Cerca: Intervento, Governance, Atti FORUM PA 2009

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Integrazione socio sanitaria e assistenziale per garantire equità e diritti

Nella situazione attuale che caratterizza l'Italia, l'integrazione tra il socio-sanitario e il socioassistenziale rischia di non realizzarsi completamente a causa delle caratteristiche peculiari e differenti dei due sistemi. Naldoni si sofferma sull'importanza del territorio e degli interventi ai vari livelli di governo con un maggiore coinvolgimento degli enti locali e centrali.

Luci e ombre del modello ligure

L'Assessore Papi presenta il modello ligure per l'assistenza sanitaria e sociale evidenziando gli aspetti positivi e negativi, in relazione anche alle leggi in materia di integrazione socio-sanitaria. La Papi inoltre esprime il proprio pensiero sul tema dei diritti delle persone e dell'equità e sul ruolo che ogni ente, centrale e locale, deve avere.

La sanità italiana secondo l'AGENAS

Le questioni che interessano la sanità pubblica italiana sono numerose. Il passaggio dalla spesa storica ai costi standard, i sistemi di valutazione del servizio sanitario e delle singole prestazioni e l'integrazione tra ospedale e territorio: Moirano fa il punto sulla sanità italiana evidenziandone i mali maggiori.

Cooperazione interistituzionale per la circolarità del dato

All’indomani della firma del decreto per il finanziamento dei progetti di riuso da parte delministro Brunetta, Elettra Cappadozzi analizza lo stato dell’arte, chiedendosi: faremo il salto necessario per coinvolgere tutta la PA nazionale? L’anello debole – continua – restano i Comuni, caratterizzati da estrema frammentazione, a fronte di una ancora insufficiente collaborazione in termini di infrastrutture, gestione e interscambio dei dati. Le Regioni avranno, in questo contesto, un ruolo fondamentale

Gli step necessari per il compimento dell’aziendalizzazione

Monchiero afferma che alla sostenibilità nel tempo del nostro sistema sanitario ha concorso il processo di aziendalizzazione ma anche che esso è in gran parte incompiuto. Per realizzarlo pienamente secondo il Presidente FIASO occorre una riflessione sui modelli di governance interni alle Aziende (soprattutto per quanto riguarda i rapporti tra Direttore Generale e Collegio di Direzione) e una maggiore omogeneità nella spesa procapite all’interno delle Aziende della stessa Regione.

Piano e-Gov 2012: la valorizzazione dei Beni Culturali

Il piano e-Gov 2012 prevede notevoli investimenti nel settore del turismo e dei beni culturali. Il patrimonio artistico e culturale italiano rappresenta un bene unico in tutto il mondo. Obiettivo del Governo è di portare avanti con il Ministero dei Beni Culturali 4 progetti principali attraverso investimenti mirati. La giusta valorizzazione del patrimonio culturale diventa la chiave di volta per salvare e conservare i beni artistici nel tempo.

Le azioni di governo per arginare la crisi e sostenere le famiglie

Marino espone le misure adottate per sostenere le famiglie in un momento di crisi economica così grave ed esteso nel nostro paese. Nonostante ci siano notevoli difficoltà a creare sinergie tra il governo centrale, regioni e enti locali sulla totalità e complessità dei temi da affrontare, esistono casi in cui si è riusciti a collaborare per portare a termine importanti progetti di sostegno alle famiglie

Il metodo collaborativo come chiave del processo di riforma istituzionale

Il ministro Fitto inquadra l’approvazione della legge sul federalismo fiscale all’interno di un complesso quadro di ridisegno istituzionale che prevede al suo interno anche la redazione del Codice delle Autonomie e la riforma della Costituzione. Particolare attenzione il Ministro la pone nel sottolineare l’importanza del metodo collaborativo tra maggioranza e opposizione e tra Governo e Amministrazioni Territoriali che ha caratterizzato l’approvazione della legge 42, di cui nel corso dell’intervento approfondisce premesse, aspetti e conseguenze.

L’Europa e Barack Obama

All’interno del ciclo “Colloqui a scena aperta” Stefano Rolando incontra Gianni De Michelis, a cui chiede un panorama dello scenario internazionale odierno. De Michelis parte dal presupposto che necessiti una governance multilaterale per un mondo globale multipolare. Per arrivarci occorre trovare un punto di compromesso e la difficoltà maggiore delle leadership dei Paesi più importanti sarà quella, una volta trovato, di venderlo alle rispettive comunità.

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L’Europa e Barack Obama

Gianni De Michelis per inquadrare lo scenario internazionale odierno parte dal presupposto che necessiti una governance multilaterale per un mondo globale multipolare. Per arrivarci occorre trovare un punto di compromesso e la difficoltà maggiore delle leadership dei Paesi più importanti sarà quella, una volta trovato, di venderlo alle rispettive comunità.

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