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Le condizioni di avvio del negoziato comunitario

Alberto Cutillo interviene ponendo alcune riflessioni sulla revisione di medio termine della programmazione 2007-2013, sull’avvio del negoziato per la futura Strategia europea 2020 e sulla posizione dell'Italia nello scenario di trattativa. "La carta più importante che il nostro Paese deve giocarsi, nell'entrare nel negoziato comunitario, è partire da una posizione nazionale forte, condivisa, alla quale contribuiscono tutti non soltanto le autorità centrali ma tutte le amministrazioni decentrate, le Regioni e anche le categorie economiche e sociali".

Intervento al convegno " L’importanza della dimensione territoriale nelle politiche di coesione comunitarie"

Gianfranco Vitagliano presenta alcune considerazioni critiche sulla nuova programmazione, soffermandosi sull'esperienza positiva della Regione Molise relativa al 2000-2006. Illustra l'attuale scenario non soltanto delle politiche di coesione ma della dinamica nazionale sul tema delle risorse, ponendo alcune riflessioni sul fedarlismo fiscale.

Milgiorare la qualità della regolazione nelle regioni della Convergenza. Il progetto POAT

"Le difficoltà per le imprese sono più alte nelle regioni che hanno più necessità di attrarre imprese Nel Sud  l’intermediazione pubblica è altissima”. Così  Amadio Salvi apre il suo intervento in cui da un lato traccia un quadro a tinte fosche sulle difficoltà delle imprese nel rapporto con lo Stato e la pubblica amministrazione, dall’altro presenta le iniziative di miglioramento e supporto messe in campo nell’ambito del QSN 2007 -2013. Si sofferma in particolare sul progetto POAT, rivolto alle quattro regioni della Convergenza.

Conoscere i destinatari della regolazione. Il punto di Rete Impresa Italia

 “Quando parliamo di better regulation dobbiamo innanzitutto capire quali imprese abbiamo davanti.” Così parla Andrea Stabile per la neonata Rete Impresa Italia. Ricordando che l’impresa media italiana è composta da quattro addetti (dati Istat 2010), riporta la riflessione alle reali esigenze del nostro tessuto imprenditorale. Per farlo, usa l’esempio concreto di un acconciatore che, nonostante le recenti liberalizzazioni, è sottoposto ad una media di 23 adempimenti per il solo avvio di attività. Tra le richeste di Rete Impresa Italia, il divieto di introduzione di nuovi oneri.

L'analisi di impatto della regolazione: lezione apprese e criticità emerse

La Regione Toscana ha intrapreso un'attività di AIR, Analisi d'Impatto della Regolazione, intrapresa in via sperimentale nel 2001 e successivamente inquadrata nel processo giuridico legislativo con la legge regionale n.55 del 2008. Simonetta Cerilli presenta l'esperienza della Regione, mettendo in evidenza oltre alle tappe del percorso seguito, le criticità incontrate e le soluzioni prese a fronte dei problemi emersi.

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Dalla gestione integrata dei rifiuti alla gestione del ciclo delle merci e del packaging

Maria Ioannilli spiega la necessità di conoscere a fondo i processi gestionali della P.A. nella loro grande complessità per poter introdurre l'innovazione necessaria a tali processi.

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L’importanza della dimensione territoriale nelle politiche di coesione comunitarie. Tavola rotonda

Aldo Mancurti presenta le conclusioni ripercorrendo le tematiche affrontate nella tavola rotonda dedicata alle politiche di coesione comunitarie. Sottolinea la necessità di costruire in modo unitario la posizione dell'Italia e di costruire una politica di coesione orientata ai risultati. Aldo Mancurti affronta poi il tema delle zone franche urbane affermando che il decreto di attuazione e' in fase di firma.

Intervento al convegno " L’importanza della dimensione territoriale nelle politiche di coesione comunitarie"

Cristina Coppola interviene sul tema del partenariato socioeconomico e sul tema dei fondi strutturali, principale strumento finanziario con il quale si attua la politica di coesione. Individua le criticità che hanno caratterizzato il vecchio ciclo di programmazione ma anche le criticità relative al ciclo 2007-2013. Afferma poi l'impegno di Confidustria che ha costituito un osservatorio sui fondi strutturali non solo per monitorare ma per dare un contributo ed un supporto anche dal punto di vista qualitativo.

Prospettive e rischi del nuovo ciclo di programmazione della politica di coesione comunitaria (2013-2017): dal Rapporto Barca alla definizione della posizione Italiana per il negoziato

"Dal punto di vista finanziario l'Italia si trova, rispetto agli altri 26 Stati membri, in una posizione peculiare perchè è tra i principali contribuenti netti al bilancio comunitario ma anche tra i principali beneficiari della politica di coesione". Sabina De Luca illustra i capisaldi della posizione italiana sul futuro della politica di coesione.

La rilevanza di una migliore regolazione per i destinatari delle norme

Martina Mondelli sottololinea come la buona regolazione sia da considerarsi un fattore strategico di competitività. Tracciando lo sconfortante quadro delle vessazioni amministrative a cui le imprese italiane sono sottoposte, sintetizza le esigenze e le richieste più pressanti. Al primo posto la riduzione di burocrazia (9 imprenditori su 10), seguita da uniformità applicativa di norme regionali.  Conclude “l’ analisi dell’impatto della regolamentazione deve diventare una priorità politica. Ma è fondamentale assicurare il coinvolgimento dei destinatari delle norme.”