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Intervento di Eleoonora Andreatta

La RAI ha scelto di ripercorrere una particolare attenzione al periodo che corre tra gli anni 50 e 60, fondamentali per un Paese che usciva dalla Guerra per pensare alla rinascita. Le storie di Mattei, Olivetti e oggi il maestro Manzi. La strada dritta è nell’alveo di questo pensiero, a 50 anni di distanza come per la nascita del SAIE. Non come operazioni di nostalgia, perché non erano anni facili, di grandi energie e di crescita economica ma ostacoli complessi.

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Intervento di Vittorio Cogliati Dezza

L’autostrada del Sole ha avuto un impatto di immaginario emotivo così forte perché la rappresentazione di modello di Paese che si stava costruendo e proponendo allora era l’accoppiata FIAT-ENI come asse fondamentale di sviluppo industriale. Che idea vogliamo trasmettere oggi? Un’idea appartenente al ‘900 o guardare alla questione energetica e alla decarbonizzazione?

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Intervento di Giovanni M. Bottini

All’epoca della costruzione dell’autostrada del Sole c’erano ottimi ingegneri e architetti: il panorama non era più il territorio ma le opere pubbliche, l’infrastruttura. Passiamo da una situazione di urbanizzazione più definita, con un tasso di occupazione del territorio ancora lontano dalla saturazione di oggi e che ci aspetta.

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Intervento di Alfredo Peri

È evidente che abbiamo bisogno di una strategia, sicuramente più dettagliata, che metta assieme le differenti visioni. Questo si deve trasformare in responsabilità e azioni di governo. Sprechiamo infatti troppe risorse per le emergenze e a tenere insieme il sistema Paese, perdendo competitività e relegandoci ai margini dell’innovazione. Al miglioramento delle condizioni per la mobilità corrisponde anche un cambiamento della percezione, generando il bisogno di completare l’opera di ammodernamento.

Intervento di Gennarino Tozzi

Cosa cogliamo dalla fiction? Che non ci sono più questi eroi della progettazioni? Forse che ci sono delle regole che impediscono l’espressione dell’eccellenza esistente. Non mancano le capacità tecniche e le intelligenze, ma una cultura orchestrale che le liberi sul piano burocratico. Gli esempi positivi ci sono e il loro successo è dovuto al coraggio di accettare certe sfide e la coesione attorno ai tavoli decisionali.

Intervento di Fabrizio Binacchi

Il racconto di un'Italia che accettava le sfide: l'epopoea dell'autostrada del Sole nella fiction La strada dritta.

Intervento di Carlo Zini

L’elemento prioritario oltre alla volontà politica per la realizzazione delle infrastrutture, con tutto il dibattito alimentato dalla trasformazione delle città, è necessario di disporre di ingenti investimenti. Oggi investiamo miliardi nella coesione sociale dove non manca la qualità realizzativa, ma il consenso politico e le risorse economiche. È importante quindi assegnare delle priorità alle opere, considerando ovviamente le tensioni locali che vengono generate.

Intervento di Enrico Seta

Non possiamo considerare un atto normativo una panacea: il nostro ordinamento soffre di patologie accumulate nel tempo. Il tema degli investimenti nel mondo delle costruzioni va collocato in una visione più ampia, dove il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti possa essere un ambito di crescita e non di spesa, recuperando efficienza. Crescita significa anche bloccare la richiesta continua di spesa pubblica e riorganizzare interi settori. Meno contributi a fondo perduto e più sinergie.

Intervento di Flavio Tosi

A Verona abbiamo assunto un atteggiamento pratico nell’affrontare i problemi: la fiction sulla costruzione dell’autostrada del Sole è attuale ed emblematica. Vanno affrontati e superati i limiti della burocrazia e i limiti culturali se vogliamo dotarci delle infrastrutture neccessarie per compiere un salto di qualità.

#GallieraVaVeloce dal post terremoto a smart city: connettività a basso costo

Continua la volontà di rinascita dei Comuni emiliano-romagnoli duramente colpiti dal terremoto del 2012. Dopo l’antesignano Pieve di Cento, anche il Comune di Galliera (poco più di 5 mila abitanti) corre veloce diventando il secondo esempio di piccolo Comune a livello nazionale che attiva la banda ultralarga con un modello più snello rispetto quello implementato  dalle grandi città. Con la copertura di Galliera il modello esce dunque dalla fase sperimentale e mostra come sia replicabile e applicabile a Comuni morfologicamente molto diversi tra loro

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