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Un modello di sanità in cui la qualità può abbattere i costi e produrre ricchezza

Il sistema sanitario lombardo è nato sulla convinzione che attraverso la qualità si possano abbattere i costi impropri e produrre anche un innalzamento del livello socioeconomico territoriale. Dopo aver proceduto nell’accreditamento dei providers e lavorato per un mantenimento della qualità dei servizi il Piano attuale si occupa dello sviluppo del sistema. L’Assessore Bresciani illustra i quattro vettori dello sviluppo attuale: 1. partecipazione attiva; 2. riorganizzazione del sistema di emergenza e urgenza; 3. spostamento di diagnostica e cura di primo e secondo livello sul territorio; 4.Leggi tutto

Città, integrazione e sicurezza

Il tema della sicurezza secondo Mariolina Moioli interpella tutta la pubblica amministrazione. Nel suo intervento riporta l’esperienza del Comune di Milano che ha fatto proprio il modello di accoglienza e legalità. Al centro dell’approccio milanese il servizio di custodia sociale, guidato dall’idea di andare incontro al bisogno laddove si manifesta. Conclude sottolineando due punti su cui a livello centrale si dovrà ancora lavorare: la certezza della pena e il governo di flussi migratori.

Sicurezza, allarme sociale, nuove povertà

Anna Italia propone una riflessione sul ruolo di Stato ed Enti Locali nelle politiche di sicurezza, in termini di repressione, accoglienza e certezza della pena. A partire dall’allarme sociale, in crescita nelle grandi e piccole città, sollecita un approfondimento sui fenomeni di immigrazione e accrescimento delle povertà urbane.

Le sfide per l’innovazione in sanità.

Dagli anni ’90 ad oggi il sistema sanitario è il comparto della Pubblica Amministrazione che ha subito maggiori cambiamenti, sia di carattere istituzionale che socio-sanitario. Per Lino del Favero sono cinque le sfide che l’SSN deve superare per introdurre quell’innovazione necessaria per una sanità competitiva: centralità del paziente, clinical governance, qualità delle prestazioni e sicurezza del paziente, valutazione dei servizi e misurazione dei risultati, riorganizzazione del sistema dell’offerta.

Strategia del cambiamento: parola chiave per l’innovazione del SSN

Nonostante gli enormi sforzi condotti all’interno delle aziende sanitarie per avviare e portare a termine i processi di innovazione, ciò che è necessario, secondo Ivan Cavicchi, è trovare una strategia del cambiamento del SSN, senza la quale non si realizzerebbe alcuna innovazione efficace. Per questa ragione è fondamentale partire dai modelli e avviare un processo di cambiamento che interessi gli ospedali, i distretti, la formazione per gli operatori e le norme relative alla sanità.

Lo sviluppo della sanità in un’ottica di sistema

Pur nel nuovo contesto nazionale, rideterminato dalla riforma del “Titolo V della Costituzione”, l’intervento pone l’accento sulla necessità di una “ governance nazionale” per favorire l’innovazione nel SSN; inoltre, approfondisce l’uso delle tecnologie applicate alla salute e alla sanità e tratteggia il rapporto che intercorre tra l’Istituto Superiore di Sanità e l’industria nazionale del settore dei dispositivi medici.Leggi tutto

Il piano dei servizi socio-educativi per la prima infanzia in Sardegna: esperienze e prospettive

Luca Galassi illustra il piano dei servizi socio-educativi per la prima infanzia, predisposto dalla Regione Sardegna a seguito dell’iniziativa del Dipartimento delle Politiche per la famiglia volta ad incrementare i posti a disposizione dei bambini da 0 a 3 anni. Tale programmazione è coincidente con gli “Obiettivi di servizio” previsti dal QSN 2007-2013 e prevede, per i primi tre anni di attività, lo stanziamento di circa 15 milioni di euro.Leggi tutto