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Torna a Napoli lo "Startup weekend": è tempo di innovazione sociale

Al via a Napoli, presso CSI – Centro Servizi Incubatore Napoli Est, la terza edizione dello Start up for social change. Dal 13 al 15 dicembre, dopo la positiva esperienza del primo “Social Startup Weekend” realizzato nel maggio 2012, si replica con una nuova tre giorni che segna il tempo dell’innovazione sociale.

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Grandi opere e infrastrutture: i costi del non fare e le ragioni del fare

Com'è noto, è difficile in Italia realizzare grandi infrastrutture. Dati Oice (2007) segnalano che i tempi di realizzazione in Italia sono i più lunghi d'Europa e, nello stesso tempo, i costi sono tra i più alti. La difficoltà italiana a procedere è motivata (anche) da buone ragioni. Tuttavia esse non considerano i ''costi del non fare'' e la perdita di competitività che ne conseguono per il Paese.Leggi tutto

Riqualificazioni urbane: partecipazione dei cittadini e decisioni della politica

Quando nei processi partecipati di riqualificazione urbana le comunità vengono interrogate su cosa vorrebbero per le loro città, le risposte indicano parchi per passeggiare, luoghi di incontro, aree pedonali etc. Spesso, tuttavia, tali desideri sono contraddittori rispetto alla realtà che vede prevalere l’interesse particolare rispetto alle esigenze comuni.Leggi tutto

La seconda vita dei personal computer. Un progetto della Provincia di Torino e CSP

A seguito di un primo progetto denominato RIUSA10, la Provincia di Torino, ha messo a disposizione per progetti di natura scientifica nel corso del 2007 oltre 100 personal computer oggetto di sostituzione all'interno dell'ente.Leggi tutto

La "tragedia dei beni comuni"

Cosa sono i beni comuni e in cosa consiste la “tragedia dei beni comuni”? Si tratta di beni materiali (il territorio, l’ambiente, le infrastrutture, i servizi di pubblica utilità), ma anche immateriali (la sicurezza, la legalità, la fiducia nei rapporti sociali) il cui stato di salute influisce sulla qualità della vita di ciascuno di noi. In Italia siamo relativamente “ricchi” quanto a beni privati, ma poverissimi, soprattutto nel confronto con gli altri paesi europei, per quanto riguarda i beni pubblici.Leggi tutto

Le condizioni culturali e istituzionali per una maggiore considerazione dei beni comuni

Partendo da esempi quali la gestione politica e mediatica della questione sicurezza, le modalità di contrattazione sindacale e le richieste del settore imprenditoriale Mauro Bonaretti analizza come spesso l’attenzione ai processi sia concentrata più sulla fruizione individuale del singolo che su una consapevolezza del valore dei beni comuni.

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Le ecocittà. Partecipazione ed educazione ambientale a Venezia

Nell’esperienza del Comune di Venezia in materia di azioni per il miglioramento dell’ambiente emergono due elementi qualificanti: il ruolo guida che può assumere l’Amministrazione Comunale e la necessità di coinvolgere attivamente i diversi portatori di interesse.

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Nuovi strumenti di partecipazione e cooperazione tra le amministrazioni e i cittadini per sostenere lo sviluppo dei territori

I temi affrontanti in questo progetto riguardano innanzitutto il confronto tra PA e privato, un discorso innovativo che mette la PA in concorrenza con i privati. Altri temi centrali sono la trasparenza della PA, i cittadini/clienti, l’esigenza di una PA più efficiente ed efficace nella sua azione, più vicina ai bisogni dei cittadini, e soprattutto con meno costi di quelli attuali. Si può dire che oggi la PA fa miracoli, perché con le risorse che ha a disposizione è veramente difficile dare tutte le risposte che i cittadini si aspettano.Leggi tutto

Governance dello sviluppo locale: un approccio partenariale e volontario nella programmazione regionale della Regione Veneto

L’Intesa Programmatica d’Area (IPA), creata con la legge di programmazione 35/2001, è lo strumento istituzionale della legislazione sulla programmazione della Regione del Veneto. Tra i molti obiettivi che intendeva raggiungere c’è il partenariato, la partecipazione, lo sviluppo delle potenzialità del territorio e del locale, e così via.Leggi tutto

Un futuro sostenibile per il Po: costruzione di un programma di azioni condiviso

Il fiume Po costituisce un ecosistema complesso e dinamico che si evolve nel tempo con equilibri resi sempre più fragili a causa dell'intensificarsi della pressione antropica. L'esperienza ha dimostrato che un approccio settoriale alle questioni del fiume, oltre ad essere ovviamente parziale, può essere pericoloso. Solo una politica integrata nel settore della difesa del suolo, della tutela delle risorse idriche e ambientali e della valorizzazione del territorio è in grado di affrontare aspetti idraulici, biomorfologici, naturalistici ed economico-sociali.