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Campagna per l’affido familiare: per crescere c’è bisogno di una mano

Ogni bambino ha il diritto a essere educato nell’ambito familiare. A volte però la famiglia d’origine si trova ad attraversare un periodo di difficoltà e non riesce garantirgli la cura e l’attenzione di cui ha bisogno. Di fronte a queste situazioni, una possibile risposta è quella di altre famiglie che si rendono disponibili ad accogliere temporaneamente i bambini o i ragazzi provenienti da situazioni difficili per aiutarli a crescere in un ambiente adeguato.

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Carta Acquisti MEF. Overview del Programma e descrizione delle principali caratteristiche tecnico/operative

La Carta Acquisti, nota anche come “Social Card”, è stata introdotta con decreto-legge n. 112/2008, convertito dalla legge 133/2008, con l’obiettivo di dare sostegno a cittadini in stato di particolare bisogno.

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Carta Acquisti MEF. Overview del Programma e descrizione delle principali caratteristiche tecnico/operative

La Carta Acquisti, nota anche come “Social Card”, è stata introdotta con decreto-legge n. 112/2008, convertito dalla legge 133/2008, con l’obiettivo di dare sostegno a cittadini in stato di particolare bisogno.

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Carta Acquisti: modalità di adesione degli enti locali

La Carta Acquisti, nota anche come “Social Card”, è stata introdotta con decreto-legge n. 112/2008, convertito dalla legge 133/2008, con l’obiettivo di dare sostegno a cittadini in stato di particolare bisogno.

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Carta acquisti INPS ENTE ATTUATORE

La Carta Acquisti, nota anche come “Social Card”, è stata introdotta con decreto-legge n. 112/2008, convertito dalla legge 133/2008, con l’obiettivo di dare sostegno a cittadini in stato di particolare bisogno.

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Verso una visione integrata del welfare

Il Presidente Mastrapasqua sottolinea l’importanza dell’approccio globale del libro bianco, dove per la prima volta la previdenza, la salute, l’assistenza, l’inclusione, la formazione, la produzione e la ricchezza vengono insieme valutate e studiate. All’interno della cornice lì delineata, dentro la quale si ritiene e si auspica che l’Italia si muova, Mastrapasqua sostiene la necessità di impegnarsi in una giusta educazione al welfare perché – dice – noi trasformiamo le risorse in prestazioni ma raramente trasformiamo le risorse e le prestazioni in un’azione preventiva.

Il “morso del più” che alimenta la speranza: le proposte di Libera

Don Luigi Ciotti analizza le premesse e le criticità dello stato dell’arte sulla confisca e il riuso sociale dei beni sequestrati alle mafie avanzando – a nome di Libera e delle associazioni che essa coordina – una serie di proposte concrete: maggiore chiarezza sulla destinazione dei beni mobili, fondi per il recupero dei beni immobili vandalizzati e per la sopravvivenza produttiva dei beni aziendali confiscati, maggiore impulso alle indagini patrimoniali, maggiore collaborazione tra banche e istituzioni, razionalizzare della normativa attraverso un Testo Unico e istituzione di un’Agenzia naziLeggi tutto

Gli strumenti normativi per favorire il riuso sociale e la ripresa produttiva dei beni confiscati

Rosa Russo Iervolino sottolinea il valore simbolico e comunicativo del riuso sociale dei beni confiscati alle mafie e affronta il problema evidenziato dal fatto che su più di mille aziende sequestrate solo una sessantina siano sopravvissute. In questo senso il Comune di Napoli insieme a Libera ha presentato una serie di proposte perché si discuta se è possibile, senza violare il principio della concorrenza, dare un qualche criterio di preferenzialità a queste aziende nella partecipazione alle gare di appalto degli Enti Locali.Leggi tutto

Presentazione del libro bianco

Il Ministro Sacconi presenta il libro bianco “La vita buona nella società attiva” fornendone alcune chiavi di lettura. Quella che chiama la sua rivoluzione conservatrice è incentrata sul motto “omnium rerum mensura homo”: tutto l’impianto si basa sulla centralità della persona in sé e nelle sue fondamentali proiezioni relazionali. L’obbiettivo è quello di modificare un modello sociale rivelatosi di carattere risarcitorio e viziato da un intervento largamente successivo per giungere ad un nuovo modello che permetta di lavorare a monte della formazione del bisogno.

Le proposte legislative per “l’antimafia del giorno prima”

Giuseppe Lumia presuppone la necessità di liberarsi delle modalità de “l’antimafia del giorno dopo” perché il Paese faccia una scelta che nella sua storia non ha mai fatto: quella di rendere la lotta alle mafie una grande priorità. In questo senso la Commissione parlamentare antimafia ha avanzato una serie di proposte, di cui però solo una parte sono confluite come emendamenti nel disegno di legge sulla sicurezza.Leggi tutto