Cerca: Intervento, Governance, Atti FORUM PA 2008

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La programmazione strategica nella PA: dall’introduzione alla non implementazione

Franco Archibugi ripercorre le tappe della programmazione strategica nella PA, a partire dagli anni 90, passando attraverso la Direttiva del 2002. La valutazione di Archibugi è che la programmazione strategica non è stata sostanzialmente integrata nelle singole amministrazioni, in una più generale confusione tra programmazione strategica e programma politico. E’ mancata l’applicazione dell’elemento chiave della programmazione strategica, ovvero la valutazione con i suoi vincoli e i suoi dati.

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L’identità federata in SPCoop

Francesco Tortorelli, illustrando il modello di gestione delle identità digitali nel sistema pubblico di connettività e cooperazione, parla della sua contestualizzazione nel quadro normativo, e dei servizi realizzati a livello nazionale che, in linea con le regole vigenti, consentiranno di dare pieno valore legale ai modelli proposti.

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La questione delle partnership sotto il profilo della democrazia economica

Giuseppe Tripoli sottolinea come il confine dei settori che rientrano nell’ambito del pubblico sia in realtà molto variabile nel senso che al di là delle aree indicate dai teorici dello Stato minimo ci sono esigenze che ad un certo punto emergono e che non si possono non considerare come pubbliche, cioè come dimensioni che coinvolgono la collettività.

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Programmazione strategica: elementi mancanti

Per Manin Carabba il quadro complessivo in tema di programmazione strategica nella PA è decisamente pessimistico, nonostante eccellenze e uomini di buona volontà che rimangono a margine di un sistema che si riempie di teoria ma fatica a strutturarsi secondo un metodo di governo misurabile. Il punto principale è dunque una elevata schizofrenia tra disegno normativo e pratica amministrativa.

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Partnership per fare: la valorizzazione dei beni pubblici sul territorio

Le occasioni offerte dai beni pubblici presenti in gran numero sul territorio nazionale; le politiche di gestione attuabili in questo settore per rispondere ai temi emergenti che influiscono sulla città e sul territorio; il metodo e gli strumenti di governo dei beni pubblici per la riduzione della spesa, la razionalizzazione degli usi e la valorizzazione dei beni stessi, nell'ottica della partnership pubblico/privato, ma soprattutto di quella pubblico/pubblico attraverso lo strumento dei PUV (Programmi Unitari di Valorizzazione).Leggi tutto

La relazione porto-città come elemento strategico

Parlando di PA e del suo buon funzionamento, non c’è dubbio che per quel che riguarda molte città italiane che vivono a diretto contatto con l’acqua e che hanno un porto, una buona relazione tra porto e città sia una condizione necessaria e non sufficiente perché la città possa svilupparsi in modo corretto e il porto possa a sua volta crescere in modo competitivo.Leggi tutto

Innovazione portuale e vantaggi per la città di Civitavecchia

Il caso di portualità in esame riguarda Civitavecchia, diventata il primo porto crocieristico del Mediterraneo, ma città che gode molto parzialmente della fruibilità di questa ricchezza. Nasce l’idea di un protocollo di intesa con l’Enel per tentare di abbattere, per quanto possibile, la fonte d’inquinamento. Il protocollo prevede l’istallazione di una vasta area di fotovoltaico, di eolico e soprattutto, prima nel Mediterraneo, una fase di sperimentazione per l’elettrificazione delle banchine: questa permetterà alle navi di spegnere i loro motori e usufruire della corrente a terra.Leggi tutto

L'Università a supporto del progetto ICAR

L'intervento illustra l'esperienza della Regione Basilicata che aderisce ad ICAR con il progetto ICAR-BAS. In particolare viene illustrato il ruolo dell'Università degli studi di Basilicata , con la quale la Regione Basilicata ha stipulato una convenzione avente ad oggetto lo ''Studio, definizione, realizzazione prototipale, sperimentazione e valutazione di soluzioni innovative per la cooperazione applicativa in ambiente di eGovernment, nell'ambito del progetto nazionale denominato ICAR''.

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La cooperazione applicativa nell’esperienza del Sistema informativo delle comunicazioni obbligatorie.

Grazia Strano presenta l’esperienza della cooperazione applicativa sul Sistema informativo delle comunicazioni obbligatorie costituito dal Ministero del Lavoro e Previdenza Sociale in collaborazione con Regioni e Province. Il Sistema permette a tutti i datori di lavoro di effettuare una comunicazione online ai servizi per l’impiego e di rendere i dati disponibili a tutti gli Enti interessati.

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Dal 1978 ad oggi. Come cambia il Sistema Sanitario Nazionale.

A 30 anni dalla sua nascita, il Sistema Sanitario Nazionale può essere considerato una delle esperienze più importanti e complesse di welfare nel nostro Paese. Data la sua strutturazione complessa, il SSN è ancora oggi in completa evoluzione e in via di definizione; basti pensare al nuovo assetto istituzionale che ha dato vita al Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali. Leggi tutto