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Una cabina di regia per la definizione del Piano Nazionale forestale: la proposta dell’Uncem

Oreste Giurlani sottolinea la necessità della presenza dell’Uncem nella cabina regia per la definizione del piano nazionale di forestazioni. Sostiene che è fondamentale capire come si collega la programmazione regionale a quella nazionale. L’esperienza toscana dimostra, a suo parere, che la gestione delle comunità montane del patrimonio forestale produce semplificazione delle procedure nei confronti dei cittadini.

L'UNCEM per lo sviluppo dei territori montuosi

Renzo Mascherini sottolinea le potenzialità della montagna per lo sviluppo e la compettitività del sistema italiano

Il piano forestale nazionale e il protocollo di Kyoto

Antonio Lumicisi sottolinea il ruolo delle foreste all’interno del Protocollo di Kyoto e accenna alla collaborazione in atto tra il Ministero dell’Ambiente e quello delle Politiche Agricole e Forestali. Propone come base da cui partire il Piano, depositato due anni fa in Conferenza Stato-Regioni, che doveva servire da linea guida per l’applicazione del protocollo di Kyoto per il settore forestale ma che non è mai stato approvato dalle regioni.

La foresta: una risorsa ambientale ed economica

Francesco Vaccaio ribadisce la necessità di considerare le variazioni climatiche come elemento fondamentale per la definizione di corrette politiche di gestione del territorio. Propone di operare scelte funzionali alle necessità del paese facendosi guidare dalla ricerca e sviluppando nuovi campi di ricerca. Sottolinea che il ruolo delle foreste è centrale per la depurazione delle acque fognarie, il trattamento dei rifiuti e il depuramento dell’aria.Leggi tutto

Politiche energetiche nazionali

Secondo Giovanni Silvestrini l'Italia registra forti ritardi in materia di politiche ambietali e di attuazione del protocollo di Kyoto. Parte delle responsabilità vanno imputate alle politiche adottate fin'ora e alle imprese che non si sono adoperate per offrire soluzioni adeguate. Sarà quindi difficile raggiungere gli obiettivi prefissati per il 2020 se non si adottano politiche specifiche per l'utilizzo delle energie rinnovabili e se non si procede con un cambiamento delle abitudini e della cultura da parte delle Amministrazioni centrali e locali, dei cittadini e delle imprese.

Il ruolo della comunità montana per la tutela dell’assetto idrogeologico e la valorizzazione del territorio

Enrico Borghi spiega il ruolo della comunità montana per la tutela dell’assetto idrogeologico nel Paese. Descrive il piano nazionale per le forestazioni e ne sottolinea l’importanza per la valorizzazione del patrimonio ambientale nazionale. Parla della ridefinizione del ruolo della comunità montane nel nuovo assetto istituzionale. Sottolinea l’importanza di definire lungimiranti politiche di forestazione e ribadisce il ruolo della comunità montana nella potenziamento della risorsa bosco e nell’innesco della filiera delle energie rinnovabili.

Federforesta e la valorizzazione del patrimonio boschivo e pastorale

Vincenzo Fatica spiega il ruolo dell’associazione Federeforesta nella promozione di una corretta gestione delle zone boschive e pastorali. Evidenzia le problematiche relative alla gestione del territorio attraverso politiche condivise tra le varie autorità preposte a questo compito. Illustra il quadro normativo per la gestione del settore forestale. Sottolinea la necessità di strutture operative agili e snelle e di risorse umane in grado di agire direttamente sul territorio. Evidenzia le disomogeneità nell’approccio alla gestione forestale da parte delle Regioni.

La cooperazione per la definizione di un piano nazionale per il patrimonio forestale

Fausto Martinelli sottolinea la necessità di trovare una condivisione fra gli attori istituzionali per la definizione di un piano forestale. Aggiunge che alla luce dei problemi ambientali non è più rinviabile una presa di coscienza della necessità di agire da parte delle istituzioni. Illustra i dati del patrimonio forestale italiano. Propone la definizione di un nuovo modello sociale per la gestione del patrimonio boschivo. Riporta i dati relativi agli stanziamenti finanziari per la definizione del piano nazionale forestale.

Le attività dell'APAT e il protocollo di Kyoto

Roberto Caracciolo presenta l'attività dell'APAT (inventario delle emissioni, registro delle quote del protocollo di Kyoto ecc…) e le difficoltà che l'Italia incontra nell'attuazione del protocollo di Kyoto. I dati raccolti dall'APAT hanno l'obiettivo di fornire indicazioni precise sul rispetto delle norme e su quali settori intervenire in modo più efficace.

Il progetto di infrastrutturazione ambientale dell’Appennino Tosco Emiliano

Giuseppe Vignali descrive la situazione della superficie forestale nel mondo e fornisce dati sulle relative scelte di gestione. Evidenzia che l’Europa registra un incremento della superficie forestale. Propone una serie di considerazioni riguardo alla difficoltà di definire politiche per la gestione del territorio in una situazione in cui molte sono le problematiche da tenere in considerazione. Sostiene cha la manutenzione del territorio è un impegno da perseguire e propone l’esperienza di un progetto di infrastrutturazione ambientale dell’Appennino Tosco Emiliano.Leggi tutto