Cerca: Intervento, Qualità della vita, homeland protection

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Il lavoro dell'AFCEA - Associazione delle Comunicazioni e dell'Elettronica per le Forze Armate - per la sicurezza dei cittadini

Pietro Finocchio sottolinea come il percorso del dibattito, in sede di convegno, partendo dalla scenario, passando dalla cultura e dalle infrastrutture, sia giunto alla finalità: la sicurezza del singolo. Su questo sottolinea le potenzialità e i meriti del lavoro dell’AFCEA, definendola “il salotto buono per la sicurezza dei cittadini

Le tecnologie per il controllo del territorio

Pasquale Lavacca, chiudendo il convegno, propone una disamina dell’utilizzo delle reti e delle tecnologie da parte dell’Arma dei Carabinieri, sottolineando come la prossimità al territorio e al cittadino, che connota il lavoro dell’Arma, si traduca in strategie di utilizzo dell’ict volte a potenziarne la vocazione. La sfida per il prossimo anno, conclude, è portare dentro il contributo dell'Università.

Telespazio per l'homeland protection

Giuseppe Aridon presente il lavoro di Telespazio sulle infrastrutture satellitari, ponendo un focus particolare sui servizi preoperativi e operativi: dal monitoraggio all’intelligence agli scenari remoti. Illustra così il paradigma utilizzato, a livello nazionale internazionale, in tempo di pace e di crisi.

Homeland protection

Pietro Finocchio introduce il tema dell’homeland protection, partendo da una sintetica analisi dell’attuale scenario geo-politico. In particolare, si sofferma sui tre domini dell’azione difensiva: informativo, fisico e cognitivo

L’integrazione tra Difesa Civile e Difesa Militare.

Renato Raggio presenta il Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile, illustrando gli spazi di collaborazione tra il Ministero della Difesa e il Ministero dell’Interno. In particolare concentra il proprio intervento su due esempi concreti: la Centrale di rilevamento DC75 e la Rete di rilevamento cd RAMON.

Prospettive della Difesa per rispondere sempre più efficacemente alle nuove minacce cibernetiche

Catello Somma illustra la minaccia cibernetica sempre più rilevante in un contesto globale, quale il nostro, che tende a mettere tutte le informazioni in rete. Partendo dai casi recenti dell’attacco allo Stato dell’Estonia nel 2007 e allo Stato della Georgia nel 2008, si sofferma sulle principali linee della strategia di difesa logica delle nostre strutture ict.

L’informazione inserita in un contesto net-centrico e “duale”

Nel tracciare la storia dell’impiego dell’ict nel mondo militare, Filippo Maria Foffi si sofferma sulla differenza tra l’approccio net centrico, per cui i sensori non sono necessariamente attaccati al decisore e il più tradizionale approccio duale. Affrontando il tema delle infrastrutture critiche, spiega come ci si sta muovendo in Italia in tema di information infrastructure nell’ottica di multilevel security.

Capacità SATCOM come integrazione/sostituzione di analoghe capacità convenzionali a vantaggio della Homeland Security

Giacinto Lo Squadro offre una presentazione tecnica delle comunicazioni satellitari e del ruolo del satellite nello scenario della difesa militare e dei confini e delle gestioni delle crisi.