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Le novità della proporzionalità: le semplificazioni in materia di ambiente

In apertura del suo intervento, Maria Carmela Giarratano approfondisce il concetto di proporzionalità da un punto di vista storico e applicativo, per poi dedicarsi subito dopo alla considerazione di come per fare semplificazione si debba partire dalle basi, ovvero dalla produzione normativa. Al Ministero dell’Ambiente i macro-settori autorizzativi riguardano la tracciabilità dei rifiuti, le emissioni in atmosfera, le autorizzazioni allo scarico di acque reflue e l’impatto acustico.

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Comunicazione pubblica e ambiente: verso la green communication?

Stefano Cazora apre il suo intervento con una constatazione: in tempo di crisi la pubblica amministrazione sembra pensare di mettere a posto la coscienza tagliando le attività di comunicazione. Questo dimostra che per la nostra classe dirigente ancora non è chiaro che la comunicazione è un’attività strategica, non sussidiaria , per il conseguimento del bene comune e l’offerta di un buon servizio pubblico.

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PROGETTO EDUCAZIONE AMBIENTALE

Gestione informatizzata del parco veicoli – adozione criteri GPP su forniture generali

Dagli anni 2004 svecchiamento e riduzione parco veicoli, passando da 119 a 109 di proprietà.

Le azioni e le sperimentazioni di compatibilità ambientale dei veicoli in uso, fino all’attuale composizione del 50% veicoli a basso impatto ambientale.  

Le modalità gestionali adottate: a) struttura tecnico-amministrativa “leggera”; b) adozione di  massiccio utilizzo software dedicato e di dematerializzazione nelle trasmissioni/ricezioni vs. fornitori e utenti.

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SIRA- Sistema Informativo Regionale dell’Ambiente

Rifiuti in cementeria. Opportunità per l’ambiente e per l’economia

L’utilizzo di materiali e combustibili alternativi nel ciclo produttivo del cemento è una grande opportunità, che consente di risparmiare preziose risorse naturali, di avere un minore impatto sull’ambiente e di generare un indotto significativo sul territorio. Il recupero dei rifiuti è classificato dalle istituzioni europee, come una delle migliori tecniche disponibili per ridurre l’impatto del settore cemento. Le cementerie sono tra gli impianti industriali più adatti ad entrare nel ciclo del recupero di materie e di energia dai rifiuti.

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Rifiuti in cementeria. Opportunità per l’ambiente e per l’economia

L’utilizzo di materiali e combustibili alternativi nel ciclo produttivo del cemento è una grande opportunità, che consente di risparmiare preziose risorse naturali, di avere un minore impatto sull’ambiente e di generare un indotto significativo sul territorio. Il recupero dei rifiuti è classificato dalle istituzioni europee, come una delle migliori tecniche disponibili per ridurre l’impatto del settore cemento. Le cementerie sono tra gli impianti industriali più adatti ad entrare nel ciclo del recupero di materie e di energia dai rifiuti.

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Beyond Green: EMC and Energy Efficient IT

Come possono le organizzazioni IT conciliare le esigenze di supporto al Business con un equilibrio verso l’ambiente, la pressione dei costi e la necessità di aumentare l’efficienza all’interno dei Data Center

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Introduzione al convegno “Servizi Pubblici e sostenibilità: un contributo del Formez”

Il sistema pubblico si trova in una fase di innovazione, di trasformazione delle modalità di produzione e gestione dei servizi. All’interno di questa fase, che vede attivi i processi di esternalizzazione, liberalizzazione, incremento di competitività; la gestione eco-compatibile delle risorse è stata considerata come una delle variabili della qualità della servizio offerto dalle PA, capace di incidere, nel complesso, sulla qualità della vita del cittadino. Tina Quarto – FORMEZ – introduce il testo di ultima pubblicazione del Formez: “Sostenibilità, competitività ai servizi pubblici”.Leggi tutto

La gestione dei rifiuti: il caso della Campania e la riforma della legge 152/06

Edo Ronchi, parlando di gestione dei rifiuti, fa riferimento al problema della Campania e tenta di individuare le ragioni e le inefficienze proprie di quel contesto. Indubbiamente il commissariamento ha funzionato male a causa del mancato raccordo con i livelli istituzionali ordinari. L’auspicio è che venga costituito un tavolo di coordinamento, formato dai Presidenti di Provincia, dal Presidente della Regione, dal Ministro dell’Ambiente e dal Commissario, che sia in grado di definire le scelte prioritarie.

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