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Class action: attenzione all'effetto "moda"

Francesco Giorgianni introduce il punto di vista dell’Enel sulla class action, illustrando la procedura di conciliazione già attiva nell’azienda e dichiarandosi soddisfatto del rigore con cui le Autorità indipendenti lavorano in Italia. Augurandosi che la pubblica amministrazione italiana possa trasformarsi in una “amministrazione di risultati” chiede regole certe e una attenzione particolare del legislatore affinché la class action non si trasformi in “una moda al servizio del mercato degli avvocati”.

Quale class action?

Paolo Fraulino propone una riflessione sulla class action cosiddetta "normale", ovvero non riferita alla PA. In particolare si interroga sull’ultilità di un simile strumento e su quale possa essere la configurazione giuridica più opportuna. Si tratta di dare alle associazioni dei consumatori un nuovo diritto o piuttosto si tratta di una legittimazione processuale? La necessità assoluta è inquadrare la class action nelle regole processuali, per evitare di creare un pericoloso ibrido.Leggi tutto

Questa class action aiuta la PA a migliorarsi

"“Questa class action nasce dalla volontà della PA di migliorare se stessa, attraverso l’individuazione delle cause dell’inadempienza per poi rimuoverle, l’individuazione dei responsabili per sanzionarli e la diffusione della premialità per esaltare il merito. Il tutto con pochi costi se non addirittura con risparmio per l'amministrazione. Si tratta di un’azione collaborativa per la PA, in quanto aiuta la PA a migliorarsi”. Un analisi tecnico-giuridica del disegno normativo poi stralciato in sede di approvazione, nell’intervento di Ermanno De Francisco. "

Indirizzi di lotta alla corruzione in Italia

La lotta alla corruzione chiama in causa vari settori: dall’imprenditoria alla politica, dalla società civile alla PA. Nicola Pasini propone una riflessione sul tema rilevando la particolarità della situazione italiana, segnata da Tangentopoli e ancora contrassegnata da atteggiamenti e condotte discutibili. Un ruolo speciale è da assegnare all’educazione scolastica e alla cultura di mercato seppure tutti i settori, dalle istituzioni alla società, sono chiamati a lavorare insieme.

L’esperienza di valutazione sul decreto di attuazione della legge delega n. 15 del 4 marzo 2009

Promosso e gestito direttamente dagli uffici del Ministro per la Pubblica amministrazione e l'innovazione, ma realizzato con il supporto e la collaborazione del Formez, questo processo di consultazione ha avuto per oggetto una proposta già formalizzata, con una struttura chiara e definita, ovvero la legge delega n. 15 del 4 marzo 2009. Non si è trattato, quindi, di una consultazione aperta, bensì realizzata attraverso un questionario telematico strutturato, concentrato non sui contenuti della delega, ma sulle sue opzioni di attuazione.Leggi tutto

Linea Amica, uno strumento per decongestionare il back office: l'esperienza dell'Agenzia delle Entrate

Uno degli obiettivi primari dell'Agenzia delle Entrate è quello di porsi al servizio dei contribuenti per agevolare la cosiddetta "tax compliance". Linea Amica favorisce il raggiungimento dell'obiettivo: l'idea, infatti, è quello di creare un primo sistema di smistamento delle chiamate aumentando le risposte fornite al primo livello ed ottimizzando l'utilizzo dei 600 specialisti al secondo livello. Questo consente di ridurre l'afflusso di richieste sugli uffici e di decongestionare il lavoro di back office.Leggi tutto

Le Aziende sanitarie aderiscono a Linea Amica: l'innovazione nei sistemi di accesso

Per Francesco Ripa Di Meana la questione dell'accesso e della relazione con il cittadino è stata per le Aziende Sanitarie Locali una delle prime questioni da affrontare al momento della loro nascita: l’aziendalizzazione, infatti, ha riconosciuto il passaggio definitivo dal paziente al cittadino/cliente. Così se nei primi anni novanta l'attenzione era principalemente sull'efficienza del processo di comunicazione oggi si guarda molto di più ai contenuti ed alla deburocratizzazione della relazione.Leggi tutto

Il progetto Linea Amica e l'esperienza del Comune di Roma: prima di tutto uno sforzo culturale.

Il servizio 060606 del Comune di Roma è attivo già dal 2002 e ad oggi registra oltre 3 milioni di contatti l'anno, con una qualità altissima delle risposte fornite ai cittadini. La prossima sfida è quella di andare verso una logica completa di CRM che preveda l'integrazione e l'interazione dei diversi sistemi informativi di raccolta dati, l'implementazione di nuovi servizi e la multicanalità di accesso.Leggi tutto

INPDAP cambia il proprio front office con il Progetto Linea Amica

Per Paolo Crescimbeni Linea Amica rappresenta uno strumento forte in grado di aumentare la capacità di risposta complessiva della Pubblica Amministrazione nei confronti dei cittadini. INPDAP ha aderito al progetto e sta sviluppando sinergie di integrazione tra il proprio call center e quello di INPS e INAIL. L'Ente quindi ha accettato la sfida all'innovazione lanciata dal Ministro Brunetta muovendosi per trasformare il front office secondo sistemi di multicanalità per una comunicazione bidirezionale con gli utenti più fluida e più semplice.

Una PA più efficiente per un Paese più competivo: il contributo di INAIL al progetto Linea Amica

Per Marco Fabio Sartori il progetto Linea Amica ha avuto il merito di gettare nuova luce sulla necessità di rendere più efficiente la PA, che nel nostro Paese intercetta il 50% del PIL e che se messa in condizioni di lavorare meglio permetterebbe all'Italia competere con successo nella sfida globale.Leggi tutto