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Come si appresta Londra a divenire Smart City

Cosa rende diversa Londra dalle altre città del Regno Unito? Questa è la prima domanda che si è posta il comitato di "saggi" di cui l’amministrazione londinese si è dotata, all’inizio del 2013, allo scopo di individuare le criticità della città e gli interventi più idonei alla loro soluzione. La Smart London Board presiede al processo di trasformazione e di innovazione della città, valutando la qualità dei progetti, la loro esecuzione e l’impatto sull’area metropolitana.

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L'importanza della tecnologia sta nel suo utilizzo

Territorio, persone e sensori intelligenti sono i nuovi soggetti ai quali bisogna orientarsi. I sensori consentono di collegare e relazionare persone e territorio attraverso la produzione di dati. L’Europa ha l’opportunità di avviare un processo formativo che porti da un lato alla nascita di nuove professioni,con competenze e conoscenze profonde e di diversi ambiti, dall'altro educhi le persone all'uso della tecnologia.

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Ricerca, innovazione e impresa: ecco dove investire

Responsabile dello sviluppo urbano e della coesione territoriale alla Commissione Europea Direzione Generale per la Politica Regionale, Piskorz sottolinea l’importanza di focalizzarsi sulle priorità chiave stabilite dalla Strategia 2020: l’80% dei fondi va investito in ricerca e innovazione, nelle PMI e nello sviluppo urbano. E’ necessario creare reti tra le città per uno scambio costante e reciproco dei programmi e, in una logica di empowerment delle città, nella selezione dei progetti.

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Sviluppo urbano e inclusione sociale fondamenti della Smart City

Occorre adottare un approccio territoriale, gli investimenti prioritari devono essere indirizzati verso l’inclusione sociale e lo sviluppo urbano, permettendo il supporto reciproco tra le città. Johannes Hahn, Commissario Europeo per la Politica Regionale e urbana, sposta l’attenzione sullo sviluppo dei sistemi innovativi e sociali, quali fondamento per far diventare una città veramente smart, pulita, sostenibile e inclusiva.

INtervento a cura di Barbara Galassi

Un-habitat considera le città come dimora della prosperità ed è per questo che ritiene lo sviluppo urbano uno strumento efficace per superare le grandi complessità e i grandi problemi del momento. Occorrono soluzioni creative e innovative e Un-habitat si fa ponte connettivo tra pubblico, privato, partners e cittadini.

Le città come risorsa chiave per la sostenibilità sociale e culturale

Le città sono veri incubatori di innovazione e di sviluppo e la capacità delle politiche urbane sta nel saper gestire i beni comuni come fonti di innovazione e qualità sociale. Carlo Trigilia Ministro per la Coesione Territoriale ne è convinto, ma sa anche che vi si riesce solo a due condizioni: con i finanziamenti e con strategie e progettualità sia a livello nazionale che delle singole città.

Un'agenda digitale per le Smart Community realtà e prospettive

L’officina ha evidenziato i principali obiettivi e linee d’intervento di un progetto volto allo sviluppo di una smart community basata sulla crescita intelligente, sostenibile e inclusiva in coerenza con quanto previsto dal piano strategico “Europa2020” e con gli orientamenti del Codice dell’Amministrazione Digitale.

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Come far ripartire l'E-Government e perchè

Il video del keynote è disponibile su innovatv.it a questo link.

Il progetto Addme per l'e-inclusion.

Lorenzo Orlandi spiega che Addme è una rete paneuropea che riunisce in una comunità di pratica, per la condivisione e progettazione di attività, enti, organizzazioni e istituzioni impegnati nell’aiutare i gruppi vittime del digital divide o socialmente svantaggiati a diventare i principali beneficiari di servizi a cui hanno diritto. Scopo del progetto, parte dell'Agenda Digitale Europea, è l'e-inclusion, mirando tra l'altro all'accrescimento dell'e-capacity.

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Il progetto CEMSDI per l'inclusive e-governance.

Nel primo intervento Anjeza Saliaj illustra il progetto CEMSDI, creato all'interno dell'Agenda Digitale Europea sul tema dell'inclusive e-governance, parola da cui si evince che il target sono i funzionari pubblici coinvolti in prima linea nella fornitura di servizi a cittadini e imprese. Obiettivo del progetto: implementare l'Agenda Digitale Locale per le piccole comunità, colmando il divario digitale, in modo da poter rendere più efficienti i servizi della PA.

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