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Intervento al convegno " L’importanza della dimensione territoriale nelle politiche di coesione comunitarie"

"L'Europa prima ancora di essere il luogo della moneta unica di un grande mercato è il luogo dove costruire politiche di riequilibrio territoriale". E' così che Vito Santarsiero apre il suo intervento, sottolineando l'importanza delle politiche di coesione destinate a compensare gli svantaggi territoriali. "Far venir meno le politiche di coesione nella comunità europea significherebbe far venir meno l'idea dell'Europa come il luogo di sviluppo territoriale dove si può costruire un futuro migliore".

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Conclusioni al convegno "Semplificazione amministrativa e gestione del territorio"

Ogni Comune deve avere l'opportunità di intraprendere nella propria autonomia gestionale e decisionalele le strade che ritiene più ottimali rispetto al proprio impianto quando si trova di fronte al sistema normativo inerente l'edilizia. Il Comune non può semplicemente adattarsi ad un modello che viene dall'alto ma deve poter usufruire di una rete di servizi che lo aiutino ad aumentare l'efficacia delle proprie risorse.

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Tavola rotonda "Come collaborare per migliorare la gestione dell’edilizia con le moderne tecnologie"

Agostino Bultrini modera la tavola rotonda "Come collaborare per migliorare la gestione dell’edilizia con le moderne tecnologie" che costituisce una importante occasione di confronto tra quei soggetti che hanno una scrivania in "comune" e che si trovano quotidianamente a risolvere le problematiche relative all'applicazione delle normative sull'edilizia.

Le città come attrattori di talenti: nuovi modelli di sviluppo urbano. Il contesto italiano

Assenza di  grandi città, 15 aree metropolitane, diversissime tra loro per popolazione e servizi, che complessivamente producono il 21% del PIL, 7000 comuni con popolazione inferiore ai 5000 abitanti.  “Un modello di sviluppo basato su attrazione di capitale umano nel nostro Paese – spiega Walter Tortorella -  deve tener conto di questo contesto come del fatto che l’Italia produce ricchezza in tantissimi luoghi. Di conseguenza l’attrattività dei talenti  potrà risultare dalla somma di tante possibilità  che i nostri centri abitati hanno”.

Giovani amministratori e talenti

La classe dei giovani amministratori  - secondo Giacomo D’Arrigo – gioca un ruolo fondamentale nell’accrescere la capacità delle comunità di attrarre talenti. “Oltre ad essere essi stessi portatori di  conoscenze e creatività  - spiega – rappresentano un importante punto di contatto con una serie di target  interessanti che la politica non riesce ad intercettare”.