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  • Cod. ps.12
  • 28/05/2013
  • 15:00 - 15:45

L’esperienza del telelavoro in Istat - POSTER SESSION

Monitoraggio delle attività: aspetti metodologici e applicazione software di supporto

Smart working, modelli organizzativi innovativi per smart cities

L’attività lavorativa è un elemento cardine della vita delle comunità urbane e dell’organizzazione della città perché incide, in modo significativo, sulla qualità della vita delle persone e delle famiglie e sulle prospettive di sviluppo economico e sociale. Il quesito che si intende affrontare in questa sede è se sia possibile, per gli organi di governo di una città, aprire nuove prospettive di sviluppo a politiche integrate in materia di energia, mobilità, welfare, parità di genere e inclusione sociale attraverso azioni condivise di indirizzo e di sostegno, rivolte alle amministrazioni e alle aziende che operano nel territorio, perché innovino i propri modelli organizzativi del lavoro.

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Cinisello Balsamo, la città dagli orari flessibili

Il comune è partito dall’ascolto dei bisogni dei cittadini per sviluppare delle politiche temporali che si occupino contemporaneamente di tempi sociali e di lavoro, di tempo libero o per sé, di tempi familiari e di relazione. Perché incidere sui tempi della città attraverso progetti ed iniziative che aiutino i suoi abitanti ad ottimizzare il tempo significa migliorare la qualità della vita.  Coordinare ad esempio i calendari e gli orari scolastici con quelli lavorativi è un modo per liberare tempo, di avere più opportunità di scelta e di crescita personale: vuol dire favorire il progresso dell’intera comunità.

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La provincia di Trento punta sul telelavoro

La settimana scorsa Giunta provinciale di trento ha approvato lo studio di fattibilità del "Progetto TelePat", dedicato allo sviluppo delle modalità di applicazione e realizzazione del Telelavoro per i dipendenti della Provincia autonoma di Trento, predisposto dal Servizio per il Personale. Nelle prossime settimane partirà la fase di preparazione, che prevede l'invio alle strutture di un questionario informatizzato per individuare l'interesse a tale modalità di lavoro e le attività telelavorabili. Sulla base dei risultati, il gruppo di lavoro appositamente nominato avvierà la sperimentazione.

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Siti web della PA: troppi, troppo diversi e poco orientati al cittadino

Gli standard di qualità per i siti web istituzionali non sono una novità né all’estero (direct.gov.uk) né in Italia (direttiva CNIPA 2002) eppure ancora oggi la rappresentanza on line di istituzioni e pubbliche amministrazioni è quanto di più disomogeneo possibile. Una rilevazione dell’Università di Udine prova a dare le pagelle, mentre una direttiva di Brunetta spinge sulla standardizzazione obbligatoria.

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“INAIL 1990- 2007”. 18 anni di pari opportunità. Il ruolo cruciale della formazione

Antonella Ninci ricostruisce le tappe cruciali della storia del comitato delle pari opportunità dell’Inail descrivendo le principali esperienze realizzate nel decennio 1990-2000. Passa in rassega l’evoluzione normativa sulle pari opportunità. Sottolinea il momento di riflessione sul ruolo istituzionale del Comitato avvenuto nel 1998. Mette in risalto la sperimentazione avviata sul telelavoro.

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Il telelavoro e la mobilità: due strumenti per rilanciare l’efficienza e l’efficacia della pubblica amministrazione

Eugenio Gallozzi sostiene che la pubblica amministrazione non è un’azienda per cui tutte le logiche valide nell’amministrazione di un’azienda privata non sono le stesse per il pubblico settore. Uno dei problemi maggiori in tema di mobilità è la transizione tra comparti, la mobilità tra livelli simili non è di semplice attuazione. Non bisogna confondere il telelavoro, che è un’organizzazione delle attività, con la mobilità che comporta uno spostamento fisico del personale.Leggi tutto

Mobilità e telelavoro: due strumenti chiave per la gestione del personale dell’Agenzia del Territorio

Giovanni Imbucci sottolinea come la mobilità nella pubblica amministrazione segua le leggi di gravità e cioè si realizza in flussi di risorse umane che si spostano da nord a sud. L’Agenzia del Territorio ha messo in campo strategie di telelavoro per evitare la mobilità fisica di 1.300 unità di personale. Sono stati dati incentivi economici per favorire la mobilità verso due nuove sedi ma le tassazioni applicate hanno ridotto sensibilmente il margine di guadagno atteso.Leggi tutto

Il sindacato è favorevole al telelavoro e alla mobilità a patto che questa sia necessaria e ben gestita

Giorgio Grasso sostiene che il telelavoro è da favorire laddove non compromette la qualità del servizio erogato. Inoltre servono pubbliche amministrazioni che siano attente ai bisogni del territorio e dei cittadini. Bisogna operare una differenza tra costo e investimento. Il primo è una mera spesa, il secondo è un impiego di denaro per raggiungere dei risultati che devono essere fissati e misurabili. Grasso sostiene che bisogna capire in quali termini si parla di mobilità. Il sindacato non è contrario alla mobilità a patto che sia necessaria e gestita.Leggi tutto