Cerca: Intervento, Accountability, Atti FORUM PA 2008

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La privacy del collaboratore dell'Azienda Sanitaria

La gestione delle informazioni del collaboratore della PA è argomento estremamente delicato, che l'Azienda USL5 di Pisa ha, nel corso dell'ultimo decennio, disciplinate con propri regolamenti interni per quello che riguarda non solo il profilo del doveroso rispetto della riservatezza, ma anche per quello che riguarda l'impatto della tecnologia in ambito di lavoro, come per l'introduzione dell'hardware, del software e della video-sorveglianza.

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Il CNIPA per l'e-democracy

Caterina Cittadino, intervenendo al Knowledge Cafè dedicato alla e-democracy sottolinea la centralità del tema per il CNIPA che lavora all’elaborazione di tecnologie di supporto. Si dice fiduciosa che, lasciando spazio alla creatività delle persone, emergeranno buone proposte su cui il CNIPA potrà lavorare.

Pratiche partecipative e governo del territorio

Le pratiche partecipative nascono dal carattere discutibile dei modelli di assetto futuro e dalla loro debole capacità di legittimazione. Nel caso del progetto urbanistico, come nella progettazione delle infrastrutture, mettono in causa il carattere astratto della razionalità tecnica economica delle pratiche tradizionali. Mettono in crisi globalmente i tradizionali dispositivi tecnico politici con cui si esprime l'urbanistica.Leggi tutto

Il governo dell'ente locale tra efficienza e trasparenza

Può suscitare perplessità che dopo 18 anni dall’ingresso della L 142/1990 che ha inaugurato la Riforma delle Autonomie Locali, vi sia ancora la necessità di dibattere sul tema della trasparenza e dell’efficienza a garanzia del buon governo dell’ente locale. Per chi vive la quotidianità dell’ente locale questa considerazione ha un valore relativo: il nostro Paese è lungo, ha storie diverse che lo arricchiscono, ma anche lo differenziano da regione a regione da provincia a provincia, da comune a comune.Leggi tutto

Infrastrutture e cittadini: un rapporto da reinventare

Esiste un disagio diffuso in tutto il mondo, nel rapporto fra i cittadini e la realizzazione di nuove infrastrutture. Questa tensione sottesa, e, tuttavia, continuamente percepibile, trova in Italia un territorio particolarmente fertile, che rischia di paralizzarne lo sviluppo infrastrutturale e socio economico. Lo scenario è complesso e non si può prescindere dai molteplici aspetti che lo caratterizzano.Leggi tutto

La governance dei processi decisionali sulle infrastrutture: costruire la fiducia e favorire la partecipazione

L’elemento imprescindibile nei processi di infrastrutturazione del territorio è la fiducia da parte delle comunità interessate. Tale fattore non si crea con le leggi, né con l’intervento di particolari tecniche di coinvolgimento della popolazione. Vi è, infatti, un gap decennale che il nostro Paese registra in questo ambito soprattutto per problemi di governance dei processi decisionali e di architettura istituzionale, che vede i diversi soggetti, enti regolatori e soggetti regolati, rapportarsi tra loro in maniera non sempre trasparente.Leggi tutto

Come recuperare la fiducia delle comunità locali attraverso la qualità di progettazione delle infrastrutture

Mario Virano parla della costruzione della Torino Lione e dei contrasti sorti con le comunità locali in Val di Susa, come di un fenomeno non occasionale, né legato ad uno specifico territorio o gruppo sociale. Tale vicenda può considerarsi a tutti gli effetti un pezzo della modernità, poiché raccoglie in sé problemi locali e globali. La nostra inadeguatezza rispetto a tali fenomeni deriva da una ritardo culturale, normativo e amministrativo nel gestire dinamiche “glocal”.Leggi tutto

Il ritardo nelle infrastrutture: un problema di fiducia e partecipazione dei cittadini

Per Marco Baldi il grave ritardo nel processo di trasformazione del territorio ha la sua causa non tanto nella scarsità di risorse finanziarie, come si riteneva in passato, quanto nella perdita di fiducia, sedimentata nel Paese, nei confronti di coloro che le infrastrutture devono progettarle e realizzarle. Vi è quindi una scarsa “tensione collettiva” che dimostra come il Paese non sia sensibile a questo tema.Leggi tutto

La forza delle reti sociali al servizio delle città digitali

Quando sento parlare di città digitali mi vengono in mente le Città invisibili di Calvino, ed in effetti la frase più citata di questa opera spiega perfettamente il legame: “Anche le città credono d'essere opera della mente o del caso, ma né l'una né l'altro bastano a tener su le loro mura. D'una città non godi le sette o settantasette meraviglie, ma la risposta che dà a una tua domanda”. Calvino non si riferiva ai servizi per i cittadini ma alcuni dei suoi scritti (penso alle Lezioni americane per la scrittura online) sono ancora straordinariamente attuali. Leggi tutto

È possibile recuperare l'originaria logica d'integrazione e governance territoriale dell'egovernment?

L’e-government doveva servire per mettere insieme le amministrazioni all’interno dei territori, sviluppare servizi e soprattutto dare risposte. Questo pensiero originario forse è stato tradito e sarebbe necessario capire come recuperarlo; si pensi all’ottica in cui nascevano le reti civiche e quali sono i risultati che attraverso la logica dell’integrazione e di governance territoriale si possono raggiungere.

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