Cerca: Intervento, Governance, Atti FORUM PA 2007

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Il ruolo della comunità montana per la tutela dell’assetto idrogeologico e la valorizzazione del territorio

Enrico Borghi spiega il ruolo della comunità montana per la tutela dell’assetto idrogeologico nel Paese. Descrive il piano nazionale per le forestazioni e ne sottolinea l’importanza per la valorizzazione del patrimonio ambientale nazionale. Parla della ridefinizione del ruolo della comunità montane nel nuovo assetto istituzionale. Sottolinea l’importanza di definire lungimiranti politiche di forestazione e ribadisce il ruolo della comunità montana nella potenziamento della risorsa bosco e nell’innesco della filiera delle energie rinnovabili.

I rapporti con la Politica e i contratti dei dirigenti

Pier Natale Mengozzi risponde alle domande di Roberto Turno sui rapporti dei Direttori Generali con la Politica e sulle questioni legate ai contratti dei dirigenti anche da un punto di vista economico. La Politica in sanità, secondo Mengozzi, è una realtà che varia a seconda delle regioni; Federsanità pensa che sia necessario intervenire nella scelta, a livello nazionale, dei dirigenti per assicurare la qualità dei risultati da raggiungere.Leggi tutto

La cooperazione per la definizione di un piano nazionale per il patrimonio forestale

Fausto Martinelli sottolinea la necessità di trovare una condivisione fra gli attori istituzionali per la definizione di un piano forestale. Aggiunge che alla luce dei problemi ambientali non è più rinviabile una presa di coscienza della necessità di agire da parte delle istituzioni. Illustra i dati del patrimonio forestale italiano. Propone la definizione di un nuovo modello sociale per la gestione del patrimonio boschivo. Riporta i dati relativi agli stanziamenti finanziari per la definizione del piano nazionale forestale.

Il rapporto tra Province e Città Metropolitane nella riforma delle Autonomie Locali

Per Francesco Colacicco, la riforma delle Autonomie Locali lascerà qualcosa di incompiuto sul tema del ruolo delle Province. La Provincia svolge funzioni di area vasta, ad esempio in materia di trasporti, viabilità, pubblica istruzione che i comuni da soli non potrebbero svolgere. Per il Relatore sarebbe stato più utile, nelle nove aree metropolitane, attribuire alle Province quelle funzioni che appartengono alla Città Metropolitana, evitando in questo modo l’aumento di spesa derivante dagli organi di governo del nuovo ente.

I rapporti con la Politica e i contratti dei dirigenti

Francesco Ripa di Meana risponde alle domande di Roberto Turno sui rapporti dei Direttori Generali con la Politica indicando la posizione e il punto di vista della FIASO sul tema. Per Ripa di Meana è normale che le Regioni scelgano i manager dal proprio interno sulla base dell'indirizzo politico ma è auspicabile tuttavia un confronto a livello nazionale. Ripa di Meana si esprime inoltre sul management in sanità, sui rapporti con i clinici e con la Politica e sulla formazione di una classe dirigente adeguata.

Le opportunità della certificazione energetica degli edifici

Roberto Moneta affronta la questione della certificazione energetica degli edifici indicando i benefici ambientali e i vantaggi fiscali che è possibile avere. Naturalmente affinchè la certificazione venga adottata su larga scala è necessaria una programmazione energetica adeguata attraverso norme e leggi che siano di sostegno a quelle già esistenti come la Direttiva 2002/91dell'Unione Europea. Necessario è un migliore coordinamento tra Amministrazione Centrale, Regioni e Enti Locali.

La gestione della transizione verso la città metropolitana a 17 anni dalla 142/1990

Marco Meneguzzo cita uno studio dei primi anni novanta dell’Associazione degli Interessi Metropolitani, che elaborava proposte ed analizzava esperienze di gestione per la transizione verso la Città Metropolitana. A distanza di 17 anni dalla legge 142/1990, le Città Metropolitane non sono ancora state attuate; il Relatore prova a spiegarne i motivi e tenta di illustrare i cambiamenti e gli aspetti ancora attuali di quel primo studio, anche alla luce di nuovi elementi quali le esperienze di pianificazione strategica, le “emergenze metropolitane” ed i riassetti organizzativi dei Comuni.

Il punto di vista dei medici dirigenti e la richiesta di un'amministrazione migliore

Carlo Lusenti, dopo una premessa al suo intervento sul Sistema Sanitario Nazionale visto come uno degli aspetti centrali di un paese per il suo sviluppo economico e come luogo di cultura, risponde alla domanda di Roberto Turno sulla mobilitazione dei medici mettendo in evidenza le ragioni che hanno portato allo sciopero tra cui la mancanza di qualità dell’amministrazione che crea, a sua volta, instabilità e incertezza delle norme da applicare. Oggi in sanità è necessario garantire una buona governance.Leggi tutto

L'azione degli enti Locali per il raggiungimento degli obiettivi di Kyoto

Dario di Santo presenta il punto di vista degli Enti Locali e alcune esperienze realizzate in materia di utilizzo di fonti rinnovabili e di efficienza energetica indicando alcune possibilità di intervento e di finanziamenti.

Il CNIPA per l’interoperabilità: confronto alla ricerca di un denominatore comune per un sistema di qualità

Francesco Tortorelli descrive le motivazioni che hanno portato alla necessità dell’interoperabilità nella pubblica amministrazione. Sottolinea che nel campo dell’informatica il numero delle aziende è enorme e la standardizzazione portata avanti da vari comitati non sempre conduce all’interoperabilità dei sistemi. Sostiene l’esigenza della PA di rispondere a tre principi: la trasparenza; l’essere pronti ad esigenze improvvise; la superazione della frammentazione degli investimenti.Leggi tutto