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Governare efficacemente ed efficientemente i cambiamenti in corso nella PA.Nuovi strumenti di governance per la riorganizzazione delle Amministrazioni Pubbliche a partire dalle risorse umane

Betto focalizza l’attenzione sul concetto di cambiamento e su quello che è il posizionamento che oggi i fornitori di business intelligence, si trovano ad affrontare in base alle richieste della clientela. E’ necessario oggi cercare di anticipare e prevenire in modo preventivo i cambiamenti, capendo e gestendo le informazioni, e cercare di proiettare i dati ottenuti nel futuro per prevenire e gestire gli impatti di questi cambiamenti.

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La pubblica amministrazione deve mettere al centro i bisogni dell’utente

Gabriele Sannino racconta il passaggio al digitale nelle procedure di gestione del personale operato dall’azienda Essediesse per conto di una provincia italiana. Nella sua esperienza ha registrato una profonda disomogeneità delle procedure tra le province di una stessa regione e in un caso anche all’interno della stessa provincia. Per questo motivo ritiene bisogna chiedere alla pubblica amministrazione maggiore unitarietà in funzione dei bisogni dell’utente finale e non di una logica autoreferenziale.

L’attività del Dipartimento per l’informazione e l’editoria

Obiettivo istituzionale del Dipartimento per l’informazione e l’editoria, spiega Ricardo Franco Levi, è l’offerta della comunicazione istituzionale del governo, principalmente attraverso lo strumento delle gare pubbliche. Il Dipartimento ha sempre avuto, come obiettivi, la qualità e la trasparenza, ovvero ha sempre operato per garantire, sia all’interno del dipartimento, sia nei suoi rapporti con l’esterno - agenzie di comunicazione e media - una gestione trasparente della propria attività.

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L’esperienza dell’Agenzia delle Dogane nell’utilizzo del CAF

L’agenzia delle Dogane opera in un contesto comunitario, afferma Mirella Levato, e la politica comunitaria postula sempre più l’esigenza di assicurare sinergia tra le amministrazioni in modo da garantire uniformità dei processi e una corretta gestione delle entrate.Leggi tutto

Il CAF e la ‘Direttiva per un’amministrazione pubblica di qualità’

Il CAF (Common Assessement Framework), spiega Pia Marconi, è uno strumento per la gestione della qualità nelle pubbliche amministrazioni e per l’autovalutazione propedeutica al miglioramento continuo della PA. La ‘Direttiva per un’amministrazione pubblica di qualità’ del Ministro Nicolais propone alle pubbliche amministrazioni una politica organica per la qualità e indica loro la strada da seguire, attraverso l’introduzione di obiettivi di qualità nei sistemi di pianificazione strategica, programmazione e controllo e la considerazione di questi anche nella valutazione dei dirigenti.Leggi tutto

Misurazione, valutazione delle performance e miglioramento della qualità dei servizi

Alberto Stancanelli introduce i temi dell’incontro elaborando una riflessione sul Memorandum, siglato il 6 aprile del 2007 dal Ministero per le Riforme e l’Innovazione nella Pubblica Amministrazione, dagli Enti locali e dai Sindacati. Lo spirito dell’intesa è quello di riprendere un percorso interrotto negli ultimi anni e di utilizzare la concertazione per riorganizzare i processi, compiere interventi strutturali e, soprattutto, migliorare la qualità dei servizi.

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Il CAF uno strumento di successo per l’autovalutazione e il miglioramento continuo delle amministrazioni dell’Unione europea

Sviluppato dall’IPSG, Innovative Public Services Group, il CAF nasce nell’ambito dell’EUPAN Network, che sostanzia l’attività di cooperazione cd. informale tra le Funzioni Pubbliche a livello europeo per promuovere la qualità dei sistemi amministrativi. Obiettivo principale del CAF, spiega Sabina Bellotti, è introdurre nelle amministrazioni pubbliche i principi del Total Quality Management e guidarle progressivamente, attraverso l’uso e la comprensione dell’autovalutazione, dalla sequenza “programmare – realizzare” (Plan – Do) alla sequenza completa del “ciclo PDCA” (Plan – Do – Check – Act).

Il CAF 2006:caratteristiche del modello e novità della nuova versione

Giancarlo Vecchi presenta il CAF 2006 che, pur non modificando i 9 principi fondamentali del modello base, pone maggiore enfasi sui temi della modernizzazione e dell’innovazione, fornisce una guida più approfondita all’interpretazione dei singoli criteri e introduce una nuova modalità di attribuzione dei punteggi.Leggi tutto

Le iniziative del “Piano Nazionale per la qualità” a supporto delle amministrazioni e dei territori per la diffusione del CAF e delle pratiche di miglioramento continuo

Claudia Migliore spiega le tre linee d’azione sul CAF proposte dalla direttiva, ovvero la promozione, la diffusione e il sostegno alle pubbliche amministrazioni nell’utilizzo del CAF come strumento di autovalutazione e come leva per la pianificazione del miglioramento; il ricorso alla validazione esterna dei risultati, favorendo il diffondersi di scambi e prassi di valutazione fra pari (peer evaluation) e l’introduzione di nuovi meccanismi di riconoscimento esterno dei traguardi di eccellenza raggiunti dalle amministrazioni attraverso l’attuazione di piani di miglioramento continuo unitamente Leggi tutto

Introduzione al convegno. IMQ per la sicurezza

Lorenzo Pedrazzoli introduce il convegno “Importanza dell’applicazione dei Sistemi di Gestione della Sicurezza nella Pubblica Amministrazione” sulla sicurezza dei sistemi informatici per la salvaguardia del patrimonio contenutistico di ogni azienda con uno sguardo particolare a ciò che avviene all’interno della PA. Pedrazzoli presenta inoltre la società IMQ, la sua attività, i servizi, i prodotti realizzati e la sua mission.