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Aspetti legati alla liberalizzazione del mercato energetico

Per Marco Stradiotto la data del 1° luglio 2007 è una data importantissima per la liberalizzazione del mercato energetico. Tale processo non è la semplice risposta alla Direttiva europea nr. 54/2003, ma è un’azione forte del Governo per rompere gli schemi attuali e tentare di avvicinare i fornitori di servizi ai consumatori. Per il Relatore, la percezione della forza e dell’utilità dell’Autorità per l’energia è sempre più forte all’esterno; questo è il segno che si sta lavorando nella direzione giusta a tutto vantaggio dei cittadini.Leggi tutto

Il confronto tra Sindacati e Governo sulla liberalizzazione del mercato energetico

Francesco Fiore dà atto al Governo di aver cominciato a trattare in maniera seria le questioni energetiche, sebbene il coinvolgimento delle parti sociali sia ancora scarso. I Sindacati confederali hanno inviato al Ministro una lettera, sollevando questioni precise e richiedendo un incontro urgente; ad oggi non è ancora stata stabilita una data certa per il confronto. La UIL, quindi, ritiene che, in vista della scadenza del 1° luglio, sia necessario aprire una discussione approfondita su numerosi punti e, in particolare, sulla questione delle tariffe sociali.

Gli indirizzi del Governo sulle politiche del lavoro

Ugo Menziani illustra gli aspetti che caratterizzano il sistema del mercato del lavoro in Italia, focalizzando l’attenzione in particolare sulla funzione degli sportelli per l’impiego. Il Governo intende avviare una nuova fase in merito alla normativa sul mercato del lavoro, che incida sui fattori di rischio dell’inclusione lavorativa, sulla sicurezza, sulla stabilizzazione dei lavoratori precari e sulla lotta al sommerso.Leggi tutto

Riflessioni sul decreto di riforma dei servizi pubblici locali

Francesco Manna esprime le sue considerazione sulla riforma del Governo sui servizi pubblici locali e mette in luce un problema legato all’enorme differenza tra società per azioni pubbliche o pubblico-private ricche e che producono utili, e tutte le altre piccole società sulle quali il decreto va ad incidere. La trasformazione di queste in aziende speciali si rivelerebbe positiva soprattutto per il reclutamento del personale, che tornerebbe ad avvenire per concorso pubblico, e per la regolazione degli appalti.Leggi tutto

Riflessioni sulla ricerca “Autonomie locali e competitività del sistema paese. Scenario al 2013”

Per Giampiero Scanu, nell’analizzare la ricerca “Autonomie locali e competitività del sistema paese. Scenario al 2013” è necessario tener presente che essa contiene valutazioni soggettive. L’immagine che esce fuori da questo lavoro è di un’Italia che sta crescendo: non è vero che al Sud i soldi sono pochi e vengono spesi male, non è vero che il nostro Paese è allo sbando. Il Relatore, inoltre, critica l’affermazione, emersa negli interventi precedenti, che la P.A.

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Il ruolo svolto dalle Autonomie Locali per accrescere la competitività del Sistema Paese

Nicola Milani illustra le attività di FormAutonomie che da diversi anni lavora come struttura di supporto, di assistenza tecnica e di formazione per migliorare le performance e le competenze delle Pubbliche Amministrazioni. Il Relatore, presentando l’indagine Delphi, realizzata da FormaAutonomie e dalla Società S3 Opus, dipinge lo scenario sulla competitività del Sistema Paese, soprattutto in relazione al ruolo che le Autonomie Locali svolgono per favorire lo sviluppo dei territori ed ai ritardi sugli investimenti e sulle politiche di innovazione da parte del Governo.

Scenario istituzionale e l’azione del Governo in materia di liberalizzazioni

Antonio Lirosi parla di due obiettivi espressi nella strategia di Lisbona: la diffusione della concorrenza nel settore dei servizi e il miglioramento della condizione dei consumatori in Europa. Descrive i disegni di legge in materia di liberalizzazioni e gli effetti attesi. Propone un primo bilancio dei risultati e delle novità seguite all’introduzione delle prime misure di liberalizzazioni. Riconosce una maggiore collaborazione tra ministeri e autorità indipendenti.Leggi tutto

Il disegno di Legge Lanzillotta e le contraddizioni della liberalizzazione

Bruno Panieri ritiene necessario non intendere le liberalizzazioni un fatto ideologico ma considerarle un beneficio per l’intero sistema che va sviluppato e incoraggiato. Sottolinea le contraddizioni che il processo liberalizzatore porta con sé. Commenta il disegno di legge Lanzillotta e le neutralizzazione da parte del governo di alcune importanti disposizioni. Sostiene il ruolo cruciale delle autorità di indipendenza e regolazione per la generazione di elementi culturali nuovi.

La strategia del Governo in materia di infrastrutture

Per Antonio Di Pietro il Governo precedente a quello di centrosinistra aveva puntato in maniera rilevante sul tema delle infrastrutture, varando la legge obiettivo che ha permesso di compiere il primo passo. Nei primi mesi da Ministro, quindi, si è trattato di effettuare una radiografia della situazione esistente per avere un quadro completo su quello che era stato realizzato e si stava realizzando, e sulle priorità per il futuro.

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Snellimenti procedurali ed allocazione delle risorse per le infrastrutture

Paolo Buzzetti dà atto al Ministro Di Pietro ed al Governo di essersi impegnati con forza nell’ambito della realizzazione di infrastrutture e di aver incrementato gli stanziamenti del 26% nell’ultima Finanziaria, rispetto al calo di risorse del 43% negli ultimi 3 anni. Le risorse ci sono, ma il loro utilizzo richiede snellimenti procedurali che potrebbero sbloccare l’attuale paralisi. Il Relatore, inoltre, sottolinea come le risorse andrebbero destinate ad opere medio-piccole, attualmente ferme: negli anni scorsi, infatti, vi è stata un’allocazione esagerata per le grandi opere.