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Il ruolo dei social network per la consapevolezza dell'impatto ambientale dell'ICT

Lorenzo Benussi focalizza alcuni trend di evoluzione della rete – quelli che portano ormai a parlare di Web2 piuttosto che dell’ormai superato Web 2.0 – per poi andare a toccare i temi del Cloud Computing  e dell’ecologia partecipativa. Il concetto di fondo è che le ICT possono istillare intelligenza nei meccanismi e nei modelli di produzione dell’energia favorendo anche – attraverso i Social Network – l’utilizzo di strumenti per la comparazione delle condotte virtuose dei cittadini, delle aziende e delle Pubbliche Amministrazioni in un complessivo approccio bottom-up.

Il ruolo della PA per una rivoluzione tecnologica verde.

Le ICT rappresentano un’eccellente opportunità per risolvere le questioni ambientali, ma a loro volta sono dei fattori che contribuiscono alla creazione di problemi ambientali.

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Il riciclo dei computer in Italia oggi: a che punto siamo?

Dal 18 giugno 2010 è in vigore un Decreto attuativo che recepisce la Direttiva Europea sullo smaltimento dei rifiuti elettronici individuando la responsabilità del recupero in capo ai produttori e ai distributori dei device.

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Atlante sul consumo di suolo nelle Aree urbane funzionali delle Marche 1954 al 2007

L’Atlante è il primo studio condotto a livello regionale sull’andamento del consumo di suolo. Ha analizzato la dinamica del consumo di suolo tra il 1954 e il 2007 su 93 Comuni appartenenti alle 11 aree urbane funzionali (FUAs). Pur rappresentando solo il 37% del territorio delle Marche, in esse vive il 71% della popolazione e lavora il 74% degli addetti.

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SIRA- Sistema Informativo Regionale dell’Ambiente

Le sollecitazione della UE per una Pubblica amministrazione verde

La Commissione Europea ha definito gli appalti verdi (Green Public Procurement) come gli acquisti di beni, lavoro e servizi con un minore impatto sull’ambiente e sull’intero ciclo di vita rispetto agli acquisti tradizionali. Maria Teresa Pisani ripercorre l’evoluzione politica e legislativa dell’UE sull’argomento, analizza lo stato d’implementazione negli Stati Membri e illustra gli strumenti messi in atto per incentivare l’adozione del GPP.

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Il GPP nel programma di razionalizzazione degli acquisti della PA

Dal 2000 il MEF conduce un Programma di Razionalizzazione degli Acquisti finalizzato all’ottimizzazione degli approvvigionamenti pubblici. Francesco Paolo Schiavo illustra come – attraverso specifiche convenzioni con CONSIP e parametrazioni verdi del Mercato Elettronico della PA – l’esperienza maturata dal MEF nella conduzione del Programma venga messa a disposizione del Comitato di Gestione del Piano Nazionale PGG e come si integrino i rispettivi interventi ambientali (Requisiti di Preferibilità Ambientale e Criteri Ambientali Minimi).

I criteri ambientali nelle gare della PA lombarda

La Centrale Acquisti della Regione Lombardia - nata con legge regionale del 2007 - da un lato si configura come Centrale di Committenza, mentre dall’altro promuove sul territorio una piattaforma di e-procurement. Andrea Martino illustra come la Centrale lavori a stretto contatto con gli stakeholder istituzionali e con tutte le Associazioni che raggruppano gli enti acquirenti in modo da aiutare il processo di sviluppo del GPP creando sinergia tra la domanda e l’offerta.

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Dalle pubbliche amministrazioni un modello di sostenibilità ambientale

Marco De Giorgi, assumendo il punto di vista del Ministero dell’Ambiente, analizza i diversi passaggi attraverso cui le Pubbliche Amministrazioni possono svolgere il doppio ruolo di promotrici dei modelli di sostenibilità ambientale verso l’esterno e di enti essi stessi sostenibili attraverso il Green Public Procurement.

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Il ruolo centrale del GPP nelle strategie di Intercent-ER

 

La legge regionale 28/09 ha introdotto criteri di sostenibilità ambientale per gli acquisti della PA in Emilia Romagna e ha attribuito un ruolo fondamentale in questo campo alla Centrale di Committenza Intercent-ER, che già gestiva l’e-procurement regionale da cinque anni. Intercenter partecipa al Piano Nazionale GPP e applica i Criteri Ambientali Minimi nelle sue gare, che coinvolgono oltre seicento amministrazioni, sono sempre più verdi e hanno portato ad una riduzione delle emissioni pari a quelle di un Comune di mille abitanti in un anno.