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Mettere a sistema la valutazione dei servizi per garantire livelli qualitativi adeguati

L’Agenzia Nazionale dei Servizi Sanitari ha incentivato un progetto di verifica e di confronto tra le Regioni sul lavoro che hanno compiuto per la valutazione dei servizi. Il suo Direttore Aldo Ancona illustra alcuni risultati del lavoro che ha coinvolto 7 Regioni italiane e ne trae alcune conclusioni: quelli regionali sono metodi che fanno sistema perché sono fortemente ancorati alla componente professionale, tecnica, scientifica e politica ma si deve lavorare anche per sviluppare una valutazione del sistema nazionale, che si presenta ancora drammaticamente spaccato tra Nord e Sud.

Approfondire la valutazione secondo le complesse articolazioni dei livelli qualitativi

Carla Colicelli sottolinea come l’aziendalizzazione e il federalismo abbiano permesso al sistema sanitario di fare dei passi in avanti ma abbiano anche prodotto alcuni problemi aggiuntivi, in primis alcune soluzioni troppo burocratizzate, troppo legate alla dimensione economica e poco attente all’esito degli interventi e alla qualità delle prestazioni pubbliche.Leggi tutto

Sistematizzare i processi valutativi per implementare i percorsi di qualità

Dopo aver specificato le declinazioni del concetto di valutazione Francesco Ripa di Meana sottolinea come la grande discrezionalità e la negazione della possibilità di valutare siano a monte del difficile legame tra Direzione Generale e politica. Per questo FIASO sta lavorando sulla legittimazione di una quindicina di indicatori per proporre un metodo semplice di raggiungere il vero obbiettivo: che in tutta Italia si faccia una valutazione oggettiva e che non ci siano luoghi dove c’è un’ossessione valutativa e luoghi dove non si fa nulla.

Responsabilità territoriali, perequazione e risorse per una sanità valutabile

Quella del bilancio - sostiene Mengozzi - non può essere l’unica priorità della valutazione e una certa visione del federalismo può diventare dirompente perché il processo solidaristico è quello che fino ad oggi ha tenuto in piedi il sistema sanitario pubblico. Mengozzi propone allora di ragionare sull’introduzione dell’obbligatorietà della valutazione purché essa sia sostenuta con le risorse necessarie.Leggi tutto

Strumento per la sicurezza delle cure: Sistema Informativo Monitoraggio Errori in Sanità

Lidia di Minco presenta il Sistema Informativo Monitoraggio Errori in Sanità (SIMES). Il progetto, che riguarda il rischio clinico e le possibili soluzione per prevenirlo, si basa principalmente su tre livelli di intervento: il monitoraggio, le raccomandazioni e la formazione del personale. Le strutture coinvolte in questo processo di rilevazione degli errori e l’utilizzo del SIMES sono sia a livello nazionale (Ministero della Salute, ASSR ecc…) che a livello locale (Regioni, ASL, AO ecc…).

Progettazione di un sistema di workflow documentale a supporto delle attività di accreditamento del centro regionale ECM

Maria Teresa Manoni descrive gli obiettivi del centro regionale per l’Educazione Continua in Medicina (ecm) nato per gestire l’accreditamento delle attività formative realizzate da soggetti pubblici e privati. Manoni illustra le attività e le procedure del centro. Presenta un progetto finanziato del Ministero della Salute per la creazione di un’anagrafe nazionale attraverso il consorzio Cogeaps. Aggiunge che il centro regionale ecm consente di avanzare le procedure per via telematica da parte di ogni utente.Leggi tutto

La diffusione del protocollo informatico nel Ministero della Pubblica Istruzione: aspetti di governance

Paolo De Santis illustra le linee guida del progetto del Ministero della Pubblica Istruzione per la diffusione del protocollo informatico e la gestione documentale. Spiega che l’amministrazione ha scelto di aderire al servizio ASP curato dal Cnipa. De Santis offre un panorama degli uffici interessati e degli obiettivi preventivati. Illustra la governance del processo le principali azioni da intraprendere, o già adottate, per far sì che questo si realizzi in maniera efficace. Sono previste, aggiunge, procedure di monitoraggio del livello di soddisfazione e del grado di utilizzo del servizio.Leggi tutto

L’impegno di Fise-Assioma nel settore della gestione del patrimonio immobiliare pubblico e urbano

Giovanni Gorla racconta come lo sforzo di Fise-Assioma sia stato quello di convincere la committenza pubblica a condividere un percorso con le associazioni di imprese private, nel settore della gestione del patrimonio immobiliare pubblico. Fise ha intrapreso un’esperienza di questo tipo nell’ambito della Sanità, dialogando con gli operatori pubblici, come i Direttori Generali ed i Direttori Sanitari, per costruire un capitolato tipo che consentisse un rapporto di reciproca stima e soddisfazione nelle prestazioni e nei servizi.

La valorizzazione del patrimonio immobiliare sanitario

Per Angelo Tanese non è possibile parlare di gestione del patrimonio immobiliare sanitario, senza approfondire i temi del processo di aziendalizzazione delle USL, del risanamento economico e del rientro dal disavanzo delle Regioni. La valorizzazione del patrimonio all’interno di un’azienda sanitaria è strettamente connessa con la cultura dell’organizzazione e con il tipo di tipo processi che si intendono realizzare: indubbiamente, il processo di aziendalizzazione ha dato un forte impulso al cambiamento ed all’innovazione.

La valutazione economica delle prestazioni territoriali e domiciliari

Angela Testi analizza la questione legata all’assistenza domiciliare dal punto di vista dell’impatto economico partendo da due aspetti: l’emergere di nuovi bisogni e conseguentemente la necessità di nuove risposte. I problemi principali a cui si deve trovare una soluzione sono legati ai modelli organizzativi, ai LEA e all’assenza di informazioni relative al tema. Angela Testi pone l’accento sull’importanza della presa in carico del paziente, operando su vari livelli, includendo anche la famiglia stessa nell’ottica di creare una rete di attori che non sia solo una rete tecnologica.