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Customer Satisfaction: la PA vista dalle imprese e dai dipendenti pubblici

Natascia Turato, direttore di ricerca EKMA, presenta la ricerca sulla customer satisfaction di due stakeholders: le imprese e i dipendenti pubblici. L’obbiettivo della ricerca è quello di rilevare il modo in cui la PA viene percepita dagli imprenditori e dai dipendenti pubblici, il loro grado di soddisfazione sui servizi erogati, il loro atteggiamento sul futuro della PA e il loro giudizio sugli interventi voluti dal Ministro Brunetta.

PA e Customer Satisfaction

A partire dallo studio realizzato dall’ISPO nel giugno del 2002, Euromedia Research presenta un’analisi delle attese degli utenti sugli aspetti di qualità e efficienza del servizio erogato dalla PA. L’analisi, presentata da Alessandra Ghisleri di Euromedia Research, si fonda sulla relazione tra qualità attesa - l’importanza attribuita dai cittadini alla qualità del servizio -, e qualità percepita – soddisfazione derivante dalla fruizione effettiva del servizio della PA-.Leggi tutto

L’atteggiamento degli utenti verso la Pubblica Amministrazione

Renato Mannheimer, presidente ISPO – Istituto per gli Studi sulla Pubblica Opinione-, illustra i risultati della ricerca "La misurazione dell’atteggiamento della popolazione italiana verso la Pubblica Amministrazione". L’atteggiamento attuale dei cittadini verso la PA, sostiene Mannhaimer, non può che essere negativo, considerando che l’introduzione di azioni di governo, nell’immediato, non sono sufficienti a far cambiare opinione agli utenti.Leggi tutto

Il piano di ristrutturazione aziendale del Comune di Napoli

Riduzione del numero dei dipendenti, riduzione dell’età media e aumento del livello di professionalità: questi gli obiettivi del piano di ristrutturazione aziendale del Comune di Napoli presentato dal suo direttore generale. Nella presentazione, i dati relativi alle fasce d’età dei dipendenti dell’amministrazione a fine 2008 (il 70 per cento sopra i 50 anni), alle categorie di impiego e alla spesa dell’amministrazione per il personale. Da qui, l’ipotesi di ristrutturazione che dovrebbe portare alla fine del processo (nel 2014) a una riduzione della spesa di oltre 85 milioni di euro l’anno.Leggi tutto

Il nuovo codice degli appalti: un riferimento certo per l'affidamento di opere pubbliche

Per Andrea Gargiulo l'approvazione del nuovo codice degli appalti, nato come obbligo di recepimento delle direttive europee, rappresenta finalmente un riferimento unico e certo per i procedimenti di affidamento delle opere pubbliche. Il nuovo codice ha il merito di aver introdotto alcune "elasticità" che il quadro normativo precedente non permetteva, d'altro canto sono aumentate le responsabilità in carico ai tecnici delle pubbliche amministrazioni, dai quali si esige una sempre maggior qualità nel controllo dell'esecuzione delle opere.

L’organizzazione per un servizio efficiente degli uffici giudiziari

Il principio della buona organizzazione e dell'efficienza della funzione giurisdizionale ha ormai valore costituzionale grazie all’enunciazione della regola della ragionevole durata del processo a seguito della riforma dell’art. 111 della Costituzione e non può ridursi quindi ad un semplice problema di risorse.Leggi tutto

Le eccessive sperimenazioni e la fammentazione sul territorio come fattore di criticità nell'informatizzazione del sistema giudiziario

Per Davide Giacalone la giustizia italiana versa in condizioni di estrema difficoltà con un costo enorme per la collettività anche in termini di mancati investimenti, nonostante il nostro sistema giudiziario sia tra i più informatizzati e telematizzati del mondo con circa 7.000 server dislocati in 169 sedi. Questo perchè l'informatizzazione è avvenuta senza una logica centrale organizzata e ben concepita, sì è infatti frainteso il concetto di autonomia e indipendenza moltiplicando le sperimentazioni e la confusione sul territorio.Leggi tutto

Le tappe della digitalizzazione del sistema giudiziario

Nell'ambito del piano per la giustizia digitale, l'impegno del Ministero per giugno 2009 è quello di avviare le notificazioni telematiche. A Milano il sistema è già operativo e coinvolge 4.000 avvocati con una partecipazione totale dell'ufficio giudiziario. L'attivazione su scala nazionale inciderà su 2 milioni di atti e comporterà una riduzione del 50% dei costi che attualmente si aggirano attorno ai 31 milioni di euro.Leggi tutto

Le pratiche di pari opportunità nella riforma del pubblico impiego

Dopo aver illustrato le attività a sostegno della realizzazione delle pari opportunità nella Pubblica Amministrazione che il Dipartimento della Funzione Pubblica conduce insieme al Dipartimento per le Pari Opportunità, Antonio Naddeo illustra i punti salienti del decreto delegato di attuazione della legge 15/2009, la cosiddetta riforma Brunetta sul pubblico impiego, in relazione agli obbiettivi delle politiche di genere.

Dall’adempimento al risultato: prospettive della legge di riforma del lavoro pubblico

Fabio Pistella introduce il convegno collocando la riforma del rapporto di lavoro del pubblico dipendente lungo un percorso che fa tesoro delle esperienze precedenti e identifica i principali ostacoli che nella pratica non hanno consentito di soddisfare le aspettative alimentate dalla normativa precedente.Leggi tutto