi tutto

La legalità garante del merito e della libertà

Il Ministro Meloni ricorda come il tema della lotta alla criminalità organizzata sia una questione all’interno della quale si racchiudono tutti i principali motivi che l’hanno spinta ad intraprendere l’impegno politico. All’interno della lotta per la legalità il riutilizzo dei beni confiscati – dice la Meloni – assume poi un alto valore economico, sociale e culturale perché offre qualche opportunità in più ai ragazzi per non fuggire dalla propria terra e mette a disposizione beni che nascono come risultati dell’interesse di un’oligarchia per fini di carattere nazionale.Leggi tutto

Il bilancio di un anno di lavoro dell’Ufficio del Commissario Nazionale per i beni confiscati

Antonio Maruccia presenta le funzioni e il lavoro svolto dall’Ufficio del Commissario nel suo primo anno di esistenza come prima unità a livello ordinamentale che si occupa della materia dal momento del sequestro al momento dell’utilizzo finale del bene. Successivamente Maruccia si concentra sull’esigenza di ulteriori interventi normativi che adeguino l’azione di contrasto alle nuove strategie di investimenti della criminalità organizzata sottolineando l’importanza dell’aspetto manageriale per quanto riguarda la nuova vita produttiva dei beni aziendali confiscati.

Il “morso del più” che alimenta la speranza: le proposte di Libera

Don Luigi Ciotti analizza le premesse e le criticità dello stato dell’arte sulla confisca e il riuso sociale dei beni sequestrati alle mafie avanzando – a nome di Libera e delle associazioni che essa coordina – una serie di proposte concrete: maggiore chiarezza sulla destinazione dei beni mobili, fondi per il recupero dei beni immobili vandalizzati e per la sopravvivenza produttiva dei beni aziendali confiscati, maggiore impulso alle indagini patrimoniali, maggiore collaborazione tra banche e istituzioni, razionalizzare della normativa attraverso un Testo Unico e istituzione di un’Agenzia naziLeggi tutto

Gli strumenti normativi per favorire il riuso sociale e la ripresa produttiva dei beni confiscati

Rosa Russo Iervolino sottolinea il valore simbolico e comunicativo del riuso sociale dei beni confiscati alle mafie e affronta il problema evidenziato dal fatto che su più di mille aziende sequestrate solo una sessantina siano sopravvissute. In questo senso il Comune di Napoli insieme a Libera ha presentato una serie di proposte perché si discuta se è possibile, senza violare il principio della concorrenza, dare un qualche criterio di preferenzialità a queste aziende nella partecipazione alle gare di appalto degli Enti Locali.Leggi tutto

Presentazione del libro bianco

Il Ministro Sacconi presenta il libro bianco “La vita buona nella società attiva” fornendone alcune chiavi di lettura. Quella che chiama la sua rivoluzione conservatrice è incentrata sul motto “omnium rerum mensura homo”: tutto l’impianto si basa sulla centralità della persona in sé e nelle sue fondamentali proiezioni relazionali. L’obbiettivo è quello di modificare un modello sociale rivelatosi di carattere risarcitorio e viziato da un intervento largamente successivo per giungere ad un nuovo modello che permetta di lavorare a monte della formazione del bisogno.