Cerca: Intervento, Qualità della vita, Atti FORUM PA 2011

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La città intelligente: il valore che fa la differenza è il capitale sociale.

Il punto di partenza per la trasformazione delle città, che è ineluttabile, pena l'abbandono da parte dei giovani, sono le persone, per cui il capitale sociale è l'unico vero valore che fa la differenza, concetto chiave che deve essere compreso anche da chi le governa. Così Cristina Farioli apre il suo primo intervento tirando le somme del terzo anno di impegno da parte di IBM sul tema delle città intelligenti.  La sua azienda ha cercato di rispondere alla sfida del cambiamento attraverso la fantasia e la creatività, cavalcando il filone dei finanziamenti europei. 

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Cassa Depositi e Prestiti: contro la crisi prodotti finanziari diversificati e parternariato pubblico-privato.

Angelo Mariano spiega in breve che la funzione della Cassa Depositi e Prestiti è quella di attingere ai soldi del risparmio postale per tramutarli in prestiti da erogare agli enti locali, che li usano per investimenti pubblici. Il problema della mancanza di risorse a causa del patto di stabilità è avvertito soprattutto dagli enti locali del sud, tanto che dall'anno scorso la Cassa registra una pesante riduzione degli investimenti.

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La città intelligente: Reggio Emilia, città delle persone.

Nel primo intervento Mauro Bonaretti premette che la questione del patto di stabilità pesante e del blocco dei finanziamenti è fondamentale, quando non era invece necessario che le problematiche della finanza pubblica ricadessero sugli enti locali.

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La città intelligente è facile da usare e a misura del cittadino-cliente.

Secondo Mario Marini, senza soldi non si fa innovazione, ma il punto è che non è vero che le risorse economiche non ci siano, il problema è dove i Comuni scelgono di allocarle. E' inoltre necessaria la volontà e lungimiranza di impegnarle su processi che abbiano obiettivi a medio e lungo termine.

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Necessario far emergere l'intelligenza propria di ogni città.

Nel primo intervento Ezio Micelli tocca il tema della città intelligente, nel senso di una intelligenza propria di ogni città, che gli amministratori hanno il compito di far emergere, attraverso un lavoro di scavo e tecnologie ad hoc. Si tratta di un'intelligenza che non si dà da sola, ma attraverso dei percorsi partecipati prima viene messa in luce e poi condivisa, e quindi trasformata in orgoglio e capitale sociale, in un orizzonte di senso collettivo.

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La città intelligente: puntare su tecnologia ed innovazione ma centrate sulle persone.

Paolo Pissarello spiega che il progetto Genova smart city mira a costruire una città appetibile per il domani,  secondo i due principali temi dell'ambiente e del lavoro. Il contributo fondamentale viene da tecnologia ed innovazione, ma mettendo al centro le persone, per cui il progetto passa attraverso istituzioni, imprese, singoli cittadini e le loro associazioni.

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La città è intelligente quando capisce come fare innovazione.

Secondo Giorgio Pighi per fare innovazione è necessario capire come, secondo quanto espresso dal  termine “intelligente” nel suo etimo latino. Questo il lavoro che il suo Comune ha compiuto per costruire un'esperienza culturale come quella del festival della Filosofia,  cercando di capire come raggiungere numeri significativi senza aumentare i costi. Altro profilo approfondito dalla sua amministrazione è quello di non tenere un atteggiamento rivendicativo sulla sicurezza pubblica nei confronti del governo centrale.

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Soluzioni di "Trasporto Intelligente” per la mobilità sostenibile

Ottimizzazione delle infrastrutture per il trasporto pubblico, gestione della domanda di trasporto, bigliettazione integrata e sistemi di infomobiltà sono le aree di soluzioni strategiche che costituiscono la visione IBM dello "Smarter Transportation".

Business Continuity Governance: ORBIT per il nuovo CAD

Presentazione della soluzione Orbit per la Governance di tutto il processo di gestione della Business Continuity e del Disaster Recovery.

ORBIT rispetta totalmente le specifiche indicate dalle metodologie e dagli standards italiani ed internazionali (BS25999), ed è totalmente coerente con i contenuti dell’articolo 50‐BIS del nuovo CAD, dove si formalizza un requisito importante che obbliga tutta la PA a dotarsi di un processo di gestione e di Governance per la Business Continuity e per il Disaster Recovery.

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Intesa conciliazione dei tempi di vita e di lavoro.

Marinella Marino entra nel dettaglio dell'attuazione del piano elaborato dal dipartimento per le Pari Opportunità per la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, poi approvato dalla Conferenza unificata Stato-Regioni, per stabilire se alla prova dei fatti si stia dimostrando un valido strumento di policy. Nel frattempo, negli ultimi mesi, la forte accelerazione impressa al tema a livello europeo sta offrendo un enorme sostegno al lavoro del dipartimento.

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