Cerca: Intervento, qualità della vita

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Cittadinanza attiva e partecipazione: la Legge regionale della Toscana

Il percorso della Legge regionale della Toscana, approvata nel dicembre 2007 e promulgata nel gennaio 2008 dopo due anni di lavoro, durante i quali si è cercato di far partecipare più cittadini possibile alla redazione del testo. È stata inoltre introdotta una norma per cui la legge decade dopo cinque anni se non rinnovata esplicitamente al quarto anno dal Consiglio regionale.Leggi tutto

La "tragedia dei beni comuni"

Cosa sono i beni comuni e in cosa consiste la “tragedia dei beni comuni”? Si tratta di beni materiali (il territorio, l’ambiente, le infrastrutture, i servizi di pubblica utilità), ma anche immateriali (la sicurezza, la legalità, la fiducia nei rapporti sociali) il cui stato di salute influisce sulla qualità della vita di ciascuno di noi. In Italia siamo relativamente “ricchi” quanto a beni privati, ma poverissimi, soprattutto nel confronto con gli altri paesi europei, per quanto riguarda i beni pubblici.Leggi tutto

Osteoporosi: Stili di vita salutari e alimentazione corretta

Il prof. Ciorba dell’Istituto Zoo-Profilattico spiega come un’alimentazione sicura, da un punto di vista igienico, possa influenzare positivamente gli stili di vita di persone affette da osteoporosi. Affinché la condizione dei malati di osteoporosi sia migliore, si richiede uno sforzo congiunto a tutte le aree della sanità; con l’aumento dell’età e con l’invecchiamento della popolazione i rischi legati a questa affezione aumentano.

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Le donne e la carriera diplomatica. Piccoli passi per grandi successi

Emanuela D’Alessandro racconta l’evoluzione della carriera diplomatica dal punto di vista femminile. Circa 40 anni fa ci fu la prima donna ambasciatrice; nel 2005 hanno ricevuto l’incarico due diplomatiche. L’abisso tra uomini e donne è enorme e nonostante all’interno del MAE si registri un 46% di presenza femminili, la percentuale scende vertiginosamente al 14% per le donne in carriera diplomatica e al 34% per la carriera direttiva-amministrativa. Rispetto al passato si sono fatti notevoli passi in avanti.

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Introduzione al convegno. La visione del Ministero della Salute

Donato Greco introduce il convegno “Le biotecnologie e le scienze della vita per la promozione della salute” esponendo il punto di vista del Ministero della Salute che guarda, con particolare interesse, all’evoluzione delle tecniche e alle applicazioni in questo campo. Oggi le biotecnologie, e tutto ciò che deriva da esse, sono una realtà dalla quale non si può prescindere.

L'attività dell'ENEA: le biotecnologie per la salute.

Donatella Tirindelli presenta l’ENEA e le attività svolte presso i vari centri nell’ambito della protezione della salute e della ricerca. Parte dell’intervento viene dedicata alla questione delle collaborazioni tra pubblico e privato, con riferimento ad un progetto realizzato con la Philogen e ai progetti di rete integrata che l’ENEA attua, supportati da finanziamenti nazionali e internazionali, alla scelta dell’ente di intraprendere la strada dei consorzi e agli obiettivi e compiti dell’ENEA.

Il servizio 626

Guariniello rintraccia le cause ed i motivi che determinano, ancora oggi nel nostro Paese i numerosi casi di infortunio sul lavoro e di malattie professionali. La chiave di volta per il successo della prevenzione consiste nell’obbligo delle imprese di informare e formare i lavoratori, non più visti come oggetti della prevenzione, ma soggetti attivi e partecipativi. In secondo luogo, viene effettuata una riflessione sulla visita di idoneità alla mansione e alla possibilità, per il datore di lavoro, di delegare parte delle proprie responsabilità.

Governare il tempo a Firenze. Le attività dell’Ufficio Tempi e Spazi

Barbara Scartoni presenta l’attività dell’Ufficio Tempi e Spazi, istituito a Firenze nel 1996.

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Piano Strategico della Provincia di Treviso

Il Piano Strategico mira ad intervenire sul modello economico e sociale per fare della Marca: - una provincia-comunità, incamminata su un nuovo modello di benessere sociale, di qualità della vita, di riqualificazione del territorio e di sostegno allo sviluppo; - una provincia leader, che sa costruire un nuovo ruolo all'interno del mercato globale e nella competizione tra i territori.

Piano Strategico Territoriale

La sfida è quella di promuovere Barletta come città di incontro tra culture, tradizioni ed etnie, coniugando tradizioni ''forti'' e capacità di cambiamento, valorizzando la città come ambiente di vita, patrimonio e fonte di benessere, investendo in qualità, efficienza ed attrattività del sistema ''città/territorio''.