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Introduzione al convegno. IMQ per la sicurezza

Lorenzo Pedrazzoli introduce il convegno “Importanza dell’applicazione dei Sistemi di Gestione della Sicurezza nella Pubblica Amministrazione” sulla sicurezza dei sistemi informatici per la salvaguardia del patrimonio contenutistico di ogni azienda con uno sguardo particolare a ciò che avviene all’interno della PA. Pedrazzoli presenta inoltre la società IMQ, la sua attività, i servizi, i prodotti realizzati e la sua mission.

Sistema di gestione della sicurezza delle informazioni. La certificazione come opportunità per migliorare i servizi pubblici

Giovanni Colnago affronta il tema della certificazione nell’ambito della sicurezza dei dati e delle informazioni sia dal punto di vista normativo che tecnico ovvero delle procedure. Certificare un sistema vuol dire renderlo sicuro assicurando continuità e disponibilità costante delle informazioni. Parte dell’intervento è dedicata alla certificazione all’interno delle Amministrazioni Pubbliche.

Esperienza del Comune di Segrate – Approccio alla ISO 27001

Alessandro Pozzoli racconta l’esperienza del Comune di Segrate e l’approccio avuto nella realizzazione del Sistema di Gestione della Sicurezza delle Informazioni. L’esigenza di un SGSI è nata dal crescente utilizzo delle nuove tecnologie ma anche dall’aumento dei rischi a cui i vari sistemi sono sottoposti. Il processo ha avuto inizio nel 2004 e, dopo la certificazione avvenuta nel 2005, il Comune è stato sottoposto a controlli per il mantenimento della certificazione.

Esigenza di sicurezza informatica. IMQ/CSQ per la Security ICT nella Pubblica Amministrazione

Daniel Molco nel suo intervento affronta il problema della sicurezza informatica e della certificazione dei sistemi e dei prodotti ICT toccando vari temi: i servizi del Laboratorio Prove di Sicurezza IMQ, l’attività di un LVS all’interno dello Schema Nazionale, i vantaggi per la P.A. di una valutazione formale di sicurezza, il processo di valutazione nello schema nazionale, la certificazione “live” di sicurezza informatica.

I procedimenti di qualità nella Provincia di Roma

Trevisani racconta l’esperienza della Provincia di Roma nell’implementazione di un sistema interno ed autonomo di governo e di gestione di rilevazione della qualità, con l’obiettivo di creare un processo autosufficiente e permanente nel tempo, senza costi aggiuntivi e indipendente dalla necessità di commissionare sondaggi all’esterno. Un altro approccio utilizzato è stato il radicamento della qualità all’interno del PEG, con azioni di comunicazione, acquisizione di software e istituzione di numeri verdi.

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Verso il percorso della qualità: il caso INPS

Per realizzare un percorso di qualità di un processo produttivo, Scopetani identifica 3 momenti operativi: il ridisegno dei processi operativi, attraverso la definizione di modelli standard ottimizzati su obiettivi e la definizione di indicatori del processo produttivo, e successivamente un’autodiagnosi che faccia emergere le eventuali criticità per poter attuare una ridefinizione di miglioramenti condivisi. Il collegamento tra Audit e qualità si riassume quindi nella creazione di valore assicurando il rispetto delle regole e stimolando il miglioramento.

I percorsi di qualità delle amministrazioni centrali e locali

Se è vero, afferma Lattanzio, che una verifica e una misurazione oggettiva da parte dell’esterno è opportuna se non indispensabile, è altrettanto fondamentale un’automisurazione dall’interno che sappia riscontrare a pieno le criticità dei processi per adottare, successivamente, i miglioramenti nel sistema. È importante che questa logica venga raccolta anche all’interno delle PA in modo tale da non ricorrere ad operazioni spot di incarichi esterni spesso costosi che, con tecniche di sondaggio svolte una tantum, rilevi questi aspetti.

Verso il percorso della qualità: il caso INPS

I concetti di qualità e costi, sostiene Marchi, sono tra loro inscindibili, in quanto occorre fare qualità a costi contenuti e quindi, associare tecniche di misurazione della qualità con tecniche di miglioramento e riduzione dei costi gestionali. Per attuare realmente un percorso di qualità certificabile anche dall’esterno occorre una coerenza tra la gestione delle politiche con le strategie, una ridefinizione dei processi ed un miglioramento giorno per giorno, che passa attraverso una formazione operativa e la creazione di sistemi di autodiagnosi e di valutazione.

Il modello COBIT 4.1

Leonardo Nobile presenta COBIT, Control OBjectives for Information and Related Technology, un modello orientato ai processi per il governo dell’IT che si focalizza sugli obiettivi di business e sulle modalità con cui l’IT supporta il loro raggiungimento.Leggi tutto

Introduzione all’ITIL - Information Technology Infrastructure Library

Annamaria Iannelli presenta l’attività dell’associazione IT SMF per diffondere ITIL in Italia. ITIL è uno standard che si propone di portare ordine e sistematicità nell’ambito dei servizi IT per consentire l'erogazione di servizi di qualità nel rispetto del controllo dei costi. Nato nel 1989 nell’ambito del CCTA (Organismo tecnico del Governo inglese), ITIL è, in sostanza, un insieme di indicazioni e di linee guida per organizzare ed erogare al meglio (best practice) i servizi informatici.Leggi tutto