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Sicurezza stradale: mezzi e tecnologie di controllo in Svizzera

Neve, grande traffico di veicoli pesanti e gestione della Galleria del San Gottardo: sono le principali criticità per la sicurezza stradale nel Cantone Ticino. La relazione presenta le misure adottate in Svizzera e, in particolare, in questo Cantone di frontiera, dove ogni giorno entrano dall'Italia circa 150mila persone. Dopo l'incidente del 2001 nella Galleria del San Gottardo, che causò 11 morti, è stato adottato un contingentamento dei veicoli in entrata, per evitare un traffico eccessivo.Leggi tutto

Strategia delle alleanze, educazione e formazione per potenziare la sicurezza stradale

Abbassare il tasso di incidentalità e il numero di vittime della strada è la mission comune delle organizzazioni (pubbliche e private) che lavorano per la sicurezza stradale. Per realizzarla è fondamentale puntare sulla formazione e l’educazione alla sicurezza stradale (che in tempi medio lunghi potrebbe essere la chiave di volta) e portare avanti una politica di alleanze, sempre nel rispetto delle responsabilità e dei compiti dei singoli soggetti.Leggi tutto

Le tecnologie di SINTEL Italia per la sicurezza stradale

I sistemi e le tecnologie per la sicurezza sono, da circa 30 anni, il campo in cui opera SINTEL Italia. Negli ultimi 10 anni queste competenze si sono estese alla tecnologie della sicurezza applicata alla viabilità. Tecnologie video di bordo per veicoli delle forze di polizia, tecnologie di videosorveglianza automatica delle violazioni, sistemi di centrale per analisi e archiviazione dei contenuti: questi i settori di specializzazione di SINTEL Italia.Leggi tutto

Sicurezza stradale: l'impegno di Autostrade per l'Italia

Dal 1999 al 2008 il tasso di mortalità sulla rete autostradale, calcolato come numero di morti ogni 100 milioni di km percorsi, si è ridotto del 63 per cento. Questo risultato è anche frutto dell'impegno di Autostrade per l’Italia per il miglioramento di tutti i parametri di sicurezza stradale. Antonino Galatà presenta le misure adottate in questi anni: dagli interventi sull'infrastruttura, in particolare sui punti stradali con incidentalità superiore alla media, all'integrazione della segnaletica di cantiere, fino a tutta una serie di interventi sui comportamenti.Leggi tutto

La sicurezza stradale in Italia: resoconti e prospettive

Entro la fine del 2010 il numero di vittime per incidenti stradali dovrà essere dimezzato rispetto al dato del 2001. Questo l'obiettivo posto dall'Unione europea agli Stati membri. Qual è la situazione nel nostro Paese? La relazione di Dondolini presenta un resoconto dettagliato dei dati riguardanti il numero di incidenti, il numero di feriti e il tasso di mortalità in Italia, con le variazioni riscontrate, in particolare, dal 2001 al 2007.Leggi tutto

Le compagnie di assicurazione per la sicurezza stradale

Secondo i dati ANIA (Fondazione per la sicurezza stradale nata per volontà delle Compagnie di assicurazione) il numero di incidenti stradali in Italia è molto più alto di quello fornito dall'Istat (che può prendere in esame solo gli incidenti in cui intervengono forze di polizia). L'ANIA, stando alle cifre in suo possesso, segnala la necessità di ridurre, tra 2008 e 2010, in media dell'11,6 per cento l'anno le vittime di incidenti stradali, se si vuole raggiungere l'obiettivo di Lisbona (dimezzamento delle vittime entro il 2010).Leggi tutto

Cooperazione, formazione e veicoli moderni per potenziare la sicurezza stradale

La relazione presenta alcuni fattori su cui si potrebbe intervenire per potenziare la sicurezza stradale in Italia. Prima di tutto, mettere in piedi un sistema di governance vero, istituire una “cabina di regia” che possa dare linee e indicazioni, superando i particolarismi. Bisognerebbe poi intervenire sulla formazione ed educazione alla guida, soprattutto diffondendo l'idea che l'educazione stradale è un elemento di educazione civica.Leggi tutto

Quali interventi per la sicurezza stradale: dati e valutazione dell’impatto

La relazione analizza il problema della sicurezza sulla rete autostradale e sottolinea che, a partire dal 2000, la mortalità si è ridotta di oltre il 40 per cento, nonostante il traffico sia aumentato e ci sia una pessima cultura della sicurezza. Nel settore autostradale, quindi, si riuscirà quasi sicuramente a raggiungere gli obiettivi fissati dalla UE di dimezzare entro il 2010 il numero di incidenti stradali e il numero di vittime. Nel settore autostradale si parla di tasso di incidentalità e mortalità, ovvero il numero di incidenti e di decessi rapportato al numero di km percorsi.Leggi tutto

Sicurezza stradale: tecnologia e cultura fanno la differenza

Per potenziare la sicurezza stradale serve non solo un salto tecnologico, ma anche un salto culturale: la tecnologia tutto sommato oggi c'è, ma la sua adozione incontra spesso delle resistenze. Maurizio Caprino sottolinea, ad esempio, che mentre gli addetti ai lavori sono consapevoli che solo i controlli automatici possono fare da deterrente a determinati comportamenti, l'opinione pubblica si richiama alla “sacralità” della contestazione immediata.Leggi tutto