Cerca: Intervento, Atti FORUM PA 2007, ambiente

Risultati 1 - 10 di 20

Risultati

La genesi dell'esperienza della Provincia di Roma nella raccolta differenziata porta a porta

Gianmario Baruchello introduce la tavola rotonda sull’esperienza della raccolta differenziata porta a porta nella Provincia di Roma. Il Relatore rievoca i primi passi di questo percorso compiuti dieci anni fa dall’amministrazione provinciale e da altre province del Lazio, evidenziando gli importanti risultati raggiunti, anche in termini della sensibilizzazione della popolazione. Tali risultati acquistano particolare rilevanza anche alla luce di un certo scetticismo iniziale sul fatto che la Provincia dovesse avere un ruolo di coordinatore pubblico in questo tipo di processi.

La gestione dei rifiuti: il caso della Campania e la riforma della legge 152/06

Edo Ronchi, parlando di gestione dei rifiuti, fa riferimento al problema della Campania e tenta di individuare le ragioni e le inefficienze proprie di quel contesto. Indubbiamente il commissariamento ha funzionato male a causa del mancato raccordo con i livelli istituzionali ordinari. L’auspicio è che venga costituito un tavolo di coordinamento, formato dai Presidenti di Provincia, dal Presidente della Regione, dal Ministro dell’Ambiente e dal Commissario, che sia in grado di definire le scelte prioritarie.

Leggi tutto

Le politiche per una mobilità sostenibile: il car sharing

Giovanna Rossi presenta le attività svolte dal Ministero dell’Ambiente nell’ambito della mobilità sostenibile nelle aree urbane con particolare attenzione alla nuova politica del car sharing volta principalmente alla riduzione dei veicoli inquinanti. Il Ministero ha realizzato numerosi programmi con l’obiettivo di sostenere la politica della mobilità sostenibile e a tal proposito è stato istituito un Tavolo nazionale.

Il piano forestale nazionale e il protocollo di Kyoto

Antonio Lumicisi sottolinea il ruolo delle foreste all’interno del Protocollo di Kyoto e accenna alla collaborazione in atto tra il Ministero dell’Ambiente e quello delle Politiche Agricole e Forestali. Propone come base da cui partire il Piano, depositato due anni fa in Conferenza Stato-Regioni, che doveva servire da linea guida per l’applicazione del protocollo di Kyoto per il settore forestale ma che non è mai stato approvato dalle regioni.

La foresta: una risorsa ambientale ed economica

Francesco Vaccaio ribadisce la necessità di considerare le variazioni climatiche come elemento fondamentale per la definizione di corrette politiche di gestione del territorio. Propone di operare scelte funzionali alle necessità del paese facendosi guidare dalla ricerca e sviluppando nuovi campi di ricerca. Sottolinea che il ruolo delle foreste è centrale per la depurazione delle acque fognarie, il trattamento dei rifiuti e il depuramento dell’aria.Leggi tutto

Politiche energetiche nazionali

Secondo Giovanni Silvestrini l'Italia registra forti ritardi in materia di politiche ambietali e di attuazione del protocollo di Kyoto. Parte delle responsabilità vanno imputate alle politiche adottate fin'ora e alle imprese che non si sono adoperate per offrire soluzioni adeguate. Sarà quindi difficile raggiungere gli obiettivi prefissati per il 2020 se non si adottano politiche specifiche per l'utilizzo delle energie rinnovabili e se non si procede con un cambiamento delle abitudini e della cultura da parte delle Amministrazioni centrali e locali, dei cittadini e delle imprese.

Il ruolo della comunità montana per la tutela dell’assetto idrogeologico e la valorizzazione del territorio

Enrico Borghi spiega il ruolo della comunità montana per la tutela dell’assetto idrogeologico nel Paese. Descrive il piano nazionale per le forestazioni e ne sottolinea l’importanza per la valorizzazione del patrimonio ambientale nazionale. Parla della ridefinizione del ruolo della comunità montane nel nuovo assetto istituzionale. Sottolinea l’importanza di definire lungimiranti politiche di forestazione e ribadisce il ruolo della comunità montana nella potenziamento della risorsa bosco e nell’innesco della filiera delle energie rinnovabili.

Federforesta e la valorizzazione del patrimonio boschivo e pastorale

Vincenzo Fatica spiega il ruolo dell’associazione Federeforesta nella promozione di una corretta gestione delle zone boschive e pastorali. Evidenzia le problematiche relative alla gestione del territorio attraverso politiche condivise tra le varie autorità preposte a questo compito. Illustra il quadro normativo per la gestione del settore forestale. Sottolinea la necessità di strutture operative agili e snelle e di risorse umane in grado di agire direttamente sul territorio. Evidenzia le disomogeneità nell’approccio alla gestione forestale da parte delle Regioni.

La cooperazione per la definizione di un piano nazionale per il patrimonio forestale

Fausto Martinelli sottolinea la necessità di trovare una condivisione fra gli attori istituzionali per la definizione di un piano forestale. Aggiunge che alla luce dei problemi ambientali non è più rinviabile una presa di coscienza della necessità di agire da parte delle istituzioni. Illustra i dati del patrimonio forestale italiano. Propone la definizione di un nuovo modello sociale per la gestione del patrimonio boschivo. Riporta i dati relativi agli stanziamenti finanziari per la definizione del piano nazionale forestale.

Le attività dell'APAT e il protocollo di Kyoto

Roberto Caracciolo presenta l'attività dell'APAT (inventario delle emissioni, registro delle quote del protocollo di Kyoto ecc…) e le difficoltà che l'Italia incontra nell'attuazione del protocollo di Kyoto. I dati raccolti dall'APAT hanno l'obiettivo di fornire indicazioni precise sul rispetto delle norme e su quali settori intervenire in modo più efficace.